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Sinai, gasdotto: ennesimo sabotaggio

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Il nuovo sabotaggio del gasdotto che attraversa il Sinai del nord rappresenta un colpo alla sicurezza nazionale dei paesi che ne traggono beneficio, fra cui Egitto e Israele.

L’ha detto in un’intervista a radio Gerusalemme Amos Ghilad, un importante esponente del ministero israeliano della Difesa.

Il gas è una colonna portante per la stabilità regionale, – ha affermato Ghilad – sta agli egiziani fare tutto il possibile per garantirne anche in futuro la sua erogazione”.


Farnesina: “La Flottiglia è una provocazione”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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La Farnesina sconsiglia la partecipazione alla “Freedom Flottilla 2“, etichettandola come una “provocazione” che aumenta la tensione in Medio Oriente.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Maurizio Massari, ha evidenziato “gli obiettivi rischi che i nostri connazionali affrontano nel caso intendessero recarsi via mare verso la Striscia di Gaza, trattandosi di una iniziativa in contrasto con la vigente normativa israeliana nonché sottolineando la difficoltà a fornire adeguata assistenza consolare“, ritenendo queste iniziative “dannose alla ripresa del processo di pace, obiettivo sempre più urgente e prioritario per la comunità internazionale“. Leggi tutto l’articolo


Shalit, Hamas risponde alla Croce Rossa: “Non lasciatevi coinvolgere”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Hamas risponde per le rime al Comitato della Croce Rossa Internazionale, che in un comunicato aveva chiesto la prova che Gilad Shalit fosse ancora vivo.

La Croce Rossa non deve lasciarsi coinvolgere negli stratagemmi dei servizi segreti d’Israele, finalizzati ad arrivare a Shalit“, ha detto un portavoce del gruppo islamico-radicale, Sami Abu Zouhri, il quale aggiunge che l’organizzazione assistenziale “dovrebbe piuttosto assumere una posizione che conduca alla fine delle sofferenze dei prigionieri palestinesi“.

Non sappiamo nulla delle sue condizioni di detenzione“, ha affermato Jean-Pierre Schaerer, responsabile della delegazione della Croce Rossa per Israele, la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. Leggi tutto l’articolo


La Mavi Marmara non parteciperà alla flottiglia per Gaza

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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La Mavi Marmara ha deciso di ritirarsi dalla prossima flottiglia, che dovrebbe salpare il 25 giugno prossimo.

Ad annunciare il forfait della nave turca, che lo scorso anno tentò di rompere l’embargo nella Striscia di Gaza, è l’ong IHH proprietaria dell’imbarcazione. Leggi tutto l’articolo


Facebook: Shalit preso in giro da gruppo palestinese

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Gilad Shalit è stato irriso da un gruppo palestinese su un pagina Facebook, che ha proposto di “trovargli una sposa”. A riferirlo è il sito internet israeliano Ynet, che riporta lo slogan presente sul social network: “Il popolo vuole una sposa per Shalit”.

Lo slogan è seguito da un’immagine, che mostra una miliziana di Ezzedin el-Qassam (braccio armato di Hamas) la quale, con in mano un fucile, incatena una militare israeliana.

In un commento rilasciato da un utente, l’unione fra Shalit e la sua sposa darebbe vita a tanti ostaggi di Hamas, che verrebbero liberati solo se Israele rilasciasse i terroristi palestinesi coinvolti in azioni durante l’Intifada.


Naksa: in Israele scatta l’allarme

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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In Israele è scattato l’allarme in vista della “Naksa” (5 giugno), giornata nella quale i palestinesi ricordano il 44esimo anniversario della sconfitta nella guerra del 1967.

Il premier Benjamin Netanyahu ha detto che non permetterà ai dimostranti di superare la frontiera, come successe il 15 maggio scorso sulla alture del Golan in occasione “Nakba” (il disastro), termine con cui i palestinesi definiscono la costituzione dello Stato ebraico.

L’esercito israeliano sorveglia i confini con Libano e Siria e nei giorni scorsi ha aumentato le misure di sicurezza a Gerusalemme est e ai valichi di transito con la Cisgiordania.


Israele: nuove misure per la flottiglia bis

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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A un anno dall’abbordaggio del traghetto turco Mavi Marmara, Israele si prepara a fronteggiare una nuova flottiglia di attivisti filo-palestinesi, che hanno l’intenzione di risfidare il blocco navale della Striscia di Gaza.

Lo Stato ebraico sta lanciando appelli per impedire la spedizione. Spedizione che non recederà anche dopo la riapertura del valico di Rafah che unisce Egitto e la Striscia. Leggi tutto l’articolo


Riconoscimento Stato palestinese: Abu Mazen, colloquio con Tantawi

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Abu Mazen e il maresciallo Hussein Tantawi hanno avuto un colloquio riguardante il riconoscimento dello Stato palestinese da parte delle Nazioni Unite.

A rivelarlo è una fonte militare, secondo cui il presidente dell’Autorità nazionale palestinese ha ringraziato il capo dello Stato de facto in Egitto per l’apertura del varco di Rafah, che collega la Striscia di Gaza e il paese nordafricano.

Un appoggio all’Anp è arrivato dalla Lega araba, che la scorsa settimana ha annunciato approvazione per la decisione dei vertici palestinesi di rivolgersi a settembre all’Assemblea generale dell’Onu per ottenere l’ammissione del loro Stato, che è stato riconosciuto già da110 paesi.


Riapertura valico Rafah, Israele: “E’ un problema”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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L’Egitto ha annunciato ieri l’intenzione di riaprire permanentemente il valico di Rafah.

La decisione è stata così definita dal ministro per la Difesa del fronte interno israeliano, Matan Vilnai: “E’ il primo stadio di un sistema molto problematico per Israele“.

Vilnai ha aggiunto che la riapertura del valico non rappresenta alcuna violazione degli accordi di pace firmati con il paese nordafricano nel 1979. L’amministrazione di Hamas nella Striscia di Gaza, invece, si è dichiarata favorevole alla riapertura. Leggi tutto l’articolo


Obama: “Israele giustamente preoccupato per Hamas”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Il mio obiettivo, come ho detto la scorsa settimana, è uno Stato di Israele sicuro e riconosciuto dai vicini e uno stato sovrano della Palestina, in cui sono i palestinesi a determinare il loro futuro. Ho fiducia nel fatto che possa essere raggiunto”.

L’ha detto il presidente americano Barack Obama, il quale ha aggiunto che un voto alle Nazioni Unite non può portare a uno Stato palestinese, la cui dirigenza commette un ”errore se preferisce scegliere la via dell’Onu invece che sedersi e trattare” con Israele.

Israele che secondo il massimo esponente politico degli Usa è giustamente preoccupato” per il ruolo di Hamas, dopo la riconciliazione con Fatah. “E’ difficile per Israele sedere per negoziare allo stesso tavolo con una parte che nega il suo diritto all’esistenza“, ha concluso Obama.