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	<title>Commenti per Comunità Ebraica di Roma</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Commenti su Il Presidente Pacifici: &#8220;Bene gli arresti ma il negazionismo deve essere reato&#8221; di giorgio</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/pacifici-militia/comment-page-1/#comment-879</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 23:49:04 +0000</pubDate>
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		<description>il negazionismo è la cosa più schifosa che esiste ma non sono d&#039;accordo di farlo diventare un reato. Ognuno ha il diritto di esprimere il suo pensiero del resto se ne dicono di fesserie in giro e tali sono</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il negazionismo è la cosa più schifosa che esiste ma non sono d&#8217;accordo di farlo diventare un reato. Ognuno ha il diritto di esprimere il suo pensiero del resto se ne dicono di fesserie in giro e tali sono</p>
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		<title>Commenti su Quel giornale che nega la Shoà, finanziato dallo Stato italiano di giorgio</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/faurisson-rinascita/comment-page-1/#comment-878</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 23:45:27 +0000</pubDate>
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		<description>io negli anni sessanta e settanta ho sostenuto a spada tratta lo stato di Israele poi negli anni ottanta sono stato in Libano......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io negli anni sessanta e settanta ho sostenuto a spada tratta lo stato di Israele poi negli anni ottanta sono stato in Libano&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Quel giornale che nega la Shoà, finanziato dallo Stato italiano di Guelfo Nero</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/faurisson-rinascita/comment-page-1/#comment-877</link>
		<dc:creator>Guelfo Nero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:37:32 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi facciamo chiudere anche l&#039;AIPAC ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi facciamo chiudere anche l&#8217;AIPAC ?</p>
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		<title>Commenti su Se si ospitano i negazionisti di Franco</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/se-si-ospitano-i-negazionisti/comment-page-1/#comment-876</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:03:14 +0000</pubDate>
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		<description>Appoggio la proposta di Matteo Simonetti riguardante un dibattito tra storici &quot;ufficiali&quot; e revisionisti, in cui sia garantita la libertà d&#039;espressione per tutti. Ricordo che Faurisson subì aggressioni fisiche da parte di fanatici ebrei o comunque amici di Israele, mentre un altro grande storico, che è conosciuto ai più, grazie alle sue importanti opere sulla Seconda Guerra Mondiale, David Irving, è stato incarcerato per le idee espresse nei suoi libri e attualmente non può tenere conferenze in diverse nazioni. Secondo me vale il motto di Voltaire:&quot;Non sono d&#039;accordo con le tue idee, ma darei la vita affinchè tu possa esprimerle&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appoggio la proposta di Matteo Simonetti riguardante un dibattito tra storici &#8220;ufficiali&#8221; e revisionisti, in cui sia garantita la libertà d&#8217;espressione per tutti. Ricordo che Faurisson subì aggressioni fisiche da parte di fanatici ebrei o comunque amici di Israele, mentre un altro grande storico, che è conosciuto ai più, grazie alle sue importanti opere sulla Seconda Guerra Mondiale, David Irving, è stato incarcerato per le idee espresse nei suoi libri e attualmente non può tenere conferenze in diverse nazioni. Secondo me vale il motto di Voltaire:&#8221;Non sono d&#8217;accordo con le tue idee, ma darei la vita affinchè tu possa esprimerle&#8221;.</p>
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		<title>Commenti su Quel giornale che nega la Shoà, finanziato dallo Stato italiano di davide d'amario</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/faurisson-rinascita/comment-page-1/#comment-875</link>
		<dc:creator>davide d'amario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:20:04 +0000</pubDate>
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		<description>Giacomo Kahn si informi meglio sui finanziamenti a Rinascita. Perchè non ci dice illustre aguzzino della stampa libera quanti denari prendon a vario titolo centri di documentazione e centri informativi di matrice ebraica dallo stato? Quanti denari lo stato a vario titolo spende per celebrare come fosse una religione la sofferenza di un sol &quot;popolo&quot;? Non sò se lei signor Kahn sia in buona fede, se realmente interessa il portafoglio di questo stato, o meglio con un attacco pecuniario vuole semplicemente metter il bavaglio ad una voce libera come Rinascita? Ma non se ne preoccupi non ci riuscirà, come non riuscirà a fermare il movimento revisionista che tramite la persecuzione di alcuni suoi esponenti ha già vinto la propria battaglia di libertà! Faurisson, Mattogno, Thion, Graff, Rudolf, e decine di storici revisionisti son i nostri combattenti della libertà! Volete signor Kahn chiuder Rinascita perchè giornale libero, che lascia la possibilità (quale eresia vero?) di esprimere idee e studi controcorrente ... ma la costituzione non ha forse l&#039;articolo 21 e 33 che dovrebbero garantire libertà di espressione e ricerca? Poi che vuole signor Kahn ce gente che ritiene Benito Mussolini una figura rivoluzionaria e ne apprezza la sua milizia sociale e politica, io son fra questi, quindi ripetendo le parole del buon Gaudenzi, le dico che anche io son mussoliniano:&lt;&gt; ... ah dimenticavo diffonderò a voce e tramite la diffusione di scritti, articoli, interviste e libri le ricerche dei revisionisti! ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giacomo Kahn si informi meglio sui finanziamenti a Rinascita. Perchè non ci dice illustre aguzzino della stampa libera quanti denari prendon a vario titolo centri di documentazione e centri informativi di matrice ebraica dallo stato? Quanti denari lo stato a vario titolo spende per celebrare come fosse una religione la sofferenza di un sol &#8220;popolo&#8221;? Non sò se lei signor Kahn sia in buona fede, se realmente interessa il portafoglio di questo stato, o meglio con un attacco pecuniario vuole semplicemente metter il bavaglio ad una voce libera come Rinascita? Ma non se ne preoccupi non ci riuscirà, come non riuscirà a fermare il movimento revisionista che tramite la persecuzione di alcuni suoi esponenti ha già vinto la propria battaglia di libertà! Faurisson, Mattogno, Thion, Graff, Rudolf, e decine di storici revisionisti son i nostri combattenti della libertà! Volete signor Kahn chiuder Rinascita perchè giornale libero, che lascia la possibilità (quale eresia vero?) di esprimere idee e studi controcorrente &#8230; ma la costituzione non ha forse l&#8217;articolo 21 e 33 che dovrebbero garantire libertà di espressione e ricerca? Poi che vuole signor Kahn ce gente che ritiene Benito Mussolini una figura rivoluzionaria e ne apprezza la sua milizia sociale e politica, io son fra questi, quindi ripetendo le parole del buon Gaudenzi, le dico che anche io son mussoliniano:&lt;&gt; &#8230; ah dimenticavo diffonderò a voce e tramite la diffusione di scritti, articoli, interviste e libri le ricerche dei revisionisti! &#8230;</p>
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		<title>Commenti su Quel giornale che nega la Shoà, finanziato dallo Stato italiano di Cesare</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/faurisson-rinascita/comment-page-1/#comment-874</link>
		<dc:creator>Cesare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:38:38 +0000</pubDate>
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		<description>Libertà di espressione, di stampa e di insegnamento per tutti i revisionismi
Il revisionismo è inseparabile dalla ricerca storica ed è un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione. Questo non vuol dire che la ricerca storica deve essere revisionista, ma solo che essa ha in sé una ineludibile potenzialità revisionistica, nella misura in cui porta alla scoperta di nuovi documenti e e dunque di reinterpretazioni possibili di quanto già acquisito: potenzialità che va rispettata e difesa da inaccettabili forme di censura “legale” e di violenza censoria.
A sua volta, quanto appena detto non vuol dire prefigurare una visione irenica dello scontro ideologico-culturale che sempre la storia e lo studio della storia hanno prodotto: il passato storico evoca simbologie e valori ancora presenti nell’oggi, ed è normale che il dibattito attorno ad esso possa assumere forme anche di contrapposizione frontale.
Lo studio della storia non è cioè un pranzo di gala, ma non può essere nemmeno un incontro di pugilato col quale – ledendo la stessa intelligenza dell’aggressore-censore – si pretende di tappare la bocca a chi propone tesi opposte. Le menzogne storiografiche vanno smascherate e sconfitte con argomentazioni, documenti e dati di fatto, non con leggi liberticide e con il divieto amministrativo di svolgere dibattiti pubblici o lezioni nelle scuole e nelle università.
In sintesi, occorre avere l’intelligenza di percorrere un doppio binario: quella della difesa forte delle proprie idee attraverso una argomentazione sempre più puntuale e serrata, e quella del riconoscimento della libertà di espressione per l’avversario, di cui complemento necessario è la proposizione e la difesa di un quadro legislativo che impedisca ogni forma di censura, e garantisca le basi giuridiche per la libertà di espressione per tutti.
Dice Bene il signor Matteo Simonetti,quando,asserisce che solo in un dibattito pubblico di grande rilievo mediatico potreste fermare il revisionismo e se non vi adoperate in tal senso, “gatta ci cova” e la gente è legittimata a pensare che, avete paura della verità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Libertà di espressione, di stampa e di insegnamento per tutti i revisionismi<br />
Il revisionismo è inseparabile dalla ricerca storica ed è un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione. Questo non vuol dire che la ricerca storica deve essere revisionista, ma solo che essa ha in sé una ineludibile potenzialità revisionistica, nella misura in cui porta alla scoperta di nuovi documenti e e dunque di reinterpretazioni possibili di quanto già acquisito: potenzialità che va rispettata e difesa da inaccettabili forme di censura “legale” e di violenza censoria.<br />
A sua volta, quanto appena detto non vuol dire prefigurare una visione irenica dello scontro ideologico-culturale che sempre la storia e lo studio della storia hanno prodotto: il passato storico evoca simbologie e valori ancora presenti nell’oggi, ed è normale che il dibattito attorno ad esso possa assumere forme anche di contrapposizione frontale.<br />
Lo studio della storia non è cioè un pranzo di gala, ma non può essere nemmeno un incontro di pugilato col quale – ledendo la stessa intelligenza dell’aggressore-censore – si pretende di tappare la bocca a chi propone tesi opposte. Le menzogne storiografiche vanno smascherate e sconfitte con argomentazioni, documenti e dati di fatto, non con leggi liberticide e con il divieto amministrativo di svolgere dibattiti pubblici o lezioni nelle scuole e nelle università.<br />
In sintesi, occorre avere l’intelligenza di percorrere un doppio binario: quella della difesa forte delle proprie idee attraverso una argomentazione sempre più puntuale e serrata, e quella del riconoscimento della libertà di espressione per l’avversario, di cui complemento necessario è la proposizione e la difesa di un quadro legislativo che impedisca ogni forma di censura, e garantisca le basi giuridiche per la libertà di espressione per tutti.<br />
Dice Bene il signor Matteo Simonetti,quando,asserisce che solo in un dibattito pubblico di grande rilievo mediatico potreste fermare il revisionismo e se non vi adoperate in tal senso, “gatta ci cova” e la gente è legittimata a pensare che, avete paura della verità!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Se si ospitano i negazionisti di Cesare</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/se-si-ospitano-i-negazionisti/comment-page-1/#comment-873</link>
		<dc:creator>Cesare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:25:01 +0000</pubDate>
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		<description>Libertà di espressione, di stampa e di insegnamento per tutti i revisionismi

Il revisionismo è inseparabile dalla ricerca storica ed è un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione. Questo non vuol dire che la ricerca storica deve essere revisionista, ma solo che essa ha in sé una ineludibile potenzialità revisionistica, nella misura in cui porta alla scoperta di nuovi documenti e e dunque di reinterpretazioni possibili di quanto già acquisito: potenzialità che va rispettata e difesa da inaccettabili forme di censura “legale” e di violenza censoria. 
A sua volta, quanto appena detto non vuol dire prefigurare una visione irenica dello scontro ideologico-culturale che sempre la storia e lo studio della storia hanno prodotto: il passato storico evoca simbologie e valori ancora presenti nell&#039;oggi, ed è normale che il dibattito attorno ad esso possa assumere forme anche di contrapposizione frontale. 
Lo studio della storia non è cioè un pranzo di gala, ma non può essere nemmeno un incontro di pugilato col quale – ledendo la stessa intelligenza dell&#039;aggressore-censore – si pretende di tappare la bocca a chi propone tesi opposte. Le menzogne storiografiche vanno smascherate e sconfitte con argomentazioni, documenti e dati di fatto, non con leggi liberticide e con il divieto amministrativo di svolgere dibattiti pubblici o lezioni nelle scuole e nelle università. 
In sintesi, occorre avere l&#039;intelligenza di percorrere un doppio binario: quella della difesa forte delle proprie idee attraverso una argomentazione sempre più puntuale e serrata, e quella del riconoscimento della libertà di espressione per l&#039;avversario, di cui complemento necessario è la proposizione e la difesa di un quadro legislativo che impedisca ogni forma di censura, e garantisca le basi giuridiche per la libertà di espressione per tutti.
Dice Bene il signor Matteo Simonetti,quando,asserisce che solo in un dibattito pubblico di grande rilievo mediatico potreste fermare il revisionismo e se non vi adoperate in tal senso, &quot;gatta ci cova&quot; e la gente è legittimata a pensare che, avete paura della verità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Libertà di espressione, di stampa e di insegnamento per tutti i revisionismi</p>
<p>Il revisionismo è inseparabile dalla ricerca storica ed è un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione. Questo non vuol dire che la ricerca storica deve essere revisionista, ma solo che essa ha in sé una ineludibile potenzialità revisionistica, nella misura in cui porta alla scoperta di nuovi documenti e e dunque di reinterpretazioni possibili di quanto già acquisito: potenzialità che va rispettata e difesa da inaccettabili forme di censura “legale” e di violenza censoria.<br />
A sua volta, quanto appena detto non vuol dire prefigurare una visione irenica dello scontro ideologico-culturale che sempre la storia e lo studio della storia hanno prodotto: il passato storico evoca simbologie e valori ancora presenti nell&#8217;oggi, ed è normale che il dibattito attorno ad esso possa assumere forme anche di contrapposizione frontale.<br />
Lo studio della storia non è cioè un pranzo di gala, ma non può essere nemmeno un incontro di pugilato col quale – ledendo la stessa intelligenza dell&#8217;aggressore-censore – si pretende di tappare la bocca a chi propone tesi opposte. Le menzogne storiografiche vanno smascherate e sconfitte con argomentazioni, documenti e dati di fatto, non con leggi liberticide e con il divieto amministrativo di svolgere dibattiti pubblici o lezioni nelle scuole e nelle università.<br />
In sintesi, occorre avere l&#8217;intelligenza di percorrere un doppio binario: quella della difesa forte delle proprie idee attraverso una argomentazione sempre più puntuale e serrata, e quella del riconoscimento della libertà di espressione per l&#8217;avversario, di cui complemento necessario è la proposizione e la difesa di un quadro legislativo che impedisca ogni forma di censura, e garantisca le basi giuridiche per la libertà di espressione per tutti.<br />
Dice Bene il signor Matteo Simonetti,quando,asserisce che solo in un dibattito pubblico di grande rilievo mediatico potreste fermare il revisionismo e se non vi adoperate in tal senso, &#8220;gatta ci cova&#8221; e la gente è legittimata a pensare che, avete paura della verità!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Iran, cancellata partita di calcio con squadra serba perché l’allenatore è israeliano di L&#8217;allenatore è israeliano: squadra iraniana cancella partita amichevole contro il Partizan Belgrado! &#124; Focus On Israel</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/iran-cancellata-partita-di-calcio-con-squadra-serba-perche-l%e2%80%99allenatore-e-israeliano/comment-page-1/#comment-872</link>
		<dc:creator>L&#8217;allenatore è israeliano: squadra iraniana cancella partita amichevole contro il Partizan Belgrado! &#124; Focus On Israel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:46:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Roma Ebraica [...]</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Se si ospitano i negazionisti di matteo simonetti</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/se-si-ospitano-i-negazionisti/comment-page-1/#comment-871</link>
		<dc:creator>matteo simonetti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:23:44 +0000</pubDate>
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		<description>Al di là della veridicità delle affermazioni di Faurisson, sulle quali non sono in grado di esprimermi, invece di preoccuparvi di tacitare gente e giornali, di incarcerare e perseguitare, perchè non pensate ad un bel dibattito pubblico, di grande rilievo mediatico, che veda protagonisti storici revisionisti e non? Potrebbero partecipare ad esempio Pisanty e Mattogno. Solo così, mostrando quali sono le presunte menzogne, potrete fermare il revisionismo. Altrimenti l&#039;idea che passa è che gli storici sterminazionisti hanno paura del confronto. A voi la scelta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là della veridicità delle affermazioni di Faurisson, sulle quali non sono in grado di esprimermi, invece di preoccuparvi di tacitare gente e giornali, di incarcerare e perseguitare, perchè non pensate ad un bel dibattito pubblico, di grande rilievo mediatico, che veda protagonisti storici revisionisti e non? Potrebbero partecipare ad esempio Pisanty e Mattogno. Solo così, mostrando quali sono le presunte menzogne, potrete fermare il revisionismo. Altrimenti l&#8217;idea che passa è che gli storici sterminazionisti hanno paura del confronto. A voi la scelta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quel giornale che nega la Shoà, finanziato dallo Stato italiano di taurNIUA</title>
		<link>http://www.romaebraica.it/faurisson-rinascita/comment-page-1/#comment-870</link>
		<dc:creator>taurNIUA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:35:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romaebraica.it/?p=6268#comment-870</guid>
		<description>perchè invece non invitate ad un sereno dibattito il direttore Gaudenzi? Oppure la libertà di parola vale solo per voi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perchè invece non invitate ad un sereno dibattito il direttore Gaudenzi? Oppure la libertà di parola vale solo per voi?</p>
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