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Parashà di Vayikrà: sui motivi delle mitzvòt

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La parashà di Vaykrà è la prima dell’omonimo libro della Torà. In italiano questo libro è chiamato Levitico perché tratta delle mansioni dei kohanìm, che erano la famiglia prescelta nella tribù di Levi a presentare le offerte al Bet Ha-Mikdàsh. Negli scritti tradizionali il libro di Vaykrà è denominato Toràt Kohanìm, l’insegnamento per i kohanìm.

L’argomento dei korbanòt (sacrifici), al quale è dedicato il libro di Vaykrà, è menzionato dal Maimonide (Cordova, 1038-1204, Il Cairo) in varie sezione del suo Mishnè Torà. Nel Sèfer ‘Avodà, (Hilkhòt Me’ilà, 8:8) il Maimonide scrive: : “È opportuno studiare bene le leggi della santa Torà e cercare di comprenderle a fondo per quanto sia possibile. E non bisogna prendere alla leggera gli argomenti sui quali non si riesce a trovare un motivo e non si sa la causa […] e non bisogna pensare che siano come le cose mondane. […] Le mitzvòt che il Santo Benedetto ci ha decretato non vanno prese alla leggera se non riusciamo a conoscerne i motivi […]. I mishpatìm (leggi) sono le mitzvòt i cui motivi sono evidenti e i benefici della loro osservanza sono noti, come la proibizione del furto, dello spargimento di sangue e l’obbligo di onorare i genitori. E i chukìm (decreti) sono le mitzvòt i cui motivi sono sconosciuti […] come per esempio la proibizione di consumare carne suina, la proibizione di carne e latte ecc. […]. Tutti i sacrifici (korbanòt) fanno parte del gruppo dei decreti […].

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Parashà di Pekudè: Non sono le ricchezze che contano

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La parashà inizia con le parole: “Questi sono i “pekudè ha-mishkàn”, i conti del tabernacolo. R. Shimshon Refael Hirsch (Amburgo, 1808-1888, Francoforte) osserva che il significato di questa parola è oscuro. Normalmente la parola pekudè significa il conto delle donazioni e dei relativi utilizzi. In questo caso questo significato è problematico perché la Torà menziona […]

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Parashà di Vayakhèl: Gli specchi delle donne pie

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella terza mishnà del terzo capitolo del trattato Yomà (che in aramaico significa “giorno” come yom in ebraico) che descrive il servizio del Kohèn Gadòl nel Bet Hamikdàsh nel giorno di Kippur, è scritto: “nessuna persona poteva entrare nella ‘azarà (il cortile di fronte al Bet Hamikdàsh) per il servizio, persino se era in stato […]

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Parashà di Ki Tissà: Quant’è difficile fare il rav di una comunità poco religiosa!

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Mentre Moshè, dopo quaranta giorni e quaranta notti sul Monte Sinai, riceveva le tavole della legge e si apprestava a scendere, gli israeliti avevano perso speranza di rivederlo e avevano deciso di sostituire Moshè con una statua di un vitello d’oro. La discesa di Moshè dal Monte Sinai viene così descritta: “Moshè si dispose a […]

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Parashà di Tetzavè: La disonestà negli affari è simile all’idolatria

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

In questa parashà viene descritta l’investitura di Aharon come Kohen Gadòl (sommo sacerdote). Nella Torà è scritto: “Avvicina a te, in mezzo agli israeliti, tuo fratello Aharon e i suoi figli con lui, perché siano miei kohanìm […]. Farai per Aharon, tuo fratello, vestimenti sacri, segno di dignità e magnificenza. Parlerai a tutti gli artigiani […]

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Parashà di Terumà: Chi è adatto a raccogliere le offerte per la comunità?

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Diversi commentatori della Torà si soffermano su una inconsueta espressione all’inizio della parashà: “L’Eterno parlò a Moshè dicendo: parla ai figli d’Israele che prendano per Me un’offerta…” (Shemòt, 25:1). R. Avraham Saba’ (Castiglia, 1440-1508, Verona?) in Tzeròr Ha-Mor, scrive che nella Torà è scritto “che prendano per Me un’offerta” invece di “che diano” per insegnare […]

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Haftara di Mishpatim

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella parasha di Mishpatim la Tora tratta l’argomento del servo ebreo. Uno dei casi in cui un ebreo diventa servo occorre quando un israelita deruba il prossimo e non e’ piu’ in grado di restituire la refurtiva. In questo caso il tribunale ne vende i servizi a un possidente che lo acquista per un prezzo […]

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Parashà di Mishpatìm: Halakhà e probabilità

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La Torà istruisce i giudici dei tribunali (batè din) che le decisioni vanno prese a maggioranza. Nella parashà è scritto: “Non seguire una semplice maggioranza nelle sentenze punitive; e quando vi sono differenze di opinione non bisogna votare in modo che [un giudice] vada contro la propria opinione, per il fatto che i verdetti seguono […]

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Parashà di Yitrò: Come si è presentato l’Eterno al Sinai

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Quando Israele fu davanti al Monte Sinai per ricevere la Torà, l’Eterno si presentò a loro con queste parole: “Io sono l’Eterno tuo Dio che ti ha tratto fuori dalla terra d’Egitto dalla casa di schiavitù” (Shemòt, 20:2). R. Avraham ibn ‘Ezrà (Spagna, 1089-1167) nel suo commento alla Torà dedica parecchie pagine al primo dei […]

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Parashà di Beshallàkh: I tre cantici dei figli d’Israele

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

R. Yosef Shalom Elyashiv (Lituania, 1910-2012, Gerusalemme) in Divré Aggadà (p. 166) cita un midràsh (Shemòt Rabbà, 23:4) dove è detto: “Dal giorno in cui il Santo Benedetto creò il mondo fino a quando gli israeliti si fermarono dopo aver passato il Mar Rosso, non abbiamo trovato nessun essere umano che abbia intonato un cantico […]

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