Se ne è discusso in un recente convegno
Il 22% di giovani italiani dichiarano di avere antipatia nei confronti degli ebrei, un12% mostra segnali di vero e proprio antisemitismo e un 44% degli italiani dimostra atteggiamenti ostili agli ebrei. E’ il quadro sconfortante che esce dall’indagine parlamentare conoscitiva sull’antisemitismo su cui ha lavorato la Commissioni Affari costituzionali ed Esteri in collaborazione con la presidenza del Consiglio.
Se ne è parlato al convegno organizzato all’Istituto Superiore Antincendi dal Municipio Roma XI e da Equality Italia, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma, al quale hanno partecipato come relatori: il presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso, l’onorevole Fiamma Nirenstein, presidente del Comitato d’Indagine sull’Antisemitismo, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il parlamentare del Pd Jéan-Léonard Touadi, e gli organizzatori dell’evento, il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci e l’assessore alla Memoria del Municipio XI, Carla Di Veroli. L’attualità, con l’analisi dell’attentato di Tolosa, accaduto pochi giorni prima, è stato il punto di partenza di tutti gli interventi. Così è stato fatto il punto sul l’antisemitismo in Italia, che soprattutto con l’aumento vertiginoso di siti razzisti nel web, è un fenomeno in costante crescita, al quale finora con la legislazione vigente non si riesce a combattere come si dovrebbe.
Fiamma Nirenstein sebbene abbia salutato con soddisfazione che finalmente sia stato compiuto “un lavoro istituzionale durato due anni e mezzo che il Parlamento non aveva mai affrontato”, ha altresì rivelato lo stupore suscitato nei parlamentari dai dati della ricerca condotta, a dimostrazione di un fenomeno che non viene valutato con la giusta rilevanza. Tantochè non si riescono a portare a termine le proposte legislative per arginare l’odio antisemita in rete, ne, tantomeno, viene presa in considerazione l’idea sostenuta dal Premio Nobel Elie Wiesel di far passare in legge che l’antisemitismo sia considerato un Crimine contro l’umanità.
Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha lanciato un appello a tutte le forze politiche, che sostengano un lavoro congiunto con le forze islamiche moderate, fornendo loro strutture e strumenti di organizzazione prima che il fondamentalismo prevalga anche in Italia. Per Jéan-Léonard Touadi “quel 22% di giovani che hanno dichiarato di avere antipatia nei confronti degli ebrei indicano che bisogna lavorare sul recupero della Memoria nel nostro Paese. Mentre per Carla Di Veroli, “andrebbe creato un osservatorio nazionale contro l’ omofobia, l’antisemitismo e la xenofobia, un luogo in cui si elaborino delle strategie per combattere questi fenomeni”. Aurelio Mancuso ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla Legge Mancino “oggi del tutto inadeguata a incidere su tutte le discriminazioni previste dall’articolo 19 del Trattato di Lisbona, e soprattutto non dotata di strumenti efficaci rispetto alle nuove tecniche di diffusione della propaganda neo nazista”.