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Parashà di Vayetzè: Sul significato simbolico della scala di Giacobbe

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Il patriarca Ya’akòv (Giacobbe) usci di fretta da Beer Sheva’ su sollecitazione della madre Rivkà per evitare l’ira del fratello gemello Esau che aveva detto che lo avrebbe ucciso non appena il padre Yitzchàk sarebbe morto. Sulla strada per andare a Haràn dallo zio Lavàn (Labano), arriva in un “posto” dove si ferma a pernottare. I maestri insegnano che quel “posto” era  il Monte Morià dove re Davide avrebbe costruito il Bet Ha-Mikdàsh (Santuario) a Gerusalemme. Durante la notte Ya’akòv sogna “Ed ecco una scala che è posata sulla terra e la cui cima raggiunge il cielo; ed ecco che angeli di Dio salgono e scendono; ed ecco che le Presenza divina gli si rivela in una visione profetica e gli dice: Io sono Dio di tuo padre Avrahàm e di Yitzchàk, la terra sulla quale stai giacendo la darò a te e alla tua discendenza. E la tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, al settentrione e al meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette grazie a te e alla tua discendenza…” (Bereshìt, 28, 12-14).

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Parashà di Toledòt: La stanchezza e gli incubi del peccatore

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La parashà racconta la nascita dei gemelli Esau e Ya’akov (Giacobbe). Quando raggiunsero la maturità ognuno di loro scelse una diversa strada (Bereshit; 25:27-34): “I due giovani crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Ya’akov un uomo pacifico, che se ne stava nelle tende […].  Un giorno che Ya’akov si […]

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Parashà di Chayè Sarà: La continuità d’Israele è nelle mani delle madri

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Dopo la morte di Sara, il patriarca Avraham decise che era tempo che il figlio Yitzchàk (Isacco) prendesse moglie. Così egli incaricò il fedele servitore Eli’ezer di andare a Haràn (Carrhae, dove nel 53 a.E.V. ebbe luogo la battaglia tra romani e parti dove Crasso fu ucciso) in Mesopotamia, la città del fratello Nachòr, a […]

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Parashà di Vayerà: Non guardare indietro!

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La città di Sodoma era stata condannata alla distruzione. I soli sopravvissuti furono Lot, nipote di Avraham, sua moglie e le due figlie. Nella Torà è scritto (Bereshìt: 19:-15-17): “Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci; non vuoi morire […]

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Parashà di Lekh Lekhà: gli indistruttibili discendenti di Abramo

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Dopo la vittoria di Abramo con i quattro re, quelli venuti dalla Mesopotamia che avevano sconfitto i re di Sodoma e dintorni, ed avere liberato il nipote Lot e gli altri abitanti presi prigionieri, l’Eterno apparse ad Abramo in una visione profetica e gli disse: “Non avere timore Abramo, Io ti sono scudo; la ricompensa […]

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Parashà di Bereshìt: L’inizio della Torà nella Septuaginta

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La Torà inizia con le parole: “Bereshìt barà E-lo-him et ha-shamàim ve-et ha-Aretz” (“In principio creò Dio il cielo e la terra”).  Nel Talmud Yerushalmi (Chaghigà, 2:5) i maestri chiedono: Perché il mondo è stato creato con la Bet (di Bereshìt, la seconda lettera dell’alfabeto) e non con la Alef (di E-lo-him, la prima lettera […]

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Parashà di Vezòt Habberakhà: Il forte braccio e le azioni straordinarie di Moshè

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Le ultime parole della parashà e della Torà sono una descrizione di Moshè e delle grandi cose che fece: “E non sorse  mai più profeta in Israele come Moshè, col quale l’Eterno aveva trattato faccia a faccia, per tutti i prodigi e i miracoli che l’Eterno lo incaricò di fare in Egitto al faraone, a […]

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Parashà di Haazìnu: “La Rocca d’Israele” nella dichiarazione d’indipendenza

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella precedente parashà  di Vayèlekh l’Eterno disse a Moshè: “”Quando gli [al popolo d’Israele] capiteranno grandi mali e disgrazie, questo cantico deporrà come testimone contro di lui perché non verrà dimenticato neanche dalla sua progenie, perché  conosco la sua indole e ciò che egli è per fare ancor prima che Io lo conduca alla terra […]

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I registri del giorno di Kippur

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nel giorno di Kippur (12 ottobre 1872) alla Bevis Marks Synagogue di Londra, R. Beniamino Artom (Asti, 1843-1879, Londra) rabbino della comunità sefardita della città, esordì dicendo che i nostri maestri rivestirono i loro insegnamenti con parabole e metafore. Qui di seguito riassumiamo in piccola parte il contenuto della sua derashà. In una di queste […]

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Vayèlekh: La Torà orale precede la Torà scritta

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Una delle due mitzvòt di questa parashà  è quella della lettura pubblica della Torà una volta ogni sette anni. Nella Torà è scritto: “Moshè diede loro quest’ordine: Alla fine d’ogni settennio, al tempo dell’anno di remissione dei debiti, durante la festa di Succòt  quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti all’Eterno tuo Dio, nel luogo […]

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