1558656000<=1347580800
1558656000<=1348185600
1558656000<=1348790400
1558656000<=1349395200
1558656000<=1350000000
1558656000<=1350604800
1558656000<=1351209600
1558656000<=1351814400
1558656000<=1352419200
1558656000<=1353024000
1558656000<=1353628800
1558656000<=1354233600
1558656000<=1354838400
1558656000<=1355443200
1558656000<=1356048000
1558656000<=1356652800
1558656000<=1357257600
1558656000<=1357862400
1558656000<=1358467200
1558656000<=1359072000
1558656000<=1359676800
1558656000<=1360281600
1558656000<=1360886400
1558656000<=1361491200
1558656000<=1362096000
1558656000<=1362700800
1558656000<=1363305600
1558656000<=1363910400
1558656000<=1364515200
1558656000<=1365120000
1558656000<=1365724800
1558656000<=1303171200
1558656000<=1366934400
1558656000<=1367539200
1558656000<=1368144000
1558656000<=1368748800
1558656000<=1369353600
1558656000<=1369958400
1558656000<=1370563200
1558656000<=1371168000
1558656000<=1371772800
1558656000<=1372377600
1558656000<=1372982400
1558656000<=1373587200
1558656000<=1374192000
1558656000<=1374796800
1558656000<=1375401600
1558656000<=1376006400
1558656000<=1376611200
1558656000<=1377216000
1558656000<=1377820800
1558656000<=1378425600

Iran, Obama: ”Nessuna opzione è esclusa ma la via privilegiata è e sarà la diplomazia”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Gli Stati Uniti si consulteranno nelle prossime settimane con Russia e Cina sul dossier Iran.

Nessuna opzione è esclusa ma la via privilegiata è e sarà la diplomazia”. Il presidente Barack Obama, dopo aver incontrato il presidente russo Dmitri Medvedev e il presidente cinse Hu Jintao rassicura: ”c’è un ampio consenso contro il programma nucleare dell’Iran, che pone rischi non solo per la regione ma per gli Stati Uniti”.

Teheran – evidenzia Obama – dovrebbe rispettare gli obblighi internazionali. ”Il mondo è unito e l’Iran è isolato e le sanzioni imposte stanno avendo un enorme effetto”: gli Stati Uniti ne stanno valutando altre.

Né Medvedev né Hu hanno espresso il proprio appoggio a eventuali ulteriori sanzioni ma sembrerebbero – secondo quanto riportato dalla stampa Usa – pronte a far cadere la loro opposizione in materia. Leggi tutto l’articolo


Una proposta non così tanto assurda

in: Medioriente | di: Angelo Pezzana

4 Commenti

Mordechai Kedar è uno degli studiosi israeliani più esperti di mondo arabo. Una sua intervista in arabo – lingua che conosce come l’ebraico – lo fece conoscere agli spettatori di Al Jazeera in tutto il mondo qualche anno fa. Era in diretta, Kedar affermò in tono deciso che Gerusalemme non era mai nominata nemmeno una volta nel Corano, lasciando furente il suo interlocutore.

Ne venne fuori quasi una rissa, vinta da Kedar ai punti. Nei suoi ultimi articoli – in italiano escono su www.informazionecorretta.com – sostiene una tesi sorprendente, comunque contro corrente.

Israele dovrebbe interrompere ogni contatto con l’Anp di Abu Mazen, soprattutto dopo le ultime iniziative Onu, l’autoproclamazione dello Stato di Palestina e il riconoscimento dell’Unesco, che aprirà un processo di appropriazione della storia ebraica di Israele da parte dei palestinesi, delegittimante a livello internazionale, in un mondo dove le menzogne sullo Stato ebraico attecchiscono come sappiamo. E’ con Hamas che Israele deve trattare, cominciando da subito con il suo riconoscimento quale Stato Palestinese. Leggi tutto l’articolo


Israele-Gaza: quelle notizie che non appaiono

in: Medioriente | di: Angelo Pezzana

Nessun Commento

Il Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS) ha annunciato che nel 2011 le unità abitative nel West Bank e a Gaza raggiungeranno il numero di 884.385, con un aumento del 26% rispetto al 2007.

Un vero e proprio boom, se consideriamo che le case costruite quest’anno sono state 33.822, mentre in Israele, nel 2010, ne sono state costruite 33.128, come certificato dall’Israel Central Bureau of Statistics. Leggi tutto l’articolo


Netanyahu: “Negoziati con i palestinesi? Ovunque e in ogni momento”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

Un Commento

Benyamin Netanyahu è intenzionato a negoziare con i palestinesi ovunque e in ogni momento, senza precondizioni”.

Parole rilasciate in un’intervista alla tv Pbs, a cui ha sottolineato di non volere “che i palestinesi siano incorporati come cittadini o soggetti a Israele quindi devono avere un loro Stato. L’unica cosa che non voglio e che questo Stato diventi un’altra Gaza, un mini Iran”.

Il premier israeliano teme però che i palestinesi possano commettere “il terribile errore” di non presentarsi al tavolo delle trattative. Leggi tutto l’articolo


Gasdotto Sinai: nuova esplosione, è la sesta nel 2011

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Il gasdotto che dal Sinai trasporta gas in Israele e Giordania è stato fatto oggetto di una nuova esplosione.

Esplosione che è avvenuta per mano di tre uomini, i quali hanno aperto il fuoco nella zona di al-Maidan, vicino alla città di al-Arish, provocando il ferimento di una persona.

Alcune persone presenti hanno testimoniato che le fiamme sono arrivate a 15 metri di altezza. Con quello odierno l’attacco al gasdotto del Sinai è il sesto dall’inizio dell’anno.


New York: Ahmadinejad fra invettive e menzogne

in: Medioriente, Politica Internazionale | di: Angelo Pezzana

Nessun Commento

Ahmadinejad a New York. Non è una novità, ci va ogni anno, dopodiché accusa Usa e Israele.

Questa volta accusa gli Stati Uniti con la stessa tecnica usata per Israele: adoperano l’11 settembre per giustificare le loro guerre, come Israele sfrutta la Shoah per occupare i territori palestinesi.

Attenzione però a catalogarlo come un delirio, significherebbe archiviarlo, dimenticarlo. Invece Ahmadinejad va preso sul serio, anche quando nega la stessa esistenza della Shoah. Leggi tutto l’articolo


Israele: ecco perché Thomas Friedman si sbaglia

in: Medioriente | di: Jonathan Pacifici

3 Commenti

C’è molto pessimismo sulle pagine dei giornali in vista della prossima Assemblea delle Nazioni Unite. Thomas Friedman ha scritto sulle pagine del New York Times di non essere mai stato così preoccupato per il futuro d’Israele. E via poi con il valzer dei cosiddetti intellettuali, anche sulle pagine della stampa ebraica italiana. Non c’è da stupirsi che questo pessimismo abbia contagiato anche tanti ebrei romani.

Sono tornato da pochi giorni da Roma dove in molti mi hanno domandato un solenne ‘Che aria tira?’, quasi che Israele fosse sul patibolo.

Tutto ciò non è che il metro del successo della propaganda palestinese e della nostra incapacità di spiegare, a noi stessi ed agli altri, i successi di Israele.

Caro Sig. Friedman, cari tutti, io non sono mai stato tanto ottimista per il futuro di Israele!

Nonostante l’instabilità dell’Egitto, il voltafaccia della Turchia e la crisi della Siria. Nonostante i missili degli Hezbollah al nord e di quelli di Hamas al sud, Israele non è mai stato così forte. Leggi tutto l’articolo


Ricorso Anp, Pacifici: “E’ l’ennesima farsa dell’Onu”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Siamo di fronte all’ennesima farsa dell’Onu, organizzazione, del resto, che ha conosciuto il paradosso di avere la Libia di Muammar Gheddafi alla presidenza della sua Commissione per i diritti umani“.

Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, non nasconde la sua preoccupazione a pochi giorni dall’annunciato ricorso al Palazzo di Vetro da parte dell’Autorità Nazionale Palestinese.

Guardiamo a questa vicenda con il cuore in fibrillazione“, ha spiegato all’Agenzia Giornalistica Italia. “C’è il timore che qualunque dovesse essere l’esito del voto, non farà che alimentare la frustrazione araba“, oltre a spingere le “tirannie” mediorientali, dalla Siria all’Iran, ad aumentare il loro livello di ostilità verso Israele. “Noi siamo per il diritto alla nascita di uno Stato palestinese ma non in questo modo“, ha sottolineato il presidente della Comunità ebraica romana. Leggi tutto l’articolo


Stato palestinese: Hamas boccia proposta dell’Anp

in: Blog/News, Medioriente | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Hamas boccia il discorso del presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, che ieri ha detto di volersi rivolgere alle Nazioni Unite in merito al riconoscimento dello Stato palestinese.

Discorso che Yusef Rizka, consigliere politico del primo ministro di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, ritiene “vuoto di contenuti”.

Lo stesso Rizaka, citato dall’edizione online del quotidiano Yedioth Ahronoth, ha sottolineato che Abbas “ha lasciato alcune questioni indefinite e poco chiare a livello legale”.


Stato palestinese, Frattini: “Spaccatura in Ue sarebbe disastrosa”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

Un Commento

Una spaccatura fra i paesi della Ue in merito al riconoscimento dell’Onu dello Stato palestinese sarebbe “disastrosa”.

Parole del ministro degli Esteri Franco Frattini che, intervistato dalla Sueddeutsche Zeitung, ha detto: “Dovremmo fare ogni sforzo per evitare una catastrofe. Sarebbe infatti disastroso se la voce dell’Europa fosse divisa, con alcuni che votano per i palestinesi e altri che votano per Israele. Ciò porterebbe a una spaccatura in seno all’Europa, tra l’Europa e gli Stati Uniti e tra l’Europa ed il mondo arabo. È per questo che stiamo cercando intensamente un compromesso accettabile”. Leggi tutto l’articolo