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Devarìm: L’arte di sapere ascoltare

in: Blog/News, Cultura, Ebraismo | di: Micol Mieli

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Nella sua discorso di congedo, Moshè si rivolge ai dayanìm (giudici) dicendo loro: “Ascoltate le questioni che sorgeranno fra i vostri fratelli e giudicate con giustizia fra un individuo e il proprio fratello o un proselita. Non abbiate riguardi nel giudicare; porgete ascolto al piccolo come al grande, non abbiate timore degli uomini perché la giustizia appartiene a Dio. Se qualche caso fosse troppo difficile sottoponetelo a me ed io lo ascolterò” (Devarìm, 1:16-17). 

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Mattòt: Al di sopra di ogni sospetto

in: Blog/News, Ebraismo | di: Micol Mieli

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Dopo la vittoria nelle battaglie contri i re emorei, ‘Og e Sichòn, e la conquista dei loro territori, i capi delle tribù di Reuven e di Gad, chiesero a Moshè di ricevere in retaggio questi territori che erano molto vasti e adatti ai loro numerosi greggi. Moshè chiese loro se pensavano di rimanere in Transgiordania prendendo possesso di questi territori evitando così di combattere con le altre tribù per conquistare la terra di Canaan. Li ammonì ricordando loro le disgrazie causate dagli esploratori che avevano fatto perdere coraggio al popolo che dovette vagare per quaranta anni nel deserto. I capi delle due tribù promisero che sarebbero andati a combattere con i loro fratelli delle altre tribù e sarebbero tornati alle loro case in Transgiordania solo dopo la conquista della terra di Canaan.

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Shalom Rav Elio Toaff

in: Blog/News, Ebraismo | di: lobotomia

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Elio Toaff


Parashà di Ki Tissà, la colpa del mancato intervento

in: Ebraismo | Scritto da: Redazione

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Bowling Green BullDopo l’episodio del vitello d’oro ”Il Signore disse a Moshè (Mosè): Ho visto che questo popolo è di dura cervice [e non ascolta le ammonizioni]. Ora lascia che la Mia ira li distrugga e Io faccia di te un grande popolo” (Shemòt – Esodo, 32:9-10).

In questo momento di crisi Moshè pregò il Signore di risparmiare il popolo: “Perché adirarsi contro questo Tuo popolo che hai portato fuori dall’Egitto con grande potenza e forte mano?  Perché far sì che gli egiziani dicano che (Dio) li ha condotti con intento malvagio per ucciderli sui monti ed eliminarli dalla faccia della terra? ..  Ricorda i tuoi servi Avraham, Yitzchak e Israel.”.  La preghiera di Moshè ebbe buon esito.  Leggi tutto l’articolo


Purim la festa dell’esilio

in: Ebraismo | Scritto da: Redazione

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PURIMSi celebra a partire da sabato sera. storia di un mancato sterminio

Purim è una festa molto particolare per il calendario ebraico. Si distingue da tutte le altre per il suo carattere conferitogli dalle generazioni successive, ma sopratutto per la sua fonte principale, la Meghillà di Ester stessa.

La diversa natura delle abitudini di Purim e della Meghillà emerge se paragoniamo Purim a Chanukkà, la festa ebraica che le è più vicina sia per data sia per significato. Leggi tutto l’articolo


La parashà della settimana: Tetzavè – Perché manca il nome di Mosè?

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

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medal pagani obverse 1945La parashà di Tetzavè inizia con le parole “E comanderai ai figli d’Israele di procurarti olio d’oliva vergine

di olive pressate per la luce del candelabro, per tenere i lumi continuamente accesi  (Shemòt – Esodo, 27:20).

Normalmente le parashòt della Torà, da quando Moshè (Mosè) assume il suo ruolo di profeta e leader del popolo d’Israele, iniziano con le parole “Il Signore disse a Moshè”. In questa parashà invece l’ordine di procurare l’olio viene dato a Moshè senza le normali parole introduttive e inoltre il nome di Moshè non appare neppure una volta in tutta la parashà. Leggi tutto l’articolo


Voci di “anusim”

in: Ebraismo | di: Pierpaolo Pinhas Punturello

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MarranosLa testimonianza di tanti tornati all’Ebraismo, sotto la guida di rav Birnbaum e di Michael Freund di Shavè Israel

“Isabella di Castiglia sei stata sconfitta”. Questo pensiero mi è tornato più volta in mente mentre incontravo, nei corridoi dell’Ulpan ghiur per gli studenti di lingua spagnola, alcune delle persone che ho intervistato.

I protagonisti di queste interviste sono i discendenti dell’Ebraismo sefardita: 600 anni di fughe, di nascondigli, di tradizioni sussurrate di generazione in generazione. Leggi tutto l’articolo


La parashà della settimana: Terumà – Il colore tekhèlet

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

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moneta Tiro murexPer la costruzione del Mishkàn (il tabernacolo mobile) il Signore disse a Moshè (Mosè) di chiedere ai figli d’Israele di donare tutta una serie di materiali: oro, argento e rame, tekhèlet, rosso porpora, scarlatto, lino e pelo di caprini, pelli di montoni tinte di rosso, pelli di tàchash (un animale non identificato), legno di acacia, olio per illuminare, spezie per l’olio da unzione e per il profumo, pietre di onice e pietre da incastonare nel dorsale e nel pettorale (Shemòt- Esodo, 25: 1-7). Leggi tutto l’articolo


Il commento della settimana: la parashà di Mishpatìm: L’importanza della Torà orale

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

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TorahRav Joseph B. Soloveitchik (1903-1993) in una sua derashà (sermone) sulla parashà di questa settimana, la definiva “la parashà della Torà orale“.

E veramente ci sono poche parashòt in tutta la Torà nella quale venga messa in evidenza l’importanza dell’insegnamento tramandato a voce da Moshè (Mosè) a Yehoshua’ (Giosuè), e da lì, di generazione in generazione fino ai nostri giorni. Leggi tutto l’articolo


La lezione dello Zohar

in: Ebraismo | Scritto da: Redazione

2 Commenti

Osservatore_romanoLeggo con piacere il testo del rav Gilles Bernheim sull’omosessualità. E questo un tema assai delicato, trattato di rado nel mondo ebraico e ringrazio pertanto il gran rabbino di Francia per aver rotto il silenzio con tanta chiarezza, competenza e apertura. (…)

Mi limiterei soltanto a fare alcune osservazioni di carattere generale e di ordine metodologico per guidarne la lettura, sgomberando anticipatamente il terreno da possibili fraintendimenti e confusioni. La prima premessa riguarda proprio l’opportunità di “scendere in campo” affrontando pubblicamente l’argomento. Leggi tutto l’articolo