1561420800<=1347580800
1561420800<=1348185600
1561420800<=1348790400
1561420800<=1349395200
1561420800<=1350000000
1561420800<=1350604800
1561420800<=1351209600
1561420800<=1351814400
1561420800<=1352419200
1561420800<=1353024000
1561420800<=1353628800
1561420800<=1354233600
1561420800<=1354838400
1561420800<=1355443200
1561420800<=1356048000
1561420800<=1356652800
1561420800<=1357257600
1561420800<=1357862400
1561420800<=1358467200
1561420800<=1359072000
1561420800<=1359676800
1561420800<=1360281600
1561420800<=1360886400
1561420800<=1361491200
1561420800<=1362096000
1561420800<=1362700800
1561420800<=1363305600
1561420800<=1363910400
1561420800<=1364515200
1561420800<=1365120000
1561420800<=1365724800
1561420800<=1303171200
1561420800<=1366934400
1561420800<=1367539200
1561420800<=1368144000
1561420800<=1368748800
1561420800<=1369353600
1561420800<=1369958400
1561420800<=1370563200
1561420800<=1371168000
1561420800<=1371772800
1561420800<=1372377600
1561420800<=1372982400
1561420800<=1373587200
1561420800<=1374192000
1561420800<=1374796800
1561420800<=1375401600
1561420800<=1376006400
1561420800<=1376611200
1561420800<=1377216000
1561420800<=1377820800
1561420800<=1378425600

Alla stazione di Milano l’inaugurazione del memoriale al binario 21 dal quale partivano i convogli dei deportati

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

3 Commenti

ShoahInaugurazione oggi a Milano alla presenza del presidente del consiglio Mario Monti, in piazza Edmond J. Sarfra 1 – ex via Ferrante Aporti 3 – del ‘Memoriale della Shoah Binario 21’, da dove partirono i convogli con i 700 ebrei milanesi da deportare nei lager nazisti e dei quali tornarono poche decine.

I bambini da 1 a 14 anni erano più di 40, tra di loro Sissel Vogelmann di 8 anni e Liliana Segre di 13. La signora Esmeralda Dina di 88 anni era la più anziana.

Presenti, oltre al premier, il ministro al Welfare Andrea Riccardi, l’arcivescovo Angelo Scola, il sindaco Giuliano Pisapia, i presidenti della Regione Roberto Formigoni e della provincia Guido Podestà, oltre al rabbino capo Alfonso Arbib e al rabbino Giuseppe Laras.

Interverrà anche Liliana Segre: è una delle 13 sopravvissute sulle 775 persone partite con i treni diretti.

Nel corso della cerimonia, Riccardi presenterà il libro “Testimonianza-Memoria della Shoah a Yad Vashem”, prima traduzione italiana, a cura dell’Unar, di “To Bear Witness”, testo redatto nel 2005 dallo storico istituto per documentare, attraverso la storia dello Yad Vashem, “il periodo più drammatico vissuto dal popolo ebraico e da tutta l’Europa”.

“La memoria – scrive Ferruccio De Bortoli direttore del Corriere della Sera e Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah ‘Binario 21’ di Milano – è un dovere morale, un impegno civile. Se rituale è inutile. Se strumentale, persino pericolosa. Se scolora nella banalità allontana la percezione del dolore, l’immensità del sacrificio, la forza dirompente di quei corpi senza carne, di quei volti muti e sofferenti, eppure così dignitosi. La memoria autentica scongiura la formazione di un vuoto alle nostre spalle. Attenua quella comprensibile tendenza alla rimozione del passato che toglie gradatamente senso agli avvenimenti, spingendoli nel pozzo della storia fino a confonderli con tanti altri. Il ricordo è un esercizio salutare: apre la mente e i cuori, ci fa guardare all’attualità con meno pregiudizi e minori ambiguità. Il ricordo è protezione dalle suggestioni ideologiche, dalle ondate di odio e sospetti. La memoria è il vaccino culturale che ci rende immuni dai batteri dell’antisemitismo e del razzismo. Purtroppo ancora diffusi in un mondo nel quale c’è ancora chi nega il diritto ad esistere di Israele e persino lo stesso Olocausto. Chi ha conoscenza critica della storia trova più facilmente il buon senso e la saggezza della quotidianità; non fatica a comprendere o ad accettare chi ha etnia o religione diversa dalla sua. Chi ha buona memoria è un cittadino migliore. Un educatore più attento”.

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS

Tag: ,