Successo per la manifestazione di ieri «Pedalando nella memoria», Memorial per ricordare Settimia Spizzichino, l’unica donna romana tornata viva dai lager nazisti e a cui è intitolato da poche settimane il nuovo ponte all’Ostiense.
300 ciclisti di tutte le età, dai 4 ai 70 anni, divisi in quattro percorsi, tutti con una pettorina gialla, hanno percorso i principali luoghi della memoria della città di Roma. Leggi tutto l’articolo
In occasione della ricorrenza delle celebrazioni del Giorno della Memoria, questa mattina il Consiglio Superiore della Magistratura ha organizzato un convegno sulla giurisdizione e le discriminazioni razziali tra storia e attualità. I lavori sono stati introdotti dal primo presidente e dal procuratore generale della Corte di Cassazione Ernesto Lupo e Gianfranco Ciani e dal ministro della Giustizia Paola Severino. Nei discorsi il ricordo dell’orrore delle leggi razziste e il ruolo ricoperto da gran parte della magistratura che, pur dovendo attenersi alle leggi promulgate da Mussolini, cercò di limitare, quando possibile, gli effetti di quelle leggi e di non porle al centro della giurisdizione italiana. Chiaro è, come ha ricordato Ciani, che seppur c’è stata una magistratura che assumeva tali atteggiamenti, c’era anche una magistratura convintemente “fascista” che non ostacolò in alcun modo l’applicazione delle leggi razziste. “Dobbiamo capire quale sia il modo più efficace per tutelare la Memoria. Leggi tutto l’articolo
Si terra domani mattina la IX° edizione della manifestazione “Pedalando nella memoria – Memorial Settimia Spizzichino”. L’iniziativa, promossa dal Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria, nasce dall’esigenza di rendere le nuove generazioni più partecipi e più coscienti degli avvenimenti storici che hanno riguardato Roma durante il secondo conflitto mondiale e, soprattutto, per ricordare l’opera di una delle testimoni di questi avvenimenti: Settimia Spizzichino. Leggi tutto l’articolo
Ho concluso in queste ore una importante trasferta a Mosca e San Pietroburgo su invito del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Prof. Adriano Dell’Asta.
Per la prima volta il Giorno della Memoria è stato celebrato in Russia per espresso desiderio delle massime rappresentanze culturali del nostro paese con un intenso programma di riunioni e approfondimenti. Leggi tutto l’articolo

Alfredino Winter aveva nove anni quando, insieme con la mamma e la nonna, fu deportato da via Luisa Sanfelice 12 a Milano al campo di sterminio di Auschwitz, dove fu ucciso il 30 giugno 1944 solo perché di religione ebraica. Leggi tutto l’articolo
Italia studi legge per arginare proliferare gruppi antisemiti
Il ringraziamento di tutto l’ebraismo romano
Questa mattina la Comunità Ebraica di Roma ha partecipato alla cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria, presso la Presidenza della Repubblica Italiana, nella persona del suo Presidente Riccardo Pacifici. «Sono commosso dalla parole del nostro Presidente, Giorgio Napolitano.
Il suo discorso, l’ultimo da Capo dello Stato in una giornata così importante per il popolo ebraico, ha toccato le più profonde emozioni che noi tutti, ebrei romani e italiani, proviamo in questi giorni e io mi identifico totalmente nel suo pensiero. Ha saputo far vibrare le corde dell’orrore, ricordando cosa è stata la Shoah, e allo stesso tempo ha interpretato le nostre preoccupazioni per i pericoli che la nostra società corre oggi in Italia e in Europa. Napolitano – dichiara Pacifici in una nota – si è fatto in questi anni capofila della battaglia in onore delle libertà che un tempo furono negate all’ebraismo italiano.
Mi ha particolarmente colpito come abbia colto nella totalità il pericolo dell’avanzata dell’antisionismo travestito da antisemitismo: il rifiuto di ciò, ha detto Napolitano, deve essere intransigente e totale, un punto fermo nella nostra democrazia. Troppo spesso l’accanimento contro Israele nasconde un odio anti-ebraico: alle parole del Presidente, dunque, va da parte mia e di tutto l’ebraismo romano il massimo ringraziamento. Il Capo dello Stato ha inoltre centrato le differenze che percepiamo, da ebrei romani e italiani, tra un antisemitismo travestito da antisionismo e l’estremismo islamico che mina la convivenza tra popoli.
Infine, oltre alle parole che ci ricordano l’importanza dell’antifascismo, affinché la democrazia sia per sempre tutelata, sono felice di sapere che Napolitano condivide con noi la preoccupazione per il proliferare di gruppi che esprimono posizioni estreme e preoccupanti, gli stessi gruppi che saranno presenti alle prossime elezioni Politiche e Amministrative. Ed è con queste premesse che, come rappresentante dell’ebraismo romano, chiedo alle Istituzioni di studiare le condizioni affinché con lo strumento legislativo tali pericoli siano tempestivamente abortiti. Dotarci di una legge più forte aiuterà il Paese a perseguire la strada indicata dal Presidente della Repubblica: vigilare contro le nuove insidie e il negazionismo».
Rendo ancora omaggio agli ex internati e deportati, vittime e testimoni dell’orrore dei campi in Germania, cui abbiamo appena conferito la Medaglia d’onore: Leggi tutto l’articolo
“L’antisemitismo” introdotto “in Italia dal fascismo” fu “un’aberrazione”. Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale per la Giornata della memoria, dove denuncia “l’infamia delle leggi razziali”. Leggi tutto l’articolo
“Ancora oggi ci giungono notizie di episodi di razzismo, di intolleranza, di pregiudizio, di antisemitismo sia nella nostra Italia che in Europa. Sappiamo che stanno rinascendo gruppi, movimenti e partiti, che hanno il neofascismo e il negazionismo come parte integrante del loro programma. Pensiamo con preoccupazione all’Ungheria e alla Grecia, dove questi gruppi stanno conquistando consensi e riconoscimenti. Leggi tutto l’articolo
Celebrazioni per la Giornata della memoria, oggi al Quirinale. Dove per ricordare la Shoah erano presenti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche d’Italia, Renzo Gattegna, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il sindaco Gianni Alemanno, i presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani, alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti e gruppi di studenti delle scuole italiane. Leggi tutto l’articolo