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Casale Monferrato ebraica festeggia il 25 aprile con eventi speciali

in: Ebraismo | Pubblicato da: Claudia De Benedetti

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Domani, 25 aprile, festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e Yom haZikaron, la Comunità Ebraica di Casale Monferrato sarà coinvolta in un appuntamento particolarmente emozionante, perché metterà letteralmente in scena una parte importante e indimenticabile della propria storia, ricordando personaggi e fatti ancora ben presenti nella memoria cittadina.

Alle 17 al Teatro Municipale di Casale Monferrato viene presentato il docu-film L’ora del tempo sognato realizzato dall’Associazione Culturale “C’era una volta” in collaborazione con La Comunità Ebraica, il Comune di Casale Monferrato, la Fondazione Cassa Risparmio di Torino e la Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria.

Girato in bianco e nero, con il contributo dei ragazzi casalesi chiamati ad interpretare i loro coetanei di allora, il video ha la forza e la poesia di una fiction cinematografica d’ autore ed è destinato a farsi notare dalla critica.

Il lungometraggio, per la regia e sceneggiatura di Massimo Biglia, ricostruisce la vita di Gioconda Carmi e Giuseppina Gusmano, accanto a loroNina, Sergio, Pasqua, Emanuele Pacifici e molti altri sguardi immutati ritorneranno per far trasparire la generosità e la gioia per la vita, rileggendosi bambini tra i ricordi travagliati di quei giorni di guerra e tribolazioni.  I bambini dell’Orfanotrofio Enrichetta Sacerdote di Torino non finirono deportati grazie anche ad un chiaro e ineguagliabile concetto: “pensate se fossero figli vostri!”. In queste parole, in questo semplice immedesimarsi c’è limpido il senso di Giusta tra le Nazioni conferito a Giseppina Gusmano che è stata per quei bambini una famiglia, una mamma, la salvezza, così come fu la direttrice dell’Orfanotrofio Gioconda Carmi.

Al Municipale la proiezione sarà introdotta da Betti Massera e da Doris Felsen-Escojido rappresentante per l’Italia di USC (University of Southern California) Shoah Foundation Institute for Visual History and Education. Dalle 11 del mattino di domani, la Comunità Ebraica di Casale Monferrato, ospiterà inoltre il backstage fotografico e una esposizione di disegni, libri e oggetti a cura Massimo Biglia, Carlo Ghiani e Dario Canova.

Massimo Biglia nasce a Torino nel 1971 dopo il diploma di maturità si trasferisce a Dublino. Il sogno poi realizzato era quello di tornare alle proprie radici e vivere in un piccolo borgo del Monferrato, Villamiroglio, in cui le caratteristiche paesaggistiche del territorio e l’esiguo numero di abitanti riportano la mente ad un tempo lontano, fatto di cose semplici ma di qualità. È qui che matura alcune passioni ed esperienze rivolte alla forza della parola, alla ricerca e al recupero delle tradizioni, alla conservazione e divulgazione della memoria, non come nostalgica entità ma quale indissolubile patrimonio culturale. Un cammino fatto di collaborazioni, progetti ed eventi. Quella che ho voluto narrare – dice Massimo Biglia – è una storia vera di passione, amorevolezza e responsabilità in cui mi sono ritrovato di fronte quegli stessi uomini, donne e bambini che con un silenzio assordante quotidianamente ci donano un insegnamento e ci impongono una chiara risposta: “cosa avete fatto in tutto questo tempo? Non vi abbiamo dimenticato …”


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