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“Se costretti entreremo nella Striscia”: lo spiega l’ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

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“Abbiamo reagito perché provocati, non vogliamo l’intervento dell’Onù”

”Se non usciamo da questa fase con un impegno e garanzie di Hamas che non si ritorni a un crescente lancio di razzi dopo pochi mesi dal conflitto, allora saremo costretti, malvolentieri, a entrare a Gaza anche via terra’. Lo afferma l’ambasciatore di Israele a Roma, Naor Gilon, in un’intervista al Tempo.

”Entrare con i soldati nel posto più densamente popolato del mondo comporta un rischio molto alto, ma Israele non può più vivere con l’esistenza di oltre un milione di cittadini minacciata continuamente”, osserva Gilon.

”Anche se Hamas ha vinto le elezioni, noi ricordiamo come prese il potere: con la forza”, sottolinea Gilon. ”Da allora è partita un’escalation di lanci di razzi e missili per renderci la vita impossibile. Nessun Paese potrebbe tollerare una cosa del genere”.

L’ambasciatore esclude l’utilizzo di una forza di pace dell’Onu nella Striscia di Gaza. ”Israele non affida la sua sicurezza all’Onu, almeno nell’immediato. Neanche Hamas accetterebbe una soluzione simile”, dice. ”Non succederà perché l’Onu non riesce a fare quel che deve, lo vediamo in Siria dove solo l’altro ieri ci sono state 75 vittime civili in un bombardamento. E quei morti non si trovano sui giornali perchésono siriani e non palestinesi”. Quanto alla stampa, ”ci sono dei giornali che hanno coperto i fatti in modo parziale – accusa – e non hanno fornito i precedenti storici che hanno portato all’attuale soluzione militare”.

”Uno dei motivi per cui abbiamo attaccato è che avevamo notizie di intelligence sia sulla posizione del terrorista di Hamas, al-Jabari, sia sui depositi dei Fajr-5”, prosegue Gilon. ”Gli obiettivi sono stati centrati e ora Hamas è in possesso di pochi Fajr-5, ma finché avranno questo tipo di missile ci saranno tre milioni di israeliani sotto tiro”.

In merito all’Iran, ”non so se Israele colpirà o no, ma è certo che non si può consentire al Paese di avere armi nucleari’, dichiara l’ambasciatore. Quanto all’Egitto, ”da lì passano le armi per Gaza, ma loro potranno mediare per la fine del conflitto. Napolitano e Monti – aggiunge – hanno fatto da ponte tra Israele e l’Egitto per le mediazionì’.

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