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Parashà di Toledòt: La stanchezza e gli incubi del peccatore

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La parashà racconta la nascita dei gemelli Esau e Ya’akov (Giacobbe). Quando raggiunsero la maturità ognuno di loro scelse una diversa strada (Bereshit; 25:27-34): “I due giovani crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Ya’akov un uomo pacifico, che se ne stava nelle tende […].  Un giorno che Ya’akov si era preparato cuocere una minestra, Esaù tornò stanco dalla campagna. Esaù disse a Ya’akov: “Dammi da mangiare un po’ di questa minestra rossa (“adom”); perché sono stanco”. Per questo fu chiamato “Edom”. E Ya’akov gli rispose: ‘Vendimi la tua primogenitura’.  Ed Esaù disse: ‘Ecco io sto per morire; che mi giova la primogenitura?’ E Ya’akov disse: ‘Prima, giuramelo’. Ed Esaù glielo giurò, e vendé la sua primogenitura a Ya’akov. E Ya’akov diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò, e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura” .

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Parashà di Chayè Sarà: La continuità d’Israele è nelle mani delle madri

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Dopo la morte di Sara, il patriarca Avraham decise che era tempo che il figlio Yitzchàk (Isacco) prendesse moglie. Così egli incaricò il fedele servitore Eli’ezer di andare a Haràn (Carrhae, dove nel 53 a.E.V. ebbe luogo la battaglia tra romani e parti dove Crasso fu ucciso) in Mesopotamia, la città del fratello Nachòr, a […]

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Parashà di Vayerà: Non guardare indietro!

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La città di Sodoma era stata condannata alla distruzione. I soli sopravvissuti furono Lot, nipote di Avraham, sua moglie e le due figlie. Nella Torà è scritto (Bereshìt: 19:-15-17): “Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci; non vuoi morire […]

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Parashà di Lekh Lekhà: gli indistruttibili discendenti di Abramo

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Dopo la vittoria di Abramo con i quattro re, quelli venuti dalla Mesopotamia che avevano sconfitto i re di Sodoma e dintorni, ed avere liberato il nipote Lot e gli altri abitanti presi prigionieri, l’Eterno apparse ad Abramo in una visione profetica e gli disse: “Non avere timore Abramo, Io ti sono scudo; la ricompensa […]

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Parashà di Bereshìt: L’inizio della Torà nella Septuaginta

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

La Torà inizia con le parole: “Bereshìt barà E-lo-him et ha-shamàim ve-et ha-Aretz” (“In principio creò Dio il cielo e la terra”).  Nel Talmud Yerushalmi (Chaghigà, 2:5) i maestri chiedono: Perché il mondo è stato creato con la Bet (di Bereshìt, la seconda lettera dell’alfabeto) e non con la Alef (di E-lo-him, la prima lettera […]

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Parashà di Vezòt Habberakhà: Il forte braccio e le azioni straordinarie di Moshè

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Le ultime parole della parashà e della Torà sono una descrizione di Moshè e delle grandi cose che fece: “E non sorse  mai più profeta in Israele come Moshè, col quale l’Eterno aveva trattato faccia a faccia, per tutti i prodigi e i miracoli che l’Eterno lo incaricò di fare in Egitto al faraone, a […]

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Parashà di Haazìnu: “La Rocca d’Israele” nella dichiarazione d’indipendenza

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nella precedente parashà  di Vayèlekh l’Eterno disse a Moshè: “”Quando gli [al popolo d’Israele] capiteranno grandi mali e disgrazie, questo cantico deporrà come testimone contro di lui perché non verrà dimenticato neanche dalla sua progenie, perché  conosco la sua indole e ciò che egli è per fare ancor prima che Io lo conduca alla terra […]

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I registri del giorno di Kippur

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Nel giorno di Kippur (12 ottobre 1872) alla Bevis Marks Synagogue di Londra, R. Beniamino Artom (Asti, 1843-1879, Londra) rabbino della comunità sefardita della città, esordì dicendo che i nostri maestri rivestirono i loro insegnamenti con parabole e metafore. Qui di seguito riassumiamo in piccola parte il contenuto della sua derashà. In una di queste […]

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Vayèlekh: La Torà orale precede la Torà scritta

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Una delle due mitzvòt di questa parashà  è quella della lettura pubblica della Torà una volta ogni sette anni. Nella Torà è scritto: “Moshè diede loro quest’ordine: Alla fine d’ogni settennio, al tempo dell’anno di remissione dei debiti, durante la festa di Succòt  quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti all’Eterno tuo Dio, nel luogo […]

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Rosh Ha-Shanà: a chi si addice il titolo di ba’al teshuvà (penitente)?

in: Blog/News | di: Ufficio Stampa

Il Maimonide (Cordova, 1138-1204, Il Cairo) nel Mishnè Torà (Hilkhòt Teshuvà, 2:6) scrive: “Nonostante che la teshuvà (il pentimento, letteralmente “il ritorno”) e la preghiera siano valide  in qualunque momento, nei dieci giorni tra Rosh Ha-Shanà e il giorno di Kippur sono ancor più valide e vengono accettate immediatamente”.  Il Maimonide spiega che la teshuvà […]

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