Una mostra a Napoli.
Viene inaugurata oggi nel Palazzo delle Poste di Napoli, la mostra allestita dall’Emeroteca Tucci sul tema: ”Leggi razziali e orrore dei lager in un decennio di stampa: 1936-1945”.
La rassegna – che sarà aperta fino al 24 febbraio – offrirà ai visitatori documenti incredibili, come gli articoli di grandi firme del giornalismo italiano inneggianti alla guerra contro la ”trista schiatta giudaica” (”ebrei barbuti e pallidi, color della cera, come usciti per la prima volta alla luce dopo vent’anni di esilio in fondo a umidi sotterranei” e contro tutti i ”mezzi sangue, sradicati da ogni terra, distillazione del pus di tre continenti” oppure ad articoli che spiegavano l’invasione di Francia, Belgio e Olanda a opera dell’esercito nazista e la successiva entrata in guerra dell’Italia fascista come ”ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù”).
L’impegno speso dalle firme famose non bastava al Regime. Si chiedeva un contributo anche ai free-lance iscritti all’albo. Ed ecco il lancio di un concorso per tre premi da assegnare ai migliori articoli scritti da ”pubblicisti” in difesa della razza ariana. Non c’era da stupirsi, visto che anche un quotidiano cattolico nel titolo di apertura della prima pagina del 6 agosto 1938 parlava del ”pericolo del meticciato” e spiegava l’antisemitismo come necessaria ”discriminazione” da non confondere con la ”persecuzione”.
Non avranno bisogno di commento le terribili pagine delle riviste illustrate ”La Difesa della Razza” e ”Quadrivio”, entrambe dirette da quel Telesio Interlandi che anni prima, da direttore dell’ ”Assalto” di Bologna firmava i propri editoriali con le ultime due lettere del nome di battesimo, ”IO”.
Nelle quarantadue bacheche dell’ Emeroteca Tucci si potrà vedere anche un quotidiano napoletano ufficiosamente diretto dal tenente Wolf delle SS, recante gli appelli del colonnello Scholl, comandante della piazza militare di Napoli con l’ ”Avviso” di fucilazioni immediate a opera delle ronde germaniche per chi si era sottratto al viaggio verso i campi di lavoro (lager nazisti).
Insieme con i grandi giornali ancora in corso saranno esposte molte testate giornalistiche assai rare come: ‘La Stirpe’, ‘Tempo di Mussolini’, ‘Il Popolo di Romagna’, ‘Meridiano di Roma’, ‘L’Ambrosiano’, ‘Giovanissima’, ‘Critica Fascista’, ‘Annali del Fascismo’, ‘L’Arno’ e molte altre.
Fra le tante pagine merita di essere segnalato il quotidiano ”Avanti” che – primo in Italia - il 21 gennaio del 1945 annunciò in tre righe di prima pagina la scoperta in Alsazia di una ‘grandissima camera a gas’ contenente i cadaveri di quattromila uomini e tremila donne. Lo stesso ‘Avanti’ che il 30 marzo successivo rivelo’ l’esistenza del campo di Bolzano per lo smistamento degli ebrei verso i lager.