1550534400<=1347580800
1550534400<=1348185600
1550534400<=1348790400
1550534400<=1349395200
1550534400<=1350000000
1550534400<=1350604800
1550534400<=1351209600
1550534400<=1351814400
1550534400<=1352419200
1550534400<=1353024000
1550534400<=1353628800
1550534400<=1354233600
1550534400<=1354838400
1550534400<=1355443200
1550534400<=1356048000
1550534400<=1356652800
1550534400<=1357257600
1550534400<=1357862400
1550534400<=1358467200
1550534400<=1359072000
1550534400<=1359676800
1550534400<=1360281600
1550534400<=1360886400
1550534400<=1361491200
1550534400<=1362096000
1550534400<=1362700800
1550534400<=1363305600
1550534400<=1363910400
1550534400<=1364515200
1550534400<=1365120000
1550534400<=1365724800
1550534400<=1303171200
1550534400<=1366934400
1550534400<=1367539200
1550534400<=1368144000
1550534400<=1368748800
1550534400<=1369353600
1550534400<=1369958400
1550534400<=1370563200
1550534400<=1371168000
1550534400<=1371772800
1550534400<=1372377600
1550534400<=1372982400
1550534400<=1373587200
1550534400<=1374192000
1550534400<=1374796800
1550534400<=1375401600
1550534400<=1376006400
1550534400<=1376611200
1550534400<=1377216000
1550534400<=1377820800
1550534400<=1378425600

Parashà di Tetzavè: La disonestà negli affari è simile all’idolatria

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

In questa parashà viene descritta l’investitura di Aharon come Kohen Gadòl (sommo sacerdote). Nella Torà è scritto: “Avvicina a te, in mezzo agli israeliti, tuo fratello Aharon e i suoi figli con lui, perché siano miei kohanìm […]. Farai per Aharon, tuo fratello, vestimenti sacri, segno di dignità e magnificenza. Parlerai a tutti gli artigiani più esperti, che io ho riempito di uno spirito di saggezza, ed essi faranno gli abiti di Aharon […]. Questi sono gli abiti che faranno: il pettorale e il dorsale, il manto, la tunica ricamata, il turbante e la cintura (Shemòt, 28:1-4).

R. Aharon Ben Zion Shurin (Lituania, 1913-2012, Brooklyn) in Kèshet Aharon fa notare che in questa lista vi sono solo sei capi di vestiario, mentre il Kohen Gadòl per esercitare le sue funzioni doveva avere anche avere un frontale d’oro e dei pantaloni. Egli spiega che il frontale d’oro non è nella lista perché non era un capo di vestiario; i pantaloni non sono nella lista perché non erano un segno di dignità e magnificenza.

Leggi tutto l’articolo

Parashà di Terumà: Chi è adatto a raccogliere le offerte per la comunità?

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Diversi commentatori della Torà si soffermano su una inconsueta espressione all’inizio della parashà: “L’Eterno parlò a Moshè dicendo: parla ai figli d’Israele che prendano per Me un’offerta…” (Shemòt, 25:1). R. Avraham Saba’ (Castiglia, 1440-1508, Verona?) in Tzeròr Ha-Mor, scrive che nella Torà è scritto “che prendano per Me un’offerta” invece di “che diano” per insegnare […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Haftara di Mishpatim

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella parasha di Mishpatim la Tora tratta l’argomento del servo ebreo. Uno dei casi in cui un ebreo diventa servo occorre quando un israelita deruba il prossimo e non e’ piu’ in grado di restituire la refurtiva. In questo caso il tribunale ne vende i servizi a un possidente che lo acquista per un prezzo […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Mishpatìm: Halakhà e probabilità

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La Torà istruisce i giudici dei tribunali (batè din) che le decisioni vanno prese a maggioranza. Nella parashà è scritto: “Non seguire una semplice maggioranza nelle sentenze punitive; e quando vi sono differenze di opinione non bisogna votare in modo che [un giudice] vada contro la propria opinione, per il fatto che i verdetti seguono […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Yitrò: Come si è presentato l’Eterno al Sinai

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Quando Israele fu davanti al Monte Sinai per ricevere la Torà, l’Eterno si presentò a loro con queste parole: “Io sono l’Eterno tuo Dio che ti ha tratto fuori dalla terra d’Egitto dalla casa di schiavitù” (Shemòt, 20:2). R. Avraham ibn ‘Ezrà (Spagna, 1089-1167) nel suo commento alla Torà dedica parecchie pagine al primo dei […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Beshallàkh: I tre cantici dei figli d’Israele

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

R. Yosef Shalom Elyashiv (Lituania, 1910-2012, Gerusalemme) in Divré Aggadà (p. 166) cita un midràsh (Shemòt Rabbà, 23:4) dove è detto: “Dal giorno in cui il Santo Benedetto creò il mondo fino a quando gli israeliti si fermarono dopo aver passato il Mar Rosso, non abbiamo trovato nessun essere umano che abbia intonato un cantico […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Bo: Per la libertà bisogna aver coraggio e saper soffrire

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

A mezzanotte del quattordicesimo giorno del mese di Nissàn avvenne la morte dei primogeniti, l’ultima delle dieci piaghe d’Egitto. Gli israeliti avevano ricevuto l’ordine di prendere un agnello o un capretto il decimo giorno del mese e di sacrificarlo nel pomeriggio del quattordicesimo giorno. Questi animali erano adorati come divinità dagli egiziani; prenderli per sacrificarli […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Vaerà: l’ebraismo non è una religione

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

L’Eterno disse a Moshè: “Parla così ai figli d’Israele [a nome Mio]: Io sono l’Eterno; vi sottrarrò dai lavori forzati dell’Egitto, vi salverò dalla loro servitù, vi libererò con braccio disteso e con severi castighi. Vi prenderò per Me quale popolo e sarò il vostro Dio. Così riconoscerete che Io sono l’Eterno Dio vostro che […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Shemòt: Il primo delatore

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

  Moshè fu tratto dalle acque dalla figlia del faraone che lo adottò. Egli crebbe da principe nella reggia  sapendo chi erano i suoi genitori perché era stato allattato dalla madre Yokhèved. Poi “In questo periodo di tempo avvenne che Moshè, cresciuto in età, si recò presso i suoi fratelli. Notò i loro lavori pesanti […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


Parashà di Wayechì: Yosef perdonò i suoi fratelli oppure no?

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Yosef si rivelò ai suoi fratelli dicendo: “Io sono Yosef; mio padre è ancora vivo?” “I fratelli erano rimasti così spaventati che non gli poterono rispondere” (Bereshìt, 45:3). Poi Yosef cercò di calmarli dicendo loro di avvicinarsi e disse: “Non addoloratevi per avermi venduto qui; Dio mi ha mandato qui prima di voi per salvare […]

Leggi tutto l'articolo nella sezione Blog/News


visualizza tutte le news   >>
Delega vendita Chametz
Pesach 5777 lista prodotti
Visita Papa Francesco in Sinagoga
Virtual Tour Itinerari ebraici italiani