Sconosciuto spara sulla folla di genitori e figli in attesa di entrare
Un gravissimo atto terroristico antisemita è avvenuto questa mattina a Tolosa. Un uomo ha aperto il fuoco su un gruppo di genitori e di bambini raggruppati dinanzi alla scuola ebraica Ozar Hatora, mentre erano in attesa dell’apertura dell’istituto scolastico. Lo sconosciuto ha sparato sulla folla, uccidendo un insegnante e i suoi due figli, di 5 e 6 anni, e ferendo gravemente anche la figlia del preside della scuola.
Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Sono sotto shock i ragazzi, i genitori e gli insegnanti del piccolo istituto privato ebraico – scuola media e liceo – del quartiere residenziale della Roseraie.
Subito dopo la sparatoria, l’uomo è fuggito a bordo di uno scooter nero. Sempre a Tolosa, la scorsa settimana tre paracadutisti furono uccisi sempre da un uomo a bordo di una motocicletta; e la settimana successiva, a Montauban, altri due furono feriti. La polizia ha detto che l’arma usata ha lo stesso calibro di quella utilizzata dall’uomo che ha sparato contro i militari e si ritiene possa trattarsi della stessa persona.
A Tolosa si stanno recando il presidente Sarkozy, il ministro dell’Interno Claude Gueant e il gran rabbino di Francia Giles Bernheim che si è dichiarato ‘sconvolto e inorridito’.
Il governo ha immediatamente ordinato il rafforzamento della sicurezza dinanzi a tutte le scuole ebraiche in Francia.
Questo attentato – che viene a pochi giorni e a poche settimane da analoghi tentativi di colpire le sinagoghe di Torino e di Milano – costituisce la prova di un odio antisemita diffuso e che porta alla realizzazione di fanatici e violenti gesti.
E’ necessario – ha commentato il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, “un ulteriore ragionamento” insieme alle autorità e alle forze dell’ordine sulle misure che possono essere adottate a tutela delle istituzioni ebraiche. C’è la preoccupazione per un “clima non buono“.
“C’è tuttavia – spiega Pacifici – una differenza tra Italia e Francia, un Paese che da anni denunciamo essere ad alto tasso di antisemitismo”, ha sottolineato, ricordando “l’uccisione del giovane Halimi, vittima di un’imboscata su internet e poi torturato e ucciso da ragazzi di fede islamica, in una vera e propria esecuzione antisemita“.
“L’Italia, differentemente, si mostra capace di attenzione e controllo alle nostre istituzioni, alle nostre sedi, costantemente presidiate dalle forze dell’ordine e dall’esercito ed e’ totale il rapporto di collaborazione tra nostri volontari e i responsabili delle forze dell’ordine – conclude - E’ evidente che questo atto ci impone un ulteriore ragionamento su quelle che possono essere le misure da adottare a tutela delle nostre istituzioni, ma su questo ragioneremo con i questori delle diverse citta’, con il ministro dell’Interno, la polizia e i capi delle forze dell’ordine coinvolte alla tutela“.