1495843200<=1347580800
1495843200<=1348185600
1495843200<=1348790400
1495843200<=1349395200
1495843200<=1350000000
1495843200<=1350604800
1495843200<=1351209600
1495843200<=1351814400
1495843200<=1352419200
1495843200<=1353024000
1495843200<=1353628800
1495843200<=1354233600
1495843200<=1354838400
1495843200<=1355443200
1495843200<=1356048000
1495843200<=1356652800
1495843200<=1357257600
1495843200<=1357862400
1495843200<=1358467200
1495843200<=1359072000
1495843200<=1359676800
1495843200<=1360281600
1495843200<=1360886400
1495843200<=1361491200
1495843200<=1362096000
1495843200<=1362700800
1495843200<=1363305600
1495843200<=1363910400
1495843200<=1364515200
1495843200<=1365120000
1495843200<=1365724800
1495843200<=1303171200
1495843200<=1366934400
1495843200<=1367539200
1495843200<=1368144000
1495843200<=1368748800
1495843200<=1369353600
1495843200<=1369958400
1495843200<=1370563200
1495843200<=1371168000
1495843200<=1371772800
1495843200<=1372377600
1495843200<=1372982400
1495843200<=1373587200
1495843200<=1374192000
1495843200<=1374796800
1495843200<=1375401600
1495843200<=1376006400
1495843200<=1376611200
1495843200<=1377216000
1495843200<=1377820800
1495843200<=1378425600

Bemidbàr: Cariche ereditarie e cariche meritate

in: Blog/News | di: Micol Mieli

Nessun Commento

Il quarto libro della Torà, intitolato Bemidbàr, dalla sua parola iniziale, è anche chiamato Numeri, perché in questa prima parashà viene fatto il censimento degli uomini d’Israele di età tra venti e sessanta anni, tribù per tribù. Ne risultò un totale di 603.550 esclusi i Leviti, come è scritto: “E i Leviti non furono contati insieme con i figli d’Israele come l’Eterno aveva comandato a Moshè” (Bemidbàr, 2:33). Subito dopo la Torà elenca i discendenti di Aharòn: “E questi sono i nomi dei figli di Aharòn: il primogenito Nadàv e [poi] Avihù, El’azàr e Itamàr […]. E Nadàv e Avihù morirono al cospetto dell’Eterno per aver offerto all’Eterno un fuoco non autorizzato nel deserto del Sinai. Essi non avevano figli e [pertanto] El’azàr e Itamàr servirono come Kohanìm (sacerdoti) in presenza di Aharòn” (ibid., 2-4). R. ‘Ovadià Sforno (Cesena, 1475-1550, Bologna) commenta: “Essi non avevano figli: se avessero avuto figli che avrebbero potuto succedere a loro, [questi figli] avrebbero ereditato l’alta carica dei loro padri”.

Leggi tutto l’articolo


Yom Yerushalaim, eventi e iniziative per festeggiare i 50 anni di Gerusalemme

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

Nessun Commento

Il 24 maggio sarà Yom Yerushalaim che ricorda la liberazione di Gerusalemme, avvenuta durante la Guerra dei sei giorni.
Proprio per questo, la Comunità Ebraica di Roma ha organizzato numerose iniziative per festeggiare i 50 anni di Gerusalemme (1967-1917) assieme all’Ambasciata d’Israele, all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e alla Chevrat Yehudei Italia.

Questa sera alle 21,00 ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, ci sarà l’evento “Suoni e luci di Gerusalemme sotto il cielo di Roma” ; il 24 maggio alle 21,00 a “Il Pitigliani” Centro Ebraico Italiano, “Gerusalemme nel cinema” e il 28 maggio sempre a “Il Pitigliani” dalle ore 11,00 “Gerusalemme: dalla cima del Monte Scopus” 

Per consultare il programma delle serate del 24 e 28 maggio cliccare qui 


“Una vita da social”, la campagna educativa itinerante della Polizia di Stato arriva alle Scuole della Comunità Ebraica di Roma

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

Nessun Commento

vita da solci cyberbullismo Comunità Ebraica di Roma

La campagna educativa itinerante della Polizia di Stato “Una vita da social” sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, ha fatto tappa al complesso delle Scuole della Comunità Ebraica di Roma. Grazie a un “truck” allestito con un’aula didattica di fronte alla Sinagoga studenti genitori e insegnanti hanno svolto attività legate alla prevenzione sul web. Nicola Zupo, primo dirigente della Polizia Postale, dirigente compartimento polizia postale e delle Telecomunicazioni del Lazio, ha ringraziato la Comunità Ebraica per la disponibilità nella formazione dei ragazzi ed ha affermato: “La Polizia postale si preoccupa di far capire ai ragazzi che devono vedere nella divisa del poliziotto un amico sempre anche quando sbagliano, devono rivolgersi alla Polizia postale quando hanno problemi e dubbi perché il mondo reale presenta già numerose insidie, la rete ancora di più”. Un sentimento condiviso dalla Comunità Ebraica di Roma presente con la presidente Ruth Dureghello, l’Assessore alle Scuole Daniela Debach e il responsabile della sicurezza Gianni Zarfati che è stato promotore di questa iniziativa all’interno della Comunità. “I nostri studenti – afferma la presidente Dureghello- si muovono nel web, hanno bisogno di strumenti e elementi per poter riconoscere anche quando sbagliano, ed è importante che lo facciano accompagnati da chi è a loro servizio tutto il giorno per garantirne la sicurezza. I poliziotti sono amici, lo sono i carabinieri lo è la Guardia di Finanza e in questa occasione li possono accompagnare come amici nella loro formazione e nella loro educazione da cittadini del nostro paese”.


Scoperta targa in memoria dei residenti dell’Obra Pia – Stabilimenti Spagnoli

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

 
Ieri mattina, presso gli Stabilimenti dell’Obra Pia – Stabilimenti  Spagnoli in Italia con sede in via dei Giubbonari 30, è stata scoperta una targa in memoria di Davide, Settimio e Angelo Limentani, Angelo Tagliacozzo inquilini prelevati e deportati ad Auschwitz o rimasti vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Alla cerimonia erano presenti autorità civili e religiose tra cui l’addetto culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia Ion De la Riva, la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello de Vito e la Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi. Erano inoltre presenti Piero Terracina e Sami Modiano, sopravvissuti ad Auschwitz. 
 

Leggi tutto l’articolo


Il Presidente della Repubblica Tedesca Steinmeier in visita al Mausoleo delle Fosse Ardeatine: un passo avanti senza dimenticare il passato

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

La Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, ed il Rabbino Capo di Roma Riccardo di Segni con la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi di Segni hanno partecipato questa mattina alla visita ufficiale presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier, alla presenza del Ministro degli Esteri Angelino Alfano, della Sindaca di Roma Virginia Raggi e di autorità in rappresentanza di Comune, Regione e delle Forze dell’Ordine.

Leggi tutto l’articolo


Il discorso della Presidente Ruth Dureghello in occasione delle celebrazioni di Yom Ha-Zikaron.

in: Israele | di: isayblog4

Nessun Commento

Gentili Ambasciatori, Addetto Militare, autorità, famiglie dei caduti, cari ragazzi, benvenuti.

Grazie per essere questa sera qui tutti insieme per commemorare i caduti delle guerre dello Stato d’Israele e le vittime del terrorismo, per i quali abbiamo appena recitato l’Izkor.
Questi uomini e donne, che hanno pagato con la loro vita per regalarci giorni più sicuri, sono nelle nostre menti e nel nostro cuore in ogni occasione non solo oggi, quando tutti gli ebrei del mondo omaggiano il loro sacrificio. Nostri figli, nostre sorelle e nostri fratelli. Sempre.
Sono carne della nostra carne, sangue del nostro sanguee quando penso a loro, alle loro morti premature penso ai miei figli ed ai tanti ragazzi ebrei che si impegnano per mantenere con orgoglio la propria identità e rivendicare il loro legame con Israele e sento il dolore scorrere dentro.

La Comunità di Roma non sceglie a caso questo luogo per celebrare Yom ha Ziharon. Non è un posto qualunque.
Per noi ebrei romani ha un significato profondo, e viscerale. Questo luogo è il cuore pulsante della comunità di Roma. E’ il nucleo dove le nuove generazioni, gli studenti, i volti storici della piazza s’incontrano in uno scambio continuo. E’ qui, nella nostra scuola, dove l’educazione ebraica l’amore per Israele e la Torah si trasmettono di generazione in generazione.
Il Popolo d’Israele vive, “Am Israel Hai” è un urlo di amore, di gioia e di speranza che insegniamo qui dentro ai nostri ragazzi. Non si può essere ebrei senza la terra d’Israele.

Questo è uno spazio che è stato testimone di tante lacrime, non solo di dolore ma anche di gioia, e di speranza. Qui abbiamo riabbracciato il Soldato GhiladShalit, tornato dalla sua prigionia, lo abbiamo accolto come un fratello, e sempre qui solo poche settimane fa abbiamo ballato, cantato e pianto con le tante famiglie dei soldati caduti, di Or LaMishpahot. Perché il popolo d’Israele è vivo e la nostra risposta alla tragedia è la nostra ferma volontà di continuare ad esserlo.

Quest’anno ci ha lasciato uno dei più grandi padri dello Stato d’Israele, Shimon Peres Z’L, fra le sue tante citazioni mi permetto di riprenderne qui una sua che mi sta particolarmente a cuore: “Puoi ucciderne mille, puoi porre fine ad una vita, ma non puoi uccidere una idea”. Credo che questo sia lo spirito che muove ed anima il nostro popolo da sempre. L’idea e la volontà che nessuno mai riuscirà ad annientarci.

Oggi penso ai più giovani che difendono lo Stato d’Israele con onore e orgoglio indossando la divisa militare di Zahal. Le case, i vicoli, le strade, le piazze, i confini sono continuamente minacciati da chi vuole distruggerci e loro sempre lì a garantire la sicurezza di tutti. Penso ad alcuni dei nostri ragazzi, della comunità, che hanno scelto di vivere e servire Israele, sia attraverso l’esercito che in altre modalità.

A questi soldati, a coloro che per noi sono caduti, hanno combattuto o che per noi ancora combattono dedichiamo oggi il nostro commosso ringraziamento e la profonda riconoscenza.

Oggi è la giornata del ricordo, e non posso non posso non dedicare un ricordo anche a chi partito da Roma in queste guerre è caduto.
Johai Di Porto, Angelo Momo Sed e Sergio Pavoncello, quest’ultimo sopravvissuto alla Shoah e caduto per difendere Israele.

Per concludere, oltre ai nostri Haialim abbiamo il dovere di onorare la memoria di chi è stato ucciso con l’unica colpa di essere ebreo. In una guerra che da tempo si combatte ben oltre i confini dello Stato d’Israele, colpendoci ovunque, qui a Roma, dove non posso non ricordare le tante vittime dell’attentato ed il piccolo Stefano che non c’è piu, fino a Copenaghen, Tolosa, Monaco e per ultimo Parigi dove è di poche settimane fa la notizia di una anziana gettata dalla finestra perché ebrea.

Cari Amici vi voglio lasciare con le parole di HadarGoldin, soldato catturato da Hamas, prigioniero dal 2015, che in una lettera inviata ai genitori durante un viaggio ad Auschwitz scriveva:

“Mamma, Papà, sono seduto qui in un treno, sono in Polonia. Non immagino quanti altri ragazzi e bambinicome me vennero strappati dalle loro case, dalle loro famiglie solo perché ebrei. Io so dove andrò, andrò in Israele, nel mio paese, nella mia nazione”

Prego che il corpo di questo ragazzo e quello di OronShaul possano tornare presto alle loro famiglie ed avere un luogo dove riposare, ma soprattutto che nessun altra famiglia debba dover versare ma più lacrime.


Yom Yerushalaim, “Suoni e luci di Gerusalemme sotto il cielo di Roma”

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

Nessun Commento

yom yerushalaim evento Roma Comunità Ebraica di Roma

Il 24 maggio sarà Yom Yerushalaim che ricorda la liberazione di Gerusalemme, avvenuta durante la Guerra dei sei giorni.
Proprio per questo, nel mese di maggio la Comunità Ebraica di Roma ha organizzato numerose iniziative per festeggiare i 50 anni di Gerusalemme (1967-1917) assieme all’Ambasciata d’Israele, all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e alla Chevrat Yehudei Italia.


Mazal Tov Alberto Sed

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

Nessun Commento

festa sorpresa alberto sed sopravvissuto shoah

Nel pomeriggio di ieri si è svolta nei locali del Centro Ebraico il Pitigliani una festa a sorpresa organizzata dal Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Roberto Riccardi in onore del sopravvissuto della Shoah Alberto Sed. Assieme ai figli, amici e parenti sono intervenuti la Presidente della Comunità Ebraica Ruth Dureghello ed il Vicepresidente Ruben Della Rocca per portare al signor Alberto il saluto affettuoso dell’intera comunità. Inoltre è stata realizzata una mostra fotografica ed un video a lui dedicato per l’evento. Mazal tov Alberto!


Tazrìa’ – Metzorà’: “Chi accusa altri di un difetto è lui stesso affetto da quel difetto”

in: Altri, Blog/News | di: Micol Mieli

Nessun Commento

Nella parashà di Ki Tazrìa’ viene introdotto l’argomento della tzara’àt. I Maestri ci insegnano che la tzara’àt era una malattia della pelle (si dice che la parola “psoriasi” derivi appunto da tzara’àt, spesso impropriamente tradotta con la parola “lebbra”), che l’Eterno mandava a coloro che avevano commesso un grave peccato come  la maldicenza. I Maestri nel Midràsh alludono a questo quando paragonano la parola metzorà’ (cosi si chiama la persona affetta da tzarà’at) alla parola “motzì shem rà” ossia calunniatore, maldicente.

Leggi tutto l’articolo


25 aprile aperto a tutti

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

Nessun Commento

“Condividiamo l’appello di tanti in questi giorni, sulla necessità di un 25 aprile senza divisioni. Il momento storico e le minacce che incombono impongono una seria riflessione. Per questo da parte nostra l’invito a partecipare alla manifestazione di Via Balbo di fronte alla sede della Brigata Ebraica è rivolta a tutte le associazioni, organizzazioni e cittadini che vedono nella Resistenza un elemento fondante della nostra identità. Tutti coloro che vogliono celebrare il 25 aprile con rispetto alla storia sono i benvenuti.”

Lo comunica in una nota alla stampa la Comunità Ebraica di Roma.