
Una chiave ermeneutica per il mondo attuale. Baharier – psicoanalista, matematico, studioso di Bibbia e pensiero ebraico – interverrà al programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano su La7 ‘Quello che (non) ho’
«Chi protesta, parla del passato. Chi propone, parla del futuro». In ventisei brevi paragrafi – e non si può dimenticare che 26 è il valore numerico del Nome – Haim Baharier invita con il suo nuovo piccolo libro a un percorso inatteso e sorprendente. Corazza, alcol, bocca, guardiano, arco, jeep … per arrivare al latte e ai mezzi pubblici.
Il lessico si articola nella lingua italiana. E tuttavia parla grazie all’ebraico. Non solo perché nelle svolte decisive ricorre alle parole della Torà e delle fonti antiche, ma perché segue l’ermeneutica qabbalistica, con le sue vertigini, i passaggi audaci, l’apertura di uno spazio interpretativo sconfinato. Leggi tutto l’articolo
Che a pochi decenni dalla Shoah le scuole ebraiche in Europa debbano essere sorvegliate e protette è già di per sé un fatto inconcepibile, sebbene sia stato accettato purtroppo con una certa rassegnazione. Perché i bambini ebrei dovrebbero essere relegati per ore entro uno spazio blindato?
Eppure ogni più fosca previsione è superata dall’attentato gravissimo di questa mattina alle 8.45 davanti alla scuola ebraica di Tolosa “Ozar Hatorah” dove hanno trovato la morte un insegnante e i suoi due figli. Ma è possibile che ci sia una quarta vittima. Sembra che la scena sia talmente cruenta e drammatica che è stato impedito ogni accesso. Leggi tutto l’articolo
Quando si parla di fondamentalismo islamico, la prima impressione è che si tratti di una realtà talmente estrema, quasi mitologica, difficile da immaginare nel contesto italiano. Un tema dunque attuale – si potrebbe dire – ma non qui, non ora, non in questo paese.
Eppure l’arresto del giovane marocchino, che a quanto pare si apprestava a compiere – al più tardi fra due settimane – un attentato alla sinagoga di via della Guastalla a Milano, rende molto concreta la minaccia. Leggi tutto l’articolo
“Rinascita” pubblica l’intervento di Robert Faurisson che oltraggia la Shoah
Non è la prima volta che “Rinascita”, giornale diretto da Ugo Gaudenzi, ospita un articolo di Robert Faurisson. Lo aveva già fatto il 13 maggio del 2010 offrendo lo spazio delle proprie colonne alle menzogne del negazionista francese.
D’altronde la testata, che si richiama a un non ben chiaro «socialismo nazionale», si è resa negli ultimi anni protagonista di una campagna di odio contro Israele e non ha esitato a dare voce anche a negazionisti italiani.
Gli attacchi puntano non solo contro lo Stato di Israele, ma si estendono al mondo ebraico nel suo complesso e a quelli che con disprezzo vengono chiamati gli «israeliani d’Italia». Agli articoli di politica estera si sommano così quelli di politica interna, un contesto nel quale “Rinascita” si è scagliata contro la proposta di una legge contro il negazionismo. Leggi tutto l’articolo
Se fossimo ancora alla scorsa estate, avremmo potuto leggere con una certa paziente benevolenza il breve e melenso intervento di Enzo Campelli pubblicato ieri sulla newsletter del Moked.
Ma dopo il lungo e importante dibattito di questi ultimi mesi sul negazionismo riesce difficile comprendere come sia possibile emettere con superficialità giudizi privi di fondamento, non supportati da alcuna accettabile argomentazione.
Non solo Campelli insiste a vedere nel negazionismo una semplice questione storiografica – mentre si tratta di una questione politica. Leggi tutto l’articolo
Negli ultimi anni hanno cominciato ad affiorare parole ambivalenti a proposito della Shoà, che purtroppo sono risuonate anche in questi giorni nei media. E occorre perciò denunciarle. Prima fra tutte è la parola “sacralizzazione” che cela un’accusa molto grave: gli ebrei avrebbero fatto della Shoà un evento sacro e unico che si erge al di [...]
Mentre giungono messaggi a Giacomo Kahn, direttore di Romaebraica, e ai collaboratori, presi di mira negli ultimi giorni dal sito antisemita Holywar (Guerra santa), è inevitabile riflettere su una parola: «solidarietà». Che cosa vuol dire questa parola, troppo frequentata, spesso abusata? La solidarietà rinvia all’essere solidale, indica un vincolo solido, un far tutt’uno. Perciò comporta [...]
I due cittadini senegalesi Samb Modou e Diop Mor sono stati uccisi ferocemente a Firenze da Gianluca Casseri, non un «folle» o un «mostro», ma un negazionista già noto, un «fascista del terzo millennio», inserito nell’ambiente di Casa Pound. Troppo generica è stata finora la condanna di razzismo, antisemitismo, xenofobia. Troppo blande le risposte a [...]
«I non-ebrei rispettano gli ebrei che rispettano il proprio ebraismo». È stata forse questa la frase più incisiva del discorso tenuto da Jonathan Sacks al Beth El di via Padova, a Roma. Rispetto non vuol dire fierezza (che ha un sapore selvaggio) né ostentazione, bensì consapevolezza dei valori ebraici. A partire dall’assunzione di tali valori [...]
Perché Mahmoud Ahmadinejad costituisce un pericolo senza precedenti per Israele? Per i negazionisti di tutti il mondo, che non smettono di encomiarlo, è un punto di riferimento. È infatti l’unico capo di stato ad aver parlato ufficialmente del cosiddetto «mito dell’Olocausto». Com’è noto, intorno a questo argomento è stata organizzata a Teheran l’11 e il [...]