Al centro degli incontri i temi della spiritualità e della violenza nella società francese del XXI secolo
Il Centro Comunitario di Parigi apre questa sera, con un solenne evento il suo cinquantesimo anno di attività.
Nella prestigiosa sede del Grand Amphithéâtre de la Sorbonne in rue des Ecoles David de Rothschild, Presidente della Fondation pour la Mémoire de la Shoah darà il benvenuto ai numerosissimi ospiti, seguirà la prolusione di François Weil, Rettore dell’Accademia di Parigi e Cancelliere delle Università di Parigi e l’intervento di Edmond Elalouf, Presidente del Centro Comunitario. Leggi tutto l’articolo
Oggi alle 17,30, a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, inaugurazione della mostra dedicata al pittore di religione ebraica Aldo Di Castro.
La mostra, che si tiene presso la Sala Stampa e Sala della Pace dall’8 al 25 gennaio (ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19), è promossa dall’associazione culturale Aldo Di Castro, con il patrocinio di Provincia di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Bene Berith, KKL Italia Onlus, Adei Wizo, Centro di Cultura Ebraica di Roma e rappresenta un’occasione importante di avvicinamento alle celebrazioni della Giornata della Memoria. Leggi tutto l’articolo
“Milano 1944, un amore” è il racconto di sentimenti schiacciati dalla violenza dei repubblichini fascisti e dei nazisti
Domenica 28 ottobre alle 16 nella Sala Carmi della Comunità di Casale Monferrato Moreno Gentili presenterà il suo libro “Milano 1944, un amore”, con Elio Carmi e alla presenza di Pia Maino, figlia dei protagonisti del libro.
“Milano 1944, un amore” é ben lungo dall’essere un episodio confinato in una città come potrebbe fare pensare il titolo. La narrazione coinvolge infatti zone quali Como, Stresa, le montagne tra Lombardia e Piemonte fino a Bolzano, dove i protagonisti si ritrovano sempre innamorati ma soli, sottoposti a trasporti e interrogatori raccontanti in dettaglio grazie a documenti autentici consultati dall’autore.
Il libro, edito per i tipi di Skirà racconta in forma di radiodramma, una forma di narrazione particolarmente coinvolgente per il pubblico e i lettori, la vita di Guido Ucelli e di sua moglie Carla Tosi, personaggi di spicco della Milano industriale del periodo, arrestati e condotti nel carcere di san Vittore durante le fasi della Repubblica Sociale Italiana nell’estate del ’44 a causa della costituzione clandestina di un gruppo filopartigiano. Leggi tutto l’articolo
Uno spettacolo itinerante in Piemonte, con i racconti di una resistenza spesso dimenticata
La VI edizione della rassegna Voci e Luoghi – Guerra e Resistenza 1940-1945 – promossa dal Consiglio Regionale del Piemonte, dal Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, dal Comitato Provinciale per la valorizzazione degli ideali della Resistenza, dei principi della Costituzione, della Democrazia, della solidarietà, della Pace e della Libertà, dalla Delegazione Piemontese dell’UNCEM vede l’Accademia dei Folli di Torino impegnata nella nuova produzione: “Io sono Partigiana”, accanto a Assemblea Teatro, Compagnia 3001 e Tékhné. Leggi tutto l’articolo
Si terrà a Messina dal 29 luglio al 5 agosto, con concerti, proiezioni di film e presentazione di libri
Anche in un paese come l’Italia dove nessuna persona seria si sogna di boicottare la cultura israeliana e anzi sono frequenti le apparizioni di scrittori, artisti e uomini di spettacolo israeliani, non accade spesso di vedere un festival tutto dedicato alla cultura israeliana.
Accadrà invece fra fine luglio e l’inizio di agosto a Messina, in una Sicilia di solito più sensibile alla vicinanza col mondo arabo: l’edizione 2012 dell’Horcynus Festival di Messina intitolata “Memorie e futuro: tra fili di continuità e rivoluzioni” avrà Israele come paese ospite. Leggi tutto l’articolo
Lo spiega in una esclusiva intervista a Shalom, Fay Kellerman la famosa scrittrice americana di gialli ambientati in una comunità ebraica ortodossa. Ha inventato un nuovo genere di narrativa che è diventata best seller. L’ultimo romanzo ‘Kippur’ sarà presentato questa sera al palazzo della Cultura ebraica di Roma
Dopo ‘Bagno Rituale’, ‘Sacro e Profano’ e ‘Miele’, ‘Kippur’ è il quarto episodio della serie che vede come protagonisti la coppia formata dall’agente Peter Decker e dalla sua compagna Rina Lazarus. Questa volta troviamo i due a New York, precisamente a Boro Park, Brooklyn, dove vive una delle più grandi comunità ebraiche al mondo. Durante la festività dello Yom Kippur scompare Noam, un giovane ortodosso appartenente alla nutrita parentela della famiglia di Rina, e trovare i dispersi e i fuggitivi, guarda caso, è proprio la specialità del nostro protagonista.
Ma la faccenda non risulta affatto semplice: Peter non è certo un ortodosso e si muove difficilmente all’interno della fitta rete di legami religiosi e parentali che forma la comunità ebraica di Brooklyn e quando, dopo una serie di inutili tentativi, riesce finalmente a trovare una traccia che porta alla scomparsa del ragazzino, ecco che dovrà confrontarsi con un pazzo psicopatico che non ha niente da perdere. Leggi tutto l’articolo
Alla casa della Memoria di Roma in mostra documenti e fotografie, fino al 6 marzo
Attraverso documenti e fotografie la mostra In Memoriam. Aktion T4. Lo sterminio nazista delle persone con disabilità, alla Casa della Memoria e della Storia di Roma dal 17 febbraio al 6 marzo 2012, riporta all’attenzione del pubblico la tragedia delle pratiche di uccisione condotte dai nazisti sulle persone con disabilità. L’iniziativa – a cura dell’Anpi di Roma e del Lazio - racconta la storia dolorosa, ma spesso dimenticata, della soppressione scientifica dei più deboli, coloro che non rientravano nei parametri di perfezione e produttività elaborati dalla logica nazista.
Nell’allestimento – composto da 33 pannelli – l’illustrazione degli esperimenti medici condotti sui bambini, le testimonianze ed infine il dopoguerra, con il processo di Norimberga ai medici nazisti, a cui seguì il silenzio e l’indifferenza di oltre venti anni, interrotto da alcuni psichiatri di nuova generazione che sollevarono l’imbarazzante velo su questa pagina di storia. Leggi tutto l’articolo
Presentato in Israele il saggio di Giancarlo Elia Valori “Il Nuovo Mediterraneo, confine o rinascenza d’Europa”
Sbarca in Israele il libro del professor Giancarlo Elia Valori “Il Nuovo Mediterraneo, confine o rinascenza d’Europa”. Davanti a un pubblico d’eccezione, ospite nella residenza dell’ambasciatore italiano Luigi Mattiolo, martedì scorso Valori ha presentato la sua ultima fatica assieme, tra gli altri, all’ex capo di Stato Yitzhak Navon, l’ambasciatore Avi Pazner e Yossi Maiman. Al centro, gli scenari futuri del Mediterraneo alla luce delle rivolte che hanno scosso diversi Paesi arabi, e la necessità di ripensare un modello che, sotto il profilo commerciale e finanziario, sposti il baricentro dall’Europa verso il “Mare Nostrum”.
Nel testo, insignito nel 2011 del Gran Premio letterario del Consiglio mondiale panafricano, emergono le intenzione degli Stati Uniti di riconquistare un ruolo di primo piano in Africa, l’interesse dalla Russia nella correlazione economica del gas e del petrolio africano ai suoi prezzi, la crescente attenzione della Cina per il Mediterraneo e – per quanto riguarda l’Europa – la necessità di una più stretta integrazione con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Leggi tutto l’articolo
L’ultimo libro “A Gerusalemme” di Fiamma Nirenstein è una dichiarazione d’amore al luogo centro della spiritualità e della storia del popolo ebraico
Comprare un libro e leggerlo tutto d’un fiato in una domenica di gelo torinese. Così mi è accaduto per “A Gerusalemme” (Rizzoli editore) di Fiamma Nirenstein.
Non avevo ancora smaltito l’emozione per la visita del Sindaco di Gerusalemme Nir Barkat a Torino ed ho ritrovato, nelle parole e nei pensieri di Fiamma, la conferma, se mai ne avessi avuto necessità, di quanto meravigliosa e straordinaria sia la capitale unica e indivisibile dello Stato d’Israele.
Il libro è stato per me un’esperienza intensa in cui ho ritrovato l’amica di lunga data con la grandissima vitalità e l’indiscussa passione che la caratterizzano ma soprattutto con il desiderio di trasmettere e condividere un amore mai scontato e per nulla banale. Leggi tutto l’articolo

Giornata della Memoria
La parola memoria evoca immagini differenti per ciascuno di noi. La memoria è la base della nostra identità e carica di senso la nostra storia personale e quella collettiva. Nell’era digitale, questo termine si è arricchito di più di un significato, non sempre legato a quello che ci si aspetta. Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Science ha aperto la strada alla concezione di come Internet abbia cambiato totalmente il nostro modo di memorizzare le informazioni, e la rete si sia trasformata in una memoria transattiva, cioè in una “memoria esterna” da cui possiamo attingere le informazioni solo quando ci servono. Portando di fatto la conseguenza che vada rivisto il valore della conservazione della memoria personale come imprescindibile dal punto di vista identitario. Questo succede perché attraverso le nuove tecnologie trasportare la tradizione orale su supporti digitali in grado di memorizzare e preservare la memoria in modo permanente è molto semplice, ed è il modo attraverso il quale si sta riorganizzando la storia, rendendola fruibile in modi diversi per averne disponibilità in caso di bisogno. Le memorie di fatti importanti, come le grandi guerre mondiali, stanno velocemente passando dalla custodia delle persone anziane, alla digitalizzazione attraverso progetti come il noprofit Shoah Visual History Foundation di Steven Spielberg, che trovano la loro validità proprio nell’evitare che alla morte di questi ultimi testimoni, possano scomparire del tutto anche le loro storie personali.
Ma il rapporto tra l’accezione ebraica della memoria e i social network – che di internet costituiscono l’estensione più moderna – è stato sempre controverso. E’ innegabile infatti che fin dalla propria nascita la rete abbia accelerato la diffusione di materiale antisemita e abbia contribuito alla diffusione su larga scala di tutte le folli teorie complottistiche dei secoli passati. E i gruppi nati in seno alle grandi community online offrono grande visibilità a chi propugni odio in quantità. Ogni navigatore sa bene quanto è facile imbattersi nei neoseguaci del culto San Simonino, o nei sostenitori delle tesi deliranti che indicano gli ebrei come responsabili della crisi mondiale dei mercati. Solo a metà dell’estate di quest’anno, e dopo essere stato più volte sollecitato ad agire, Facebook comunica ad un gruppo di 21 sopravvissuti alla Shoah, coordinati dal Simon Wiesenthal Center, che non potrà rimuovere dalle proprie pagine tutti quei gruppi che promuovono tesi negazioniste sullo sterminio nazista (Jewish Chronicle Online). Il portavoce del network Andrew Noyes scrive nella sua mail di risposta, che per quanto lui stesso trovi che il materiale oggetto di denuncia sia “falso e ripugnante”, la “sola affermazione della negazione dell’olocausto non costituisce una violazione dei termini legali di Facebook”. La reazione condivisa da molti utenti alla propagazione di questo odio in formato digitale, di riflesso è stata spesso di difesa e quindi di chiusura alla rete, vista come una minaccia anche a causa delle falle di sicurezza che possono mettere a rischio i suoi frequentatori.