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Giorno della Memoria: il 27 gennaio on line i nomi della Shoà italiana

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

9 Commenti

Su iniziativa del CDEC verranno immessi oltre settemila nominativi

In occasione del Giorno della Memoria 27 gennaio, la Fondazione Centro di Documentazione ebraica contemporanea di Milano (CDEC) lancerà un nuovo progetto che si intitola: ‘I nomi della Shoah’. Verranno messi a disposizione on-line i nomi di oltre settemila persone perseguitate durante la Repubblica sociale italiana e l’occupazione tedesca negli anni 1943-45.

Di coloro si potra’ cosi’ sapere tutto: si scoprirà che la gran parte di loro fu deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, circa 300 sono furono uccisi in Italia; pochi dopo la deportazione riuscirono a tornare.

Il progetto – che fa parte degli eventi  patrocinati dal Comitato di coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah presentati oggi a Palazzo Chigi – in futuro conterra’ anche i nomi di quasi duemila vittime della Shoah nel territorio del Dodecaneso (Rodi) all’epoca possedimento italiano.

L’elenco delle vittime e’ frutto di una lunga e complessa ricerca della Fondazione Cdec dal 1979 sotto la direzione di Liliana Picciotto.

‘I nomi della Shoah italiana’ – secondo la Fondazione – ha la funzione di monumento/memoriale delle vittime, di strumento per la ricerca dei propri nomi, di conoscenza e memoria della Shoah. Il sito e’ strutturato in una homepage a carattere appunto monumentale/memoriale, in un motore di ricerca per rintracciare un singolo nominativo e in una pagina individuale per ciascuna vittima con le informazioni anagrafiche e storico biografiche. L’immissione on line avverra’ in due fasi: la prima il 27 gennaio prossimo, mentre la versione completa entro il 27 gennaio 2013.

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9 Commenti a “Giorno della Memoria: il 27 gennaio on line i nomi della Shoà italiana”

  1. Gian Matteo Balestrini

    20 gennaio 2012 16:29

    NON SI DEVE DIMENTICARE,ANZI PROMUOVERE IL RICORDO DELL’OLOCAUSTO,POTREBBE RIACCADERE ANCHE AI NON EBREI
    VISTI GLI EPISODI DI “PULIZIA ETNICA” CHE AVVENGONO IN
    AFRICA A CARATTERE REGIONALE.

  2. maestro Luca Bidoli

    23 gennaio 2012 12:04

    Sono un maestro di una classe quarta di una scuola primaria di Cervignano del Friuli ( scuola “Giovanni Biavi”). Ogni anno con i miei giovanissimi alunni ricordiamo il giorno della memoria. Nella nostra classe ci sono bambini che provengono non solo da tante parti del nostro paese, ma anche da altri stati e regioni europee. Lavdrimm ad esempio, è macedone; Kevin è albanese; Vanja è bosniaca…” Sabato 21

  3. maestro Luca Bidoli

    23 gennaio 2012 12:11

    Sono un maestro di una classe quarta di una scuola primaria di Cervignano del Friuli ( scuola “Giovanni Biavi”). Ogni anno con i miei giovanissimi alunni ricordiamo il giorno della memoria. Nella nostra classe ci sono bambini che provengono non solo da tante parti del nostro paese, ma anche da altri stati e regioni europee. Lavdrimm ad esempio, è macedone; Kevin è albanese; Vanja è bosniaca…” Sabato scorso abbiamo parlato di come venivano maltrattate le persone nei campi di concentramento solo perchè erano ebrei o di diverse religioni. Tutto questo a causa di Adolf Hitler.” ( Sara), ” Anche se siamo piccoli, riusciamo a capire la sofferenza di quelle persone, e soprattutto dei bambini.” ( Adriana e Camilla), ” L’odio non è giusto, siamo tutti umani e dobbiamo volerci bene a vicenda e dobbiamo rispettarci soprattutto perchè siamo diversi” ( Elettra e Letizia). A tutto questo si unisce anche il pensiero di Linda e Matilde.

  4. maestro Luca Bidoli

    23 gennaio 2012 12:28

    abbiamo parlato tutto il tempo di come Adolf Hitler maltrattava le persone ebree e dell’odio che lui provava verso questi ed altri innocenti” ( Sara), ” Dobbiamo rispettarci a vicenda, soprattutto se siamo diversi, perchè siamo tutti esseri umani” ( Camilla e Adriana), ” La nostra classe senza tanti bambini che vengono da tante parti diverse non sarebbe più la stessa cosa.” ( Elettra )
    Questi, alcuni dei pareri raccolti dai bambini di dieci anni.

  5. maestro Luca Bidoli

    23 gennaio 2012 12:30

    abbiamo parlato tutto il tempo di come Adolf Hitler maltrattava le persone ebree e dell’odio che lui provava verso questi ed altri innocenti” ( Sara), ” Dobbiamo rispettarci a vicenda, soprattutto se siamo diversi, perchè siamo tutti esseri umani” ( Camilla e Adriana), ” La nostra classe senza tanti bambini che vengono da tante parti diverse non sarebbe più la stessa cosa.” ( Elettra )
    Questi, alcuni dei pareri raccolti dai bambini di dieci anni.

  6. maestro Luca Bidoli

    23 gennaio 2012 12:30

    abbiamo parlato tutto il tempo di come Adolf Hitler maltrattava le persone ebree e dell’odio che lui provava verso questi ed altri innocenti” ( Sara), ” Dobbiamo rispettarci a vicenda, soprattutto se siamo diversi, perchè siamo tutti esseri umani” ( Camilla e Adriana), ” La nostra classe senza tanti bambini che vengono da tante parti diverse non sarebbe più la stessa cosa.” ( Elettra )
    Questi, alcuni dei pareri raccolti dai bambini di dieci anni.

  7. Francesca Spina

    26 gennaio 2012 17:49

    Necessario ricordare e parlare per non uccidere due volte, per non ripetere tutto l’orrore, per non lasciar vincere le tenebre.
    Per imparare il coraggio di non rimanere in silenzio quando l’antisemitismo ancora oggi, in molti ambienti dal più degradato al più elevato, affiora subdolo e pericolosissimo sulle labbra più impensabili.
    Shoa, pogrom, pulizia etnica. La conoscenza e la memoria sono vita e salvezza.

  8. patrizia mascitti

    26 gennaio 2012 20:31

    Il gelsomino dietro casa è completamente sciupato dalla pioggia e dalle tempeste di questi ultimi giorni, i suoi fiori bianchi galleggiano qua e là sulle pozzanghere scure e melmose che si sono formate sul tetto basso del garage. Ma da qualche parte dentro di me esso continua a fiorire indisturbato, esuberante e tenero come sempre, e spande il suo profumo tutt’intorno alla tua casa, mio Dio.

    (ETTY HILLESUM, Diario 1941-1943

  9. valentina

    27 gennaio 2012 17:12

    l’anno scorso ho avuto la fortuna e l’opportunità di andare in Polonia col treno della memoria partito da Carpi. è stato, credo, il viaggio più particolare ed emotivo della mia vita. è stata un’esperienza unica. ma anche terribilmente triste da un punto di vista emotivo. trovarsi davanti al cancello con la scritta “arbeicht macht frei” è stato allucinante… i brividi mi hanno attraversato la schiena. vedere poi quelle montagne di capelli, valigie, pettini, vestiti di bambini, bambole, scarpe…ed infine l’entrata nella camera a gas e trovarsi a un metro dai forni crematori è stato qualcosa di struggente, commovente … ma allo stesso tempo una rabbia verso l’umanità cresceva sempre più dentro di me…perchè l’uomo ha fatto tutto questo, perchè!!???!! il giorno seguente ci siamo recati a Birkenau… straziante… l’immensità di questo campo è allucinante… all’entrata non si riesce a vedere la fine da entrambe le direzioni… poi vedere la baracca delle latrine…la baracca delle donne quando erano in quarantena… le camere a gas e iforni crematori fatti saltare in aria… orribile….orribile…! spero che tutti prima o poi abbiano l’opportunità e la voglia di recarsi ad Auschwitz e visitare la meravigliosa Cracovia…. credo che per ognuno dinoi sia fondamentale fare questa esperienza.

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