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Giorno della Memoria: cerimonia al Quirinale

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

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“L’antisemitismo” introdotto “in Italia dal fascismo” fu “un’aberrazione”. Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale per la Giornata della memoria, dove denuncia “l’infamia delle leggi razziali”.

“E necessario tenere alta la guarda, vigilare e reagire contro persistenti e nuove insidie di negazionismo e revisionismo magari canalizzate attraverso la Rete”. “C’e’ da fare della memoria della Shoah l’asse di una chiarificazione costante e diffusa e di una battaglia ideale e politica non di parte, che vadano al di la’ degli stessi confini storici della persecuzione, fino allo sterminio, contro gli ebrei”.

“Da noi, in Italia – aggiunge – propagande aberranti si traducono in diverse citta’ in fatti di violenza e contestazione eversiva da parte di gruppi organizzati, come quelli su cui e’ intervenuta nei giorni scorsi, con provvedimenti motivati, la Procura di Napoli”. “Ventilati progetti di distruzione di un negozio ebreo o di aggressione e stupro di una studentessa ebrea a Napoli – ricorda Napolitano – sono mostruosità che se solo enunciate sollecitano la più dura risposta dello Stato e la più forte mobilitazione di energie nelle scuole, nella politica, nell’informazione a sostegno degli ideali democratici”.

Per il capo dello Stato “c’e’ da interrogarsi con sgomento sia sul circolare, tra giovani e giovanissimi, di una miserabile paccottiglia ideologica apertamente neonazista, sia sul fondersi di violenze di diversa matrice, da quella del fanatismo calcistico a quella del razzismo ancora una volta innanzitutto antiebraico”.

E’ necessario – prosegue Napolitano – ribadire il ”rifiuto intransigente e totale dell’antisemitismo in ogni suo travestimento ideologico come l’antisionismo”. ”In gioco – ha aggiunto – non e’ solo il rispetto della religione e cultura ebraica”, ma anche il riconoscimento delle ragioni ”della nascita dello Stato di Israele e del suo diritto all’esistenza e alla sicurezza”. Il “diritto all’esistenza e alla sicurezza dello Stato di Israele” e’ un “punto fermo da non mettere mai in forse”.

“Italia e Europa – ha concluso Napolitano – possono e debbono fare la loro parte perche’ si apra la strada della pace in Medioriente, con la soluzione del conflitto israelo-palestinese sulla base della collaborazione tra due popoli e due Stati”.

 

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