1563321600<=1347580800
1563321600<=1348185600
1563321600<=1348790400
1563321600<=1349395200
1563321600<=1350000000
1563321600<=1350604800
1563321600<=1351209600
1563321600<=1351814400
1563321600<=1352419200
1563321600<=1353024000
1563321600<=1353628800
1563321600<=1354233600
1563321600<=1354838400
1563321600<=1355443200
1563321600<=1356048000
1563321600<=1356652800
1563321600<=1357257600
1563321600<=1357862400
1563321600<=1358467200
1563321600<=1359072000
1563321600<=1359676800
1563321600<=1360281600
1563321600<=1360886400
1563321600<=1361491200
1563321600<=1362096000
1563321600<=1362700800
1563321600<=1363305600
1563321600<=1363910400
1563321600<=1364515200
1563321600<=1365120000
1563321600<=1365724800
1563321600<=1303171200
1563321600<=1366934400
1563321600<=1367539200
1563321600<=1368144000
1563321600<=1368748800
1563321600<=1369353600
1563321600<=1369958400
1563321600<=1370563200
1563321600<=1371168000
1563321600<=1371772800
1563321600<=1372377600
1563321600<=1372982400
1563321600<=1373587200
1563321600<=1374192000
1563321600<=1374796800
1563321600<=1375401600
1563321600<=1376006400
1563321600<=1376611200
1563321600<=1377216000
1563321600<=1377820800
1563321600<=1378425600

A Elie Wiesel il premio “Guardian of Jerusalem”

in: Anti-Semitismo, Eventi, Interviste, Politica Internazionale | Scritto da: Redazione

Nessun Commento


Non si può certo dire che non siano state due giornate intense quelle vissute in occasione del World Jewish Congress Governing Board che si è appena concluso a Gerusalemme. Il presidente del WJC, Ronald Lauder, ha ringraziato ciascuno dei 14 agenti di polizia che partiranno la prossima settimana per Haiti per entrare a far parte di una missione delle Nazioni Unite rappresentando per la prima volta lo stato di Israele. Non è stato possibile trattenere la commozione quando è stato proiettato un video con le immagini di tutto ciò che Israele ha già fatto per la popolazione di Haiti.

Subito dopo è stato il momento dei giovani per la prima volta presenti in qualità di delegati grazie al lavoro svolto dal World Jewish Diplomatic Corps. Il vero riconoscimento è arrivato la sera in una delle cornici più suggestive del paese, nei giardini del Jerusalem Museum è stato conferito a Elie Wiesel il premio “Guardian of Jerusalem” istituito qest’anno dal WJC. Il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, che ha sottolineato quanto sia importante l’unità di Gerusalemme e ha ringraziato il Premio Nobel per tutto ciò che ha fatto e continua a fare per il popolo ebraico, per lo stato di Israele e per la città di cui è primo cittadino. Wiesel ha preso la parola solo alla fine della cena con un discorso toccante e propositivo. “Io non sono il guardiano di Gerusalemme ma è Gerusalemme il mio guardiano”. Dopo aver sottolineato la svolta che c’è stata con l’unità di Gerusalemme del 1967. In quell’anno tutti hanno iniziato a parlare di questa città ed è iniziata una immigrazione eterogenea dai religiosi ai laici dell’Hasmoer Hatzair.
“Oggi che la città non è più composta di vicoli dissestati ma di grandi piazze ben curate non posso che essere orgoglioso del premio che sto ricevendo per il senso della memoria e della storia di questa città”.
Leggi tutto l’articolo


Obiettivo puntato sull’arte per la Giornata della Cultura Ebraica

in: Anti-Semitismo, Cultura, Eventi, Interviste, Israele, Politica Internazionale, Politica Italiana | Scritto da: Redazione

Un Commento

Ricco il cartellone degli eventi in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, con il coordinamento generale di Claudio Procaccia direttore del Dipartimento di Cultura Ebraica e di Miriam Haiun direttrice del Centro di Cultura della Comunità Ebraica di Roma.

Il 5 settembre in 28 paesi europei e 62 città italiane le comunità ebraiche apriranno le porte delle proprie sinagoghe e dei propri musei in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica giunta alla sua undicesima edizione che vede come città capofila Livorno ed è dedicata quest’anno ad ‘Arte ed ebraismo’ “un binomio particolarmente interessante, perché è noto il complesso rapporto che c’è tra rappresentazione figurativa e normativa ebraica” come sottolinea il presidente Ucei, Renzo Gattegna, ma anche “un’occasione per saperne di più e per sfatare qualche luogo comune”.

Nella Capitale, fin dal mattino sarà possibile partecipare a visite guidate nel cuore del ghetto, al Museo ebraico e al Tempio Maggiore dove nel pomeriggio si svolgerà la celebrazione di un matrimonio (alle 17.30) e in serata (alle 21) un concerto di musiche liturgiche della tradizione romana del coro del Tempio Maggiore, diretto dal maestro Claudio Di Segni. Con la partecipazione del rav Alberto Funaro, del maestro Angelo Spizzichino e del professor Pasquale Troia.
La novità di quest’anno è rappresentata dall’apertura al pubblico della sinagoga di via Balbo, nel quartiere Esquilino, dove alle 12, Georges de Canino illustra e descive “Le vetrate” di Aldo Di Castro (z.l.).

Indossando abbigliamento comodo e scarpe sportive gli amanti dell’archeologia potranno visitare le catacombe di villa Torlonia. Le visite si svolgeranno ogni ora a partire dalle 9 del mattino e fino alle 17, in piccoli gruppi organizzati. La prenotazione è obbligatoria. Molti gli eventi organizzati nella Sala Margana, in Piazza Margana 41, dove a partire dalle 11 del mattino la dottoressa Elsa Laurenzi parlerà delle catacombe ebraiche di Villa Randanini, Adachiara Zevi di “Musei ebraici: per quale arte?” e Cesare Terracina “ Evoluzione dell’arte ebraica: dal simbolo al segno”. Nel pomeriggio a partire dalle 16 Yedidià Sergio Terracina interverrà su “Il Santuario nel deserto: verità e bellezza”. A seguire Roy Doliner presenterà un suo testo sui segreti della Sistina e sul messaggio proibito di Michelangelo. Sempre nel pomeriggio, alle 18.30 alla Discoteca di Stato in via Caetani 32 gli amanti della musica potranno ascoltare il coro femminile dell’Associazione Coro Ha Kol che si esibirà in un concerto dal titolo “… e Miriam cantò. Musiche della tradizione ebraica”.

Leggi tutto l’articolo