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Giorno della Memoria, molti gli appuntamenti in tutta Italia

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

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Sono tantissimi gli appuntamenti e le iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare il 27 gennaio, Giorno della Memoria, in ricordo dello stermino del popolo ebraico.

Verona: l’Orchestra dell’Arena suonerà nella Basilica di San Zeno Maggiore

Per la prima volta l’Orchestra dell’Arena di Verona ricorda le vittime della Shoah con il ‘Concerto della memoria’, domenica alle 21, nella Basilica di San Zeno Maggiore a Verona. Il Maestro Claudio Scimone sara’ alla guida dell’orchestra e del Coro, diretto da Armando Tasso.

La serata si aprirà con ‘Qaddish’ su musica di Giuseppe Verdi, con voce solista del tenore argentino Angelo Harkatz. Una composizione che recita una delle piu’ note preghiere ebraiche di santificazione del Nome di Dio. L’orchestra proseguira’ con l’esecuzione del ‘Requiem in do minore’ di Luigi Cherubini. Chiude il concerto ‘Les Martyrs, ouverture’ di Gaetano Donizetti.

Caserta: alla Reggia mostra sulla Shoà

Dopo Torino e Venezia, sarà Caserta a ospitare, negli storici Appartamenti Reali della Reggia Vanvitelliana, la Mostra “1938-1945 la persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una Storia”, sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che resterà aperta al pubblico dal 23 gennaio all’11 febbraio 2013. La Mostra – che verrà inaugurata domani presso la Biblioteca Palatina della Reggia, alla presenza del sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto – ha tratto origine da un’intesa tra il Ministero dell’Interno e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è stata organizzata dalla Prefettura di Caserta e dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Caserta e Benevento, la Soprintendenza Archivistica per la Campania, l’Archivio di Stato di Napoli e la Comunità Ebraica di Napoli.

Il percorso espositivo sarà composto da 38 pannelli e oltre 100 documenti che offrono una drammatica e significativa testimonianza delle persecuzioni avvenute anche nel Casertano, a Napoli e, più generalmente in Campania.

Bari: la memoria a teatro

Al teatro Van Westerhout di Mola di Bari, sabato 26 gennaio, alle ore 11.30 (per gli studenti) ed alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo «Meglio non sapere (La vita senza memoria è un filo spezzato)», tratto dall’omonimo libro di Titti Marrone edito da Laterza, con Christian Di Domenico, voce recitante, ed il Trio Karel.

Lo spettacolo narra la drammatica storia di tre bambini napoletani deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo due di loro, dopo alterne vicende, sono riusciti a riabbracciare i propri genitori. Il racconto si dipana intrecciato alla musica di alcuni compositori cecoslovacchi deportati nei campi di Terezin e Auschwitz e di alcuni compositori della tradizione popolare ebraica yiddish e hassidica.

Firenze: per non dimenticare

Due eventi teatrali dedicati alle vittime dell’Olocausto (il 23 e il 29 gennaio) e la deposizione di una corona (il 25 gennaio) per ricordare gli universitari fiorentini costretti a partire a causa delle leggi razziali. Sono queste le iniziative organizzate dall’Università di Firenze in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio.

Il primo appuntamento è il 23 gennaio alle 19. All’auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio (via Folco Portinari) la produzione Binario di Scambio-Compagnia Teatrale Universitaria propone la lettura scenica di «C’era l’amore nel ghetto», tratta dall’omonimo libro di Marek Edelman, che può considerarsi un testamento spirituale dell’eroico cardiologo polacco, unico sopravvissuto dei capi della resistenza ebraica a Varsavia. La lettura è affidata all’attrice Marion D’Amburgo e a una studentessa universitaria, Giulia Rupi. La regia è di Stefania Stefanin.

Il secondo momento commemorativo è fissato venerdì 25 gennaio. Alle 9 il rettore Alberto Tesi deporrà nell’atrio del Rettorato (piazza San Marco 4) una corona d’alloro in memoria degli universitari fiorentini allontanati per via delle leggi razziali sulla lapide a loro dedicata. Alla cerimonia parteciperanno i membri del Consiglio di Amministrazione.

Il terzo evento si svolgerà il 29 gennaio al Teatro Garibaldi di Figline Valdarno. Alle 21 è in programma la lettura di alcune pagine di «Molecole d’autore in cerca di memoria», scritto da Luigi Dei, direttore del dipartimento di chimica «Ugo Schiff» dell’Ateneo, e liberamente tratto da «Il sistema periodico» di Primo Levi. La rappresentazione è curata dalla Compagnia Teatrale Venti Lucenti, l’adattamento e la regia sono di Manu Lalli.

Napoli: un mese di programmazione

Giunge alla quarta edizione ‘Memoriae’, il progetto della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, organizzato con la collaborazione dell’Associazione Libera Italiana, nato per mantenere vivo il ricordo della Shoah e attraverso di essa tenere viva l’attenzione contro ogni forma di razzismo e discriminazione culturale, sociale e politica.

Per la prima volta, quest’anno, le iniziative organizzate e coordinate copriranno un mese di programmazione, dal 21 gennaio al 21 febbraio, e non saranno circoscritte alla sola città di Napoli, ma toccheranno tutto il territorio regionale.

L’evento cardine di questa edizione si svolgerà venerdì 1 febbraio al Maschio Angioino di Napoli, nella sede della Fondazione, con la lectio magistralis della testimone della persecuzione razziale Alberta Levi Temin e la consegna dei riconoscimenti ‘Stella di David’.

Torino: foto, disegni e concerti

Sono diverse le iniziative in programma a Torino per il Giorno della Memoria: concerti, mostre e commemorazioni che per tutta le settimana aiuteranno i torinesi a non dimenticare quello che è accaduto oltre cinquant’anni fa con l’Olocausto.

Il Museo diffuso della resistenza di Torino ha deciso di dedicare una mostra al critico d’arte Luigi Carluccio. La mostra “Disegni di prigionia Luigi Carluccio 1943 – 1944 – 1945” sarà visitabile dal 25 gennaio al 5 maggio. Il percorso espositivo, presenta per la prima volta gli 80 disegni che il critico d’arte piemontese realizzò durante il periodo di prigionia nei campi di internamento. Poche sono le scene di genere: per lo più sono ritratti di compagni e amici, volti e sguardi impietriti, corpi prostrati, simbolo della condizione tetra della prigionia. L’allestimento è arricchito dalla proiezione a ciclo continuo del film documentario “600.000 no. La resistenza degli internati militari italiani”, realizzato dall’Ancr e dal Comitato Resistenza e offre al pubblico l’occasione di scoprire un aspetto inedito della sua vita, e di approfondire un capitolo della storia della Seconda Guerra Mondiale poco conosciuto.

Domenica 27 gennaio a partire dalle 15,30 invece, il Museo dedica il Giorno della Memoria alle vittime omosessuali nei campi di concentramento con l’inaugurazione della «panchina rosa triangolare» progettata da Corrado Levi e da lui donata al Museo. L’evento inaugurale sarà accompagnato dai canti del Coro La Gerla e da approfondimenti tematici, a cura del coordinamento Torino Pride Lgtb e dello storico Claudio Vercelli.

Dal martedì 22 a giovedì 24 invece, sono previsti diversi concerti di Esther Bèjarano, deportata ad Auschwitz da bambina, ad Alessandria, Cuneo e Torino.

La mostra fotografica inaugurata il 17 gennaio a Palazzo Lascaris «Fotografie dal Campo. Auschwitz – Birkenau 2012» presenta le immagini fissate da Bruna Biamino: l’entrata del campo, le torrette di guardia e il filo spinato, i luoghi della morte, la desolazione delle baracche, il senso di solitudine e abbandono che cela gli orrori del nazismo e il tragico destino delle vittime dell’Olocausto. La mostra è promossa dal Consiglio regionale (Comitato Resistenza e Costituzione e Direzione Comunicazione Istituzionale) in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e la Comunità Ebraica di Torino. Sarà aperta fino al 17 febbraio 2013 in due sedi espositive: Galleria Belvedere, Palazzo Lascaris e Corte Medievale, a Palazzo Madama, con ingresso libero.

Come tutti gli anni il 27 alle 9,30 ci sarà la commemorazione e l’omaggio alla Lapide dei Caduti presso il Cimitero Monumentale a cui seguirà alle 11 la celebrazione nella Sala Rossa di Palazzo Civico.

Bologna: giovani e scuole protagonisti

Gli studenti delle scuole medie e superiori, ma anche quelli più piccoli fino ai giovanissimi. Saranno loro i protagonisti delle commemorazioni della Shoah in programma in tutta l’Emilia Romagna. Celebrazioni che dureranno diverse settimane, unendo momenti solenni e istituzionali con appuntamenti pensati soprattutto per trasferire la memoria alle giovani generazioni, tramite incontri, testimonianze, proiezioni video, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, gite scolastiche e addirittura laboratori per spiegare l’Olocausto ai bambini.

È questo, infatti, l’obiettivo della lettura animata del libro per ragazzi ‘Rosa Biancà di Roberto Innocenti che si terrà il 24 gennaio a Modena, all’interno del nido Villaggio Giardino, nell’ambito di Sognalibro. Ad ascoltare la difficile storia della deportazione saranno i bambini tra i 4 e i 6 anni.

I ragazzi delle scuole, in particolare due delle medie che prenderanno la parola, saranno protagonisti anche della solenne seduta congiunta dei consigli di Provincia e Comune di Bologna che si terrà il 25 gennaio alle 10 a Palazzo Malvezzi, sotto le Due Torri. Interverranno anche il sindaco Virginio Merola e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti. Nell’occasione sarà proiettato unvideo sul viaggio d’istruzione ad Auschwitz.

«Sopravvivere è un caso, rivivere è una scelta». Lo afferma Shaul Ladany, ebreo ungherese natoa Belgrado nel 1936 scampato alla morte due volte: nell’attentato al villaggio olimpico di Monaco nel 1972 e prima nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Sarà lui l’ospite di un incontro, presso la sede dell’Istituto Parri di Bologna (via Sant’Isaia 20) sabato 26 gennaio alle ore 19. Ad introdurlo Andrea Schiavon. L’eventoorganizzato dall’Alma Mater sede di Forlì e dal Dipartimento di sociologia e diritto, dall’Ambasciata di Israele e dall’Istituto storico Parri, gode tra gli altri del patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Il 27 gennaio nel capoluogo emiliano, il Giorno della Memoria si aprirà alle 9 con la deposizione in Certosa di una corona davanti al monumento ai militari caduti nei lager e alla lapide in memoria degli zingari. A seguire le deposizioni al cippo in ricordo delle vittime omosessuali nel Giardino di Villa Cassarini, quindi alle 10.30 in piazza Nettuno davanti alle lapidi dei martiri da parte degli ex-deportati e degli ex-Internati, alla presenza di un picchetto militare d’onore.

Alle 11.15 l’appuntamento è in Sinagoga con il tributo alla lapide dei deportati ebrei nei campi di sterminio e successivo incontro. In mattinata deposizione di corone anche in via Pietralata in ricordo della ‘Scuoletta ebraica’. In serata, invece, alle 20.30 a Zola Predosa, l’auditorium Spazio Binario ospiterà la rappresentazione teatrale degli studenti dell’Istituto secondario ‘F. Francià.

Ma a Bologna le celebrazioni, promosse in collaborazione con il Museo Ebraico, continueranno fino al 5 febbraio. Nello specifico, il 28 gennaio alle 18 all’Alliance Francaise è in agenda l’incontro dal titolo ‘Memorie resistente’. Il primo febbraio in consiglio provinciale a Bologna alle 15 di nuovo gli studenti saranno al centro dell’appuntamento con le istituzioni intitolato ‘Viaggio nei luoghi della memoria’. Si prosegue il 5 febbraio con gli incontri didattici promossi dall’Istituto storico Parri Emilia Romagna, in collaborazione con l’Istituto di storia contemporanea di Ferrara e con il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah, con il contributo del Mèmorial de la Shoah di Parigi e di Aned. E ancora. ‘Percorsi della memoria’ è l’iniziativa che il Quartiere Savena e l’Anpi anche quest’anno ha organizzato in collaborazione gli istituti comprensivi del territorio, la biblioteca Natalia Ginzburg ed il circolo Arci Benassi, dove il 25 gennaio alle 9 vi sarà la rappresentazione teatrale a cura dell’Associazione Guitti  Teatro intitolata ‘La Memoria vive a scuola’.

Piacenza: ricorda con i giovani

Il 27 gennaio alle 10 nel Giardino della Memoria avrà luogo la cerimonia con il sindaco Paolo Dosi e il presidente della Provincia Massimo Trespidi. Al fianco delle istituzioni locali, ancora una volta, i ragazzi che hanno partecipato al viaggio a Mauthausen nel 2012. Al termine, deposizione della corona in memoria delle vittime dello sterminio. Alle 11 nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ci sarà l’incontro con Uri Orlev reduce del campo di Bergen-Belsen e scrittore di fama internazionale. Guiderà il convegno Sara Ferrari, curatrice del volume ‘Poesie scritte a tredici anni a Bergen-Belsen di Uri Orlev’.

Impegnati nell’esercizio della memoria anche i ragazzi del liceo Respighi, che il 25 gennaio vedranno il film ‘Gli ultimi giorni’ di James Molle e successivamente ne dibatteranno con i docenti di storia e filosofia. A febbraio, infine, torna il ‘Viaggio della memoria’ per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Piacenza che visiteranno il campo di Fossoli, il Museo del deportato e la Sinagoga di Carpi.

Forlì: ricorda

Marcia della memoria il 28 gennaio (ore 8,15) degli studenti guidata dal sopravissuto Shaul Ladany. Dall’ex carcere politico delle SS nell’ex brefotrofio di Viale Salinatore, al carcere mandamentale della Rocca all’ex Albergo del Commercio (campo provvisorio degli ebrei) di Corso Diaz, fino al Parco della Resistenza dove alle 9,30 si terrà la cerimonia con le autorità cittadine. Alle ore 10,15 presso il Salone comunale di Forlì si terrà il Seminario internazionale dal titolo «Memoria e l’arte del servizio». Concluderà la giornata alle 19 un concerto Suoni di fuoco e silenzio.

Sempre a Forlì presso il Comune verrà allestita, dal 25 gennaio al 1 febbraio, per gentile concessione dell’Ambasciata di Svezia in Italia, la mostra su Raul Wallenberg, il diplomatico svedese che tanto si adoperò per salvare la vita a decine di migliaia di ebrei, minacciati dalla furia delle persecuzioni naziste a Budapest. L’esposizione è visitabile negli orari di apertura del Comune.

Terni: incontro-dibattito

ll 24 gennaio nella biblioteca comunale incontro-dibattito con Luca Zevi, architetto del Museo della Shoah di Roma, organizzato dall’Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica – sezione Umbria) sul tema dei «Luoghi della Memoria».

Genova: solenne commemorazione

Si terrà giovedì 24 gennaio alle 11,30 nella sala del consiglio regionale ligure, in via d’Annunzio 42, a Genova, la seduta solenne per l’annuale celebrazione del «Giorno della memoria». Il presidente dell’assemblea legislativa Rosario Monteleone ha invitato alla cerimonia le autorità civili, militari e religiose della Regione e, in qualità di ospite d’onore e oratore ufficiale, Piero Terracina, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz. Durante la seduta solenne saranno premiati gli autori degli elaborati che hanno vinto la sesta edizione del concorso «27 gennaio: Giorno per la Memoria» sulla persecuzione razziale e politica durante il nazifascismo, finanziato attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del consiglio regionale e indirizzato agli studenti di scuola media superiore della Liguria.

La sala Spazio Incontri della Regione, in piazza De Ferrari, ospita fino al 24 gennaio la mostra fotografica sulla tragedia dell’Olocausto «Volkstrauertag» Le foto esposte- una ottantina- sono di Eugenio Ferrero, Sergio Quagliaroli, Cinzia Raviola, Massimo Santoro, Mariangela Saulle, Gugliemo Barranco, Maria Cristina Cambri. La mostra si può visitare tutti i giorni dalle 11.30 alle 15 e dalle 16.30 alle 19, l’ingresso è libero.

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