“È bene che sappiate che in queste circostanze straordinarie le disposizioni vengono affidate dal Santo Padre al prossimo Papa. Non c’è da aspettare in questi giorni una definizione della vicenda dei Lefebvriani“.
Lo ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. “E’ importante dirlo – ha spiegato Lombardi in merito a notizie circolate sui media – perché non ci si aspetti una conclusione per questi giorni adesso. La cosa passa alla responsabilità del nuovo Papa”. Leggi tutto l’articolo
”Desidero ringraziarla per tutto quanto ha fatto per il rafforzamento dei rapporti fra cristiani ed ebrei, e fra la Santa Sede e lo Stato ebraico”: lo afferma il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, in una lettera inviata a Benedetto XVI in vista della conclusione del suo pontificato e improntata a toni di grande stima e rispetto. Leggi tutto l’articolo

Vi riportiamo un articolo scritto dal presidente d’Israele, Shimon Peres e pubblicato sull’Osservatore Romano il 16 febbraio scorso:
Sono dispiaciuto per la decisione del Papa di rinunciare al pontificato. Si tratta di una decisione originale, perché egli è un uomo originale e coraggioso. Lo considero un leader spirituale straordinario e unico. Ritengo che il contributo di Benedetto VXI abbia avuto un impatto importante. Leggi tutto l’articolo
I media israeliani hanno dato ampio risalto all’annuncio delle dimissioni del Papa. “Otto anni di amicizia: il Papa che ha migliorato i rapporti Vaticano-Israele“, e’ il titolo del pezzo di apertura del sito di Haaretz, a cui si aggiungono diversi pezzi di approfondimento e il testo integrale dell’annuncio. Leggi tutto l’articolo
Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, 265° pontefice di Roma, figlio di un poliziotto e di una cuoca, e’ nato a Marktl am Inn, il 16 aprile 1927. Fine teologo, uomo timido dotato di grande capacita’ di ascolto, maestro nel predicare in modo accessibile anche sui temi piu’ complessi, in quasi otto anni da papa ha incontrato milioni di persone, ha compiuto decine di viaggi internazionali e in Italia.
Trascorsa l’adolescenza a Traunstein, negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e’ stato arruolato nei servizi ausiliari antiaerei, mentre era iscritto d’ufficio alla Gioventu’ hitleriana. Prete dal 29 giugno 1951, addottorato in teologia con una tesi su sant’Agostino e abilitato alla docenza con una su san Bonaventura, e’ stato docente a Frisinga, Bonn, Muenster, Tubinga e Ratisbona. E’ stato esperto al Concilio Vaticano II. Leggi tutto l’articolo
Clamoroso. Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Il papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del pontificato e chiesto che si indica un conclave per l’elezione del successore. Leggi tutto l’articolo
Si è concluso nelle scorse ore a Gerusalemme un incontro “serio e costruttivo” tra le delegazioni di Israele e della Santa Sede, nel quadro del negoziato sulle questioni economiche e fiscali che riguardano la Chiesa cattolica in Israele.
Un comunicato congiunto della Commissione bilaterale permanente di lavoro “ha preso atto del fatto che sono stati compiuti progressi significativi e auspica una rapida conclusione dell’accordo”. Leggi tutto l’articolo
Lo spiega il Card. Koch: “ Devono chiedersi se sono davvero cattolici”
La Dichiarazione ‘Nostra Aetate‘ risalente al Concilio Vaticano II nella quale si condanna l’antisemitismo e si apre al dialogo privilegiato fra la Chiesa cattolica e l’ebraismo, senza ”nessun dubbio ha valore ancora oggi.
È soltanto il gruppo dei lefebvriani che non l’accetta, che non accetta il dialogo ecumenico, il rapporto con gli ebrei e la libertà religiosa”, chi è contro il dialogo con gli ebrei deve chiedersi allora se è cattolico. Leggi tutto l’articolo
Lo chiarisce Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa
“Una tradizione magisteriale lunga decenni da parte dei Papi e della Chiesa, unita al loro impegno nel dialogo interreligioso, dimostra che non è assolutamente possibile parlare degli ebrei come di ‘nemici della Chiesa’”.
Lo ha affermato il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, al quale alcuni giornalisti avevano chiesto un commento circa tale qualifica, comparsa in recenti dichiarazioni di monsignor Bernard Fellay, superiore della Comunità San Pio X. Leggi tutto l’articolo
Sul cammino d’affetto tra ebrei e cristiani
Il tempo passa, inesorabilmente. Però la “Primavera conciliare” (secondo l’espressione di don Giuseppe De Luca) non cessa di essere l’orizzonte in cui si muove “la Barca di Pietro”, cioè la Chiesa tutta come comunione teologica ed umana al tempo stesso.
Sinteticamente: apertura 11 ottobre 1962, chiusura 8 dicembre 1965, quattro sessioni, sedici documenti sottoscritti dal Papa e dai Padri conciliari! Un grande aggiornamento della Chiesa cattolica che ha scrutato dentro se stessa, in dialogo con i drammi, con le tensioni, le positività della modernità, con i modi e le possibilità di una nuova testimonianza. Leggi tutto l’articolo