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“Fai buon uso della libertà”

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Claudia De Benedetti

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Una iniziativa culturale del Comune di Arenzano in occasione del Giorno della Memoria

Il Comune di Arenzano ha deciso di celebrare il Giorno della Memoria con una serie di appuntamenti nei quali viene proposto un inquadramento delle ricerche storiche di Alessandra Chiappano, illustre concittadina recentemente e prematuramente scomparsa, con il contributo di docenti e intellettuali da tutta l’Italia, che con lei avevano lavorato e che proseguono il cammino sulla strada da lei percorsa.

L’iniziativa dal titolo: “Fai buon uso della libertà” è realizzata in collaborazione con INSMLI – Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e ILSREC – Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, comincerà domenica 27 gennaio alle 15.30 con la posa di una corona in Piazza della Memoria, a Terralba, per proseguire nell’Auditorium del Muvita con lo spettacolo-concerto Libertà, io scrivo il tuo nome con i Liguriani e Simona Scarano e la partecipazione degli attori del Teatro Sipario Strappato.

Interverranno numerose autorità, giornalisti e personalità studiose della deportazione. Il giorno seguente, lunedì 28 gennaio, la mattina sarà dedicata alle scuole, dove verrà proiettato il filmato “A noi fu dato in sorte questo tempo: 1938-1947”, mentre nel pomeriggio alle 15 in Sala Consiliare, si svolgerà la tavola rotonda Insegnare la libertà incentrata sull’attività didattica e sul lavoro di Alessandra Chiappano.

Alessandra Chiappano (1963-2012), che ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia contemporanea dell’Università di Torino con una tesi sulla deportazione femminile, si è a lungo dedicata allo studio, alla ricerca e alla divulgazione della storia della Shoah, dell’antifascismo, della deportazione politica, e all’esplorazione della loro memoria anche attraverso l’impegno in numerosi progetti nazionali ed internazionali per la didattica e la formazione degli studenti e degli insegnanti, promuovendo l’amore per la storia e la ricerca storica tra i cittadini di tutte le età.

È stata per dieci anni comandata presso l’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia dove ha operato in rapporto con tutti gli Istituti della Resistenza come responsabile della didattica, impegnandosi con passione rigorosa in molte imprese collettive e svolgendo al tempo stesso il suo lavoro scientifico.

Autrice – da sola o in collaborazione con altri – di numerosi libri sui Lager e sulla Shoah, aveva lavorato per diversi anni anche presso la Fondazione memoria della deportazione a Milano.

Le sue ricerche hanno considerevolmente arricchito le nostre conoscenze sulla deportazione femminile dall’Italia, e hanno rinnovato e ampliato il quadro del gruppo di perseguitati razziali di cui fece parte Primo Levi. Di questo gruppo, grazie a lei, personaggi come la psicanalista Luciana Nissim sono divenuti componenti importanti, ricostruite nei libri, e nella mostra multimediale e interattiva – esposta a Torino, a Fossoli e al Palazzo del Quirinale nel 2010 – “A noi fu dato in sorte questo tempo. 1938-1947″, che ha ricevuto – tra gli altri – il plauso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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