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Unica città unica e indivisibile

in: Cultura | di: Claudia De Benedetti

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L’ultimo libro “A Gerusalemme” di Fiamma Nirenstein è una dichiarazione d’amore al luogo centro della spiritualità e della storia del popolo ebraico

Comprare un libro e leggerlo tutto d’un fiato in una domenica di gelo torinese. Così mi è accaduto per “A Gerusalemme” (Rizzoli editore) di Fiamma Nirenstein.

Non avevo ancora smaltito l’emozione per la visita del Sindaco di Gerusalemme Nir Barkat a Torino ed ho ritrovato, nelle parole e nei pensieri di Fiamma, la conferma, se mai ne avessi avuto necessità, di quanto meravigliosa e straordinaria sia la capitale unica e indivisibile dello Stato d’Israele.

Il libro è stato per me un’esperienza intensa in cui ho ritrovato l’amica di lunga data con la grandissima vitalità e l’indiscussa passione che la caratterizzano ma soprattutto con il desiderio di trasmettere e condividere un amore mai scontato e per nulla banale. Leggi tutto l’articolo


Il valore della memoria nei social network

in: Cultura, Giornata della Memoria | di: Alex Zarfati

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World Memory project

Giornata della Memoria

La parola memoria evoca immagini differenti per ciascuno di noi. La memoria è la base della nostra identità e carica di senso la nostra storia personale e quella collettiva. Nell’era digitale, questo termine si è arricchito di più di un significato, non sempre legato a quello che ci si aspetta. Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Science ha aperto la strada alla concezione di come Internet abbia cambiato totalmente il nostro modo di memorizzare le informazioni, e la rete si sia trasformata in una memoria transattiva, cioè in una “memoria esterna” da cui possiamo attingere le informazioni solo quando ci servono. Portando di fatto la conseguenza che vada rivisto il valore della conservazione della memoria personale come imprescindibile dal punto di vista identitario. Questo succede perché attraverso le nuove tecnologie trasportare la tradizione orale su supporti digitali in grado di memorizzare e preservare la memoria in modo permanente è molto semplice, ed è il modo attraverso il quale si sta riorganizzando la storia, rendendola fruibile in modi diversi per averne disponibilità in caso di bisogno. Le memorie di fatti importanti, come le grandi guerre mondiali, stanno velocemente passando dalla custodia delle persone anziane, alla digitalizzazione attraverso progetti come il noprofit Shoah Visual History Foundation di Steven Spielberg, che trovano la loro validità proprio nell’evitare che alla morte di questi ultimi testimoni, possano scomparire del tutto anche le loro storie personali.

Ma il rapporto tra l’accezione ebraica della memoria e i social network – che di internet costituiscono l’estensione più moderna – è stato sempre controverso. E’ innegabile infatti che  fin dalla propria nascita la rete abbia accelerato la diffusione di materiale antisemita e abbia contribuito alla diffusione su larga scala di tutte le folli teorie complottistiche dei secoli passati. E i gruppi nati in seno alle grandi community online offrono grande visibilità a chi propugni odio in quantità. Ogni navigatore sa bene quanto è facile imbattersi nei neoseguaci del culto San Simonino, o nei sostenitori delle tesi deliranti che indicano gli ebrei come responsabili della crisi mondiale dei mercati. Solo a metà dell’estate di quest’anno, e dopo essere stato più volte sollecitato ad agire, Facebook comunica ad un gruppo di 21 sopravvissuti alla Shoah, coordinati dal Simon Wiesenthal Center, che non potrà rimuovere dalle proprie pagine tutti quei gruppi che promuovono tesi negazioniste sullo sterminio nazista (Jewish Chronicle Online). Il portavoce del network Andrew Noyes scrive nella sua mail di risposta, che per quanto lui stesso trovi che il materiale oggetto di denuncia sia “falso e ripugnante”, la “sola affermazione della negazione dell’olocausto non costituisce una violazione dei termini legali di Facebook”. La reazione condivisa da molti utenti alla propagazione di questo odio in formato digitale, di riflesso è stata spesso di difesa e quindi di chiusura alla rete, vista come una minaccia anche a causa delle falle di sicurezza che possono mettere a rischio i suoi frequentatori.

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In mostra “I panni della memoria”

in: Cultura | Scritto da: Redazione

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Inaugurazione il 25 gennaio presso la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma.

Mercoledì 25 gennaio dalle ore 18.30, la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma (Via del Portico d’Ottavia 7) inaugura, in occasione del Giorno della Memoria, la mostra personale di Pierflavio Gallina ‘I panni della memoria’, a cura di Giorgia Calò.

L’artista, che lavora ormai da decenni sul tema del ricordo, per l’occasione presenterà una serie di oltre venti opere scultoree di piombo.

Installate come se fossero dei veri e propri “panni”, sospesi su dei tiranti di acciaio lungo la galleria o appesi alle pareti, le sculture polimateriche si fanno di volta in volta giacche e calzoni da lavoro, su cui vengono incisi simboli che richiamano la natura, la speranza e la vita come elementi dominanti; ma anche contrassegni disonorevoli come la stella gialla, che veniva cucita sui vestiti degli ebrei durante il Nazismo, o la rappresentazione dei binari ferroviari che condussero questi alla morte. Leggi tutto l’articolo


Cento Volte Primavera

in: Cultura | Scritto da: Redazione

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Mostra fotografica sulla città di Tel Aviv, aperta fino al 8 Gennaio 2012 nel Museo di Roma in Piazza Sant’Egidio.

Verrà inaugurata il prossimo 22 novembre una straordinaria mostra fotografica sulla città di Tel Aviv: “Cento Volte Primavera”. Un titolo che richiama sia le 100 foto esposte, sia il nome della città che in ebraico significa ‘Collina della Primavera’.

Moderna e razionale con uno standard di vita da capitale europea, che pulsa ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Rigogliosa di cultura, arte e commercio, con spiagge d’orate, mercati esotici colmi di colori e profumi, vita notturna ed esclusivi centri commerciali. Leggi tutto l’articolo


Cento volte primavera: mostra fotografica su Tel Aviv

in: Cultura | Scritto da: Redazione

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Moderna e razionale con uno standard di vita da capitale europea, che pulsa ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Rigogliosa di cultura, arte e commercio, con spiagge d’orate, mercati esotici colmi di colori e profumi, vita notturna ed esclusivi centri commerciali.

Un’autentica metropoli cosmopolita, dove tradizione e modernità si incontrano, tra l’architettura contemporanea e le vie dei tempi antichi.

Tel Aviv è dedicata la mostra fotografica dal titolo “Cento Volte Primavera” – organizzata da Roly Kornblit e curato dallo stesso assieme a Francesca Barbi Marinetti – una selezione di cento immagini stampate su carta che descrivono la città dalla sua fondazione nel 1909 ad oggi, presso il Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio – dal 23 Novembre al 8 Gennaio. Leggi tutto l’articolo


La sicurezza personale su internet | Prima parte

in: Anti-Semitismo, Blog/News, Cultura, Ebraismo | di: Alex Zarfati

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[Questo pezzo è stato ricavato da un mio intervento realizzato per l’Ucei dal quale ho estratto tre articoli: “La sicurezza personale su internet” (in due parti) e “Come costruire una risposta adeguata alla propaganda antiebraica su internet” ]

Negli ultimi due anni il crescente tema della sicurezza informatica nella nostra Comunità ha assunto particolare rilievo. La protezione dei dati sensibili archiviati digitalmente e la gestione della privacy sui social network è un problema che affligge il grande pubblico, ma assume un tono di particolare emergenza quando si fa parte di una minoranza sotto minaccia come la nostra. Alle insidie tradizionali in cui incorre qualunque cittadino delle rete, come furto di identità, cyberbullismo, pedofilia, prostituzione, truffe, hacking, dobbiamo aggiungere le minacce dirette contro di noi in quanto ebrei, quindi in particolar modo: l’acquisizione di dati personali per fini terroristici e il rischio di aggressione individuale.

In effetti, la rete è in grado di offrire una vasta gamma di informazioni e servizi ma contemporaneamente può costituire un luogo pericoloso per la nostra privacy anche perché la conversazione talvolta avviene su piattaforme non concepite per scambiare o gestire dati sensibili in sicurezza, o in luoghi virtuali che spesso non consideriamo pericolosi.

Il mio lavoro quotidiano è all’interno di una società editoriale interamente web-based che tra le altre cose collabora con aziende israeliane e con decine di siti ebraici italiani monitorando la conversazione che quotidianamente avviene sui social network. Io stesso, lavorando esclusivamente su internet, appartengo a quella categoria di persone per le quali socializzare online non è certo un rischio, ma costituisce un’opportunità lavorativa fondamentale. E come me, migliaia di ebrei, giovani e meno giovani, si rendono conto che giorno d’oggi, vivere senza internet non solo sarebbe maledettamente difficile, ma anche e soprattutto stupido, perché nell’era del Web 2.0, nessuno può pensare di vivere la propria quotidianità senza interagire in rete. Il problema allora è:

  • Qual’è il miglior modo di condividere le nostre informazioni?
  • Quali comportamenti mi fanno correre un rischio maggiore?
  • Cosa posso fare in concreto per proteggermi da queste minacce?

Per capire un po’ di cose, bisogna fare un passo indietro. Prima di tutto, spiegare cosa sia esattamente questo Web 2.0.

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Daniel Zamir in concerto. Quando il Jazz porta la Kippà

in: Cultura | di: Micol Anticoli

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L’onore di chiudere il Festival di Letteratura Ebraica è stato concesso a Daniel Zamir, musicista israeliano, che si è cimentato mercoledì scorso, in un esaltante concerto Jazz.

Accompagnato da kippà e talit, da piano e sax (alternato al clarinetto), Zamir ha intrattenuto un pubblico estremamente eterogeneo; è riuscito infatti ad unire giovani e meno giovani, tanto da esaurire tutti posti costringendo i ragazzi a sedersi per terra.

Il concerto è andato avanti per due ore, interrotto soltanto dagli applausi del pubblico entusiasta del jazzista, come d’altronde, di tutto il Festival.

Nel complesso infatti, gli organizzatori di Golda International Events possono ritenersi soddisfatti per aver raggiunto appieno gli obiettivi che si erano preposti, cioè di portare la cultura ebraica e quella israeliana, viste nelle loro diverse sfaccettature, a tutta la cittadinanza romana e italiana in generale.


“L’enigma di Finkler” di Howard Jecobson: l’umorismo britannico arriva a Roma

in: Cultura | di: Micol Anticoli

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L’umorismo ebraico britannico è sbarcato a Roma mercoledì scorso con la presentazione del libro “L’enigma di Finkler” di Howard Jacobson, al Festival Internazionale di Letteratura Ebraica.

L’opera, presentata dallo scrittore insieme al giornalista Roberto Cotroneo a Palazzo della Cultura, è stata premiata nel 2010 con il Man Booker Prize e racconta la storia di due amici (Julian Treslowe e Samuel Finkler) e del loro anziano professore Libor; la particolarità dei personaggi sta nel fatto che Treslow non è ebreo ma vorrebbe ardentemente diventare tale, mentre Finkler, ebreo, desidererebbe non esserlo affatto. Leggi tutto l’articolo


Questa è la mia terra. Presentato il libro di Eli Hertz

in: Cultura | di: Jonatan Della Rocca

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In questo periodo in cui non si fa che parlare della richiesta dell’Anp dell’adesione all’Onu dello Stato palestinese, giunge puntuale nel panorama editoriale italiano il testo “Questa terra è la mia terra – Mandato per la Palestina, aspetti legali dei diritti ebraici”, scritto da Eli E. Hertz.

Un pampleth che spiega in modo chiaro e dettagliato il legame storico degli Ebrei con la Palestina, a partire dalla fondazione del sionismo moderno, delineato dagli scritti di Theodor Herzl a fine Ottocento.

Il libro è stato presentato dalla Comunità ebraica, alla presenza dell’autore, del presidente della Cer Riccardo Pacifici, dell’On. Fiamma Nirenstein e del senatore Luigi Compagna. Leggi tutto l’articolo


Incontro Mandato per la Palestina: giovedì 22 settembre al Palazzo della Cultura

in: Cultura, Eventi | Scritto da: Redazione

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Alla vigilia della votazione all’ONU la Comunità Ebraica di Roma e gli Evangelici d’Italia per Israele organizzano un importante incontro sugli aspetti giuridici di diritto internazionale relativi ad Israele sul “Mandato per la Palestina“.

Sarà presente l’autore del libro oltre a vari giornalisti tra cui Massimo Teodori che fungerà da moderatore e inoltre il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, Rinaldo Diprose dell’IBEI, Marcello Cicchese, Sen. Lucio Malan e On. Fiamma Nirenstein. Leggi tutto l’articolo