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Attentato a Tolosa: la preoccupazione degli ebrei italiani

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

Un Commento

La strage di Tolosa è il frutto avvelenato della saldatura tra gruppi dell’estrema destra e fondamentalismo islamico che sta prendendo piede in tutta Europa”. Lo spiega in una intervista ripresa da Repubblica.it il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

«Se questo è potuto accadere con tanta facilità e con tanta efferatezza – ha dichiarato il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna – significa che oramai tutta l’Europa è minacciata da gruppi e da individui che iniziano a colpire e ad uccidere gli appartenenti a minoranze, ma che evidentemente stanno progettando la distruzione della libertà, della democrazia e della pacifica convivenza in tutto il nostro continente».

Sullo stesso piano il commento del presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Amos Luzzatto: “non si tratta più solo di accuse, insinuazioni, di ripetizioni di vecchi motivi che indicano in noi ebrei le radici di tutti i mali: oggi si passa direttamente all’azione, mirando selvaggiamente all’uccisione di bambini che si recano a scuola, colpevoli soltanto di appartenere a una minoranza che ha saputo sopravvivere a discriminazioni, persecuzioni e diffamazioni, grazie alla fedeltà alla propria cultura e alle proprie tradizioni”. ”Se qualcuno nel tempo della Liberazione, nel 1945, avesse ritenuto il crollo della Germania nazista come la garanzia affinché quella cultura che aveva dato origine alla Shoa’ fosse stata sradicata e aborrita nella stessa Europa che l’aveva imposta con il sangue e l’oppressione, – prosegue Luzzatto – oggi questi nuovi episodi parrebbero un monito crudele. Gli ebrei, assieme ad altre minoranze disperse nell’Occidente che si proclama civile, sono ancora un facile capro espiatorio nei momenti di crisi”. Luzzatto sottolinea che l’ antisemitismo e il razzismo sono ”incompatibili con la democrazia” e spinge perche’ si lavori ”assieme per edificare, faticosamente ma con sicurezza, una societa’ dominata dalla fraternita’ fra le genti. Continueremo il dialogo fra le culture e le religioni nel fermo rifiuto di trasformare le differenze in barriere, in motivi di violenza”.

Stesse preoccupazioni sono state espresse nell’odierna seduta parlamentare alla Camera dei deputati.

Non c’e’ nessuna altra ragione, ha detto Fiamma Nirenstein (Pdl), se non l’antisemitismo ”per cui vai davanti a una scuola e uccidi dei bimbi solo perche’ sono ebrei”. Dopo di lei e’ intervenuto Alberto Torazzi (Lega) che ha attaccato la ”retorica dello Stato palestinese” come una delle cause della mancata riflessione su episodi di questo tipo. ”Io ho paura – ha detto Emanuele Fiano, deputato del Pd – e come me molti ebrei: e’ possibile che in Italia e in Europa settant’anni dopo le leggi razziali ci siano ancora dei cittadini che devono avere paura di portare i propri bambini a scuola?”. Anche l’Idv, con Gabriele Cimadoro, ha manifestato ”vicinanza al mondo ebraico” e auspicato che ”questi episodi non debbano piu’ accadere in Italia e in Europa”. ”E’ necessario – ha detto Benedetto Della Vedova, capogruppo di Fli – alzare il piu’ possibile la guardia contro tutti i fenomeni di razzismo e in particolare sui movimenti antisemiti e i loro metodi di proselitismo e non considerare episodi isolati queste esplosioni di violenza razzista e assassina”.

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