
L’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER) è ritenuto uno tra più importanti archivi d’Europa per ciò che riguarda la storia degli ebrei e, nel 1981, il Ministero per i Beni Culturali lo ha dichiarato di “notevole interesse storico”. Al suo interno, sono conservati, prevalentemente, documenti relativi al periodo compreso tra l’inizio del Cinquecento e la fine degli anni Novanta del XX secolo (vi sono diversi documenti, soprattutto in copia, relativi al periodo medievale ). Il materiale è composto da 1271 faldoni e da 1576 registri, suddiviso in due sezioni – secondo l’ultimo ordinamento effettuato nel 1963 da Daniele Carpi – una è relativa al periodo medievale e moderno, e la seconda concerne l’età contemporanea, dall’emancipazione alla seconda metà del Novecento.
Per quanto riguarda l’Archivio Medioevale e Moderno, pur fornendo notizie diverse sulla vita quotidiana degli ebrei, sull’attività delle Cinque Scole e delle Confraternite nel ghetto, è caratterizzato dalla forte presenza di informazioni di carattere economico, finanziario e fiscale. Particolarmente ricca è la documentazione relativa ai rapporti fra l’Università ebraica e lo Stato pontificio; abbondano le carte concernenti il regime tributario imposto agli ebrei dalle autorità ecclesiastiche, sia per quanto riguarda la tassazione diretta sul capitale, sia in merito alle imposte sui profitti derivanti dalle attività economiche, nonché sui consumi. Vi è anche un ricco materiale riguardante l’amministrazione della Comunità, nonché la condizione giuridica e civile degli ebrei all’interno dello Stato pontificio. Di grande interesse sono le carte relative allo Jus Gazagà, al prestito contro interesse, ed alla gestione dei banchi di pegno. Numerosi sono i documenti riguardanti le false accuse di omicidio rituale, i battesimi clandestini e forzati, i rapporti con la Casa dei Catecumeni, le restrizioni per la detenzione dei libri ebraici, e le diverse vessazioni cui era soggetta la popolazione ebraica nel periodo del carnevale e durante altre festività cattoliche.
Una notevole parte della documentazione concernente i bambini sottratti alle famiglie ebraiche ed inviato alla Casa dei Catecumeni, si trova nelle Controversie giudiziarie poiché, quando le possibilità economiche lo consentivano, i congiunti si rivolgevano ai legali per ottenere la loro restituzione. Materiale interessante è quello contenuto nei Rendiconti relativi alla permanenza dei neofiti nella Casa dei Catecumeni ed in quella delle Convertite, soggiorno che la Comunità ebraica era obbligata a sostenere.
Per quanto concerne l’Archivio Contemporaneo, oltre ad alcune carte precedenti il 1870 che verranno riunificate all’Archivio Medievale e Moderno dopo aver completato il riordino dell’ASCER, al momento del ricondizionamento, conserva soprattutto documentazione di carattere amministrativo, contabile e fiscale, materiale relativo alle persecuzioni razziali, alla costruzione delle nuove sinagoghe, alla legislazione della Comunità ebraica di Roma e delle Confraternite, che poi confluirono nella Deputazione di Assistenza, all’amministrazione delle Cinque Scole nei decenni precedenti la loro scomparsa, agli Asili infantili israelitici, ai verbali delle sedute del Consiglio della Comunità. Non manca la documentazione relativa alla corrispondenza interna della Comunità ebraica romana, a quella con le altre Comunità italiane ed estere, ed a quella concernente i rapporti con le autorità nazionali e locali. E’, altresì, interessante il materiale riguardante la Casa di ricovero di Cave e l’Ospedale israelitico, che consente di ricostruire in parte i cambiamenti verificatisi dal punto di vista igenico-sanitario all’interno della Comunità ebraica di Roma. Per quanto riguarda la ricostruzione storica delle trasformazioni occorse alla società ebraica contemporanea, sono rilevanti i documenti concernenti gli aspetti demografici ed economici (nascite, circoncisioni, maggiorità religiose, matrimoni – dal punto di vista religioso, culturale ed artistico è rilevante la raccolta di Ketubbot – morti, conversioni, imponibili dei contribuenti della Comunità e finanche i censimenti delle attività economiche degli ebrei di Roma).
E’ presente nell’ASCER, inoltre, una piccola sezione fotografica (circa 650 foto di diverso formato) che comprende immagini relative all’area del ghetto nei periodi immediatamente precedenti la sua distruzione, alla vita quotidiana, a quella religiosa ed alle istituzioni della Comunità ebraica di Roma dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri, che rappresentano un contributo interessante ed un’integrazione alle informazioni fornite dalla documentazione cartacea, soprattutto per quanto riguarda il periodo più recente e le cerimonie ufficiali.
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Attività principali
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Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER)
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Indirizzo: Largo Stefano Gay Taché, 00186 Roma (di fronte all’Isola Tiberina)
Tel/Fax: 0668400663
Email: archivio.storico@romaebraica.it
Orario (su appuntamento): LUN-GIO 9,00-13,30 e 14-00-17,30; DOM 8,30-12,30;
VEN e SAB CHIUSO.
Chiusure annuali programmate: feste ebraiche (cfr. Gazzetta Ufficiale) e domeniche nei mesi di GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO




