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Giornata Europea della Cultura Ebraica: un bilancio positivo

in: Giornata Europea della Cultura Ebraica | Pubblicato da: Redazione

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La manifestazione di ieri si è tenuta in 64 località italiane

In migliaia, nonostante il mal tempo, fra cittadini e turisti sono accorsi ieri alle tante manifestazioni, iniziative, dibattiti e spettacoli che hanno caratterizzato – in 64 città italiane – la Giornata Europea della Cultura Ebraica il cui tema era quest’anno l’umorismo.

A Venezia, città capofila, si è tenuta la cerimonia ufficiale alla presenza dei ministri Anna Maria Cancellieri e Francesco Profumo, di Amos Luzzatto Presidente della Comunita’ Ebraica di Venezia (che ha voluto dedicare un ricordo al Cardinale Carlo Maria Martini: ”Era un uomo del dialogo – ha detto – curioso di ascoltare chiunque avesse delle idee da comunicare. Martini non aveva preclusioni, ne’ barriere o paura, quando si trattava di dialogare con il suo prossimo”), del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e del presidente dell’Unione della Comunità Ebraiche Renzo Gattegna.

”L’umorismo – ha sottolineato Gattegna – e’ servito per smascherare le falsita’ e le ipocrisie dei dittatori e dei tiranni, quando attraverso discorsi retorici, enfatici e ridicoli hanno tentato di diffondere mendaci ideologie e paure finalizzate solo a dominare, sottomettere e sfruttare i loro stessi popoli”.

“Le culture veneziana ed ebraica sono fittamente intrecciate – ha detto il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni – E forse, la tendenza dei veneziani all’autoironia e’ un ‘debito’ contratto proprio con la cultura ebraica, maestra del saper ridere anche di se stessi”.

”Fare cultura significa innovare, generando nuova vita – ha detto il ministro dell’Istruzione, universita’ e ricerca Profumo – E in questa occasione voglio ricordare che l’Italia e’ uno dei Paesi che maggiormente collabora con il mondo ebraico, non solo per le iniziative sulla Memoria, ma nelle iniziative culturali ebraiche in generale”.

”E’ fondamentale che la cultura ebraica sia conosciuta e che ci sia un dialogo costante – ha aggiunto il ministro dell’Interno Cancellieri – Ci sono in Europa dei rigurgiti antisemiti, che compaiono anche sul web, solo la cultura riuscira’ a illuminare il mondo, per far sparire questi vergognosi episodi”. ”Il mio rapporto di amicizia con la comunita’ ebraica dura ormai da tanti anni – ha proseguito il ministro – da ragazza sono vissuta a Tripoli in Libia, eravamo tutti giovani, italiani, ebrei ed arabi”. ”Mi sento anch’io parte di questa cultura – ha aggiunto – da cui tanto ho ricevuto”.

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