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Parashà di Haazìnu: “La Rocca d’Israele” nella dichiarazione d’indipendenza

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella precedente parashà  di Vayèlekh l’Eterno disse a Moshè: “”Quando gli [al popolo d’Israele] capiteranno grandi mali e disgrazie, questo cantico deporrà come testimone contro di lui perché non verrà dimenticato neanche dalla sua progenie, perché  conosco la sua indole e ciò che egli è per fare ancor prima che Io lo conduca alla terra che giurai di dargli”.  “Moshè dunque scrisse questo cantico in quel giorno [l’ultimo giorno della sua vita], e lo insegnò ai figli d’Israele” (Devarìm, 31:21-22).  Il cantico di cui si tratta è la parashà di Haazìnu.

Nel quarto versetto della parashà è scritto: “La Rocca (in ebraico “tzur”) la cui opera è perfetta, poiché  tutte le sue azioni sono giuste; è un Dio fedele senza iniquità, giusto e retto egli è” (ibid., 32:4).

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I registri del giorno di Kippur

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nel giorno di Kippur (12 ottobre 1872) alla Bevis Marks Synagogue di Londra, R. Beniamino Artom (Asti, 1843-1879, Londra) rabbino della comunità sefardita della città, esordì dicendo che i nostri maestri rivestirono i loro insegnamenti con parabole e metafore. Qui di seguito riassumiamo in piccola parte il contenuto della sua derashà. In una di queste […]

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Vayèlekh: La Torà orale precede la Torà scritta

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Una delle due mitzvòt di questa parashà  è quella della lettura pubblica della Torà una volta ogni sette anni. Nella Torà è scritto: “Moshè diede loro quest’ordine: Alla fine d’ogni settennio, al tempo dell’anno di remissione dei debiti, durante la festa di Succòt  quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti all’Eterno tuo Dio, nel luogo […]

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Rosh Ha-Shanà: a chi si addice il titolo di ba’al teshuvà (penitente)?

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Il Maimonide (Cordova, 1138-1204, Il Cairo) nel Mishnè Torà (Hilkhòt Teshuvà, 2:6) scrive: “Nonostante che la teshuvà (il pentimento, letteralmente “il ritorno”) e la preghiera siano valide  in qualunque momento, nei dieci giorni tra Rosh Ha-Shanà e il giorno di Kippur sono ancor più valide e vengono accettate immediatamente”.  Il Maimonide spiega che la teshuvà […]

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Parashà di Nitzavìm-Vayèlekh: Cosa sono le selichòt?

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Elùl è l’ultimo mese dell’anno ebraico e con la fine dell’anno si avvicina il momento di fare i conti con se stessi, di esaminare quello che abbiamo fatto durante l’anno passato e di fare teshuvà. I Maestri insegnano che di Rosh Ha-Shanà il Santo Benedetto giudica tutti gli esseri umani, passandoli in esame ad uno […]

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Parashà di Ki Tavò: Non si può fuggire dalla benedizione divina

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Questa parashà comprende alcune delle più belle benedizioni promesse al popolo d’Israele se osserveranno le mitzvòt che l’Eterno ha comandato loro. Nella Torà è scritto: “Se ascolterai la voce dell’Eterno tuo Dio, osservando ed eseguendo tutte le Sue mitzvòt che io [Moshè] ti comando oggi, l’Eterno tuo Dio ti porrà al di sopra di tutte […]

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Parashà di Ki Tetzè: Quando la roba è di chi la trova (“Finders are keepers”)

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Una delle mitzvòt della Torà è quella di restituire ai proprietari gli oggetti smarriti. Nella parashà  è scritto: “Quando vedrai il toro o l’agnello del tuo fratello smarriti non dovrai ignorarli; li dovrai invece restituire al tuo fratello. E se il tuo fratello non sta vicino a te o tu non lo conosci, li dovrai […]

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Parashà di Shofetìm: Non è l’abito che fa il giudice

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Questa parashà si apre con la mitzvà di organizzare un sistema giudiziario con queste parole: “Nominerai giudici e polizia per le tue tribù in tutte le porte [delle città] che l’Eterno, tuo Dio, ti dà, assicurando che amministreranno la giustizia del popolo in modo onesto. Non dovrai alterare il diritto, mostrare favoritismi e farti corrompere […]

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Parashà di Reè: La necessità e il costo umano di sradicare il male

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nelle parashà è scritto: [Questo è  ciò che dovrai fare] “Se riguardo a una delle tue città che l’Eterno tuo Dio ti ha dato per abitarvi, ricevessi un rapporto che alcuni uomini scellerati tra di voi sono riusciti a sviare gli abitanti della loro città dicendo loro: “Andiamo, adoriamo altri dei per avere una nuova […]

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Parashà di ‘Ekev: L’idolatria moderna

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La seconda porzione dello Shemà‘ appare alla fine di questa parashà ed inizia con questa parole: “Se voi ubbidirete ai miei comandamenti, che vi comando oggi, amando l’Eterno vostro Dio e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, [l’Eterno ha fatto questa promessa]: darò al vostro paese la sua pioggia […]

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