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Grande successo del Boga Choir israeliano al Festival Europa Cantat

in: Ebraismo | Pubblicato da: Claudia De Benedetti

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Si è concluso con una invasione del centro di Torino il XVIII Festival Europa Cantat, approdato per la prima volta in Italia, investendo per una settimana il capoluogo piemontese con una festa di voci suoni e incontri.

Dal 27 luglio al 5 agosto Torino ha ospitato 4000 partecipanti, oltre 100 concerti e grandi eventi, 50 atelier e 30 discovery atelier.

Il Festival è stato magistralmente organizzato da European Choral Association, Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali in collaborazione con  Associazione Cori Piemontesi e con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Torino Città di Torino.

L’Italia, forte di una cultura canora di grandi radici è stata il punto di riferimento per le corali di tutto il mondo. Ogni genere musicale ha avuto la propria ribalta: dal canto gregoriano, all’opera, dalla musica rinascimentale a quella barocca, dal gospel al jazz senza tralasciare il pop,il folk gli esperimenti di cross over.

Particolarmente qualificata la presenza israeliana con il Noga Choir esibitosi all’Arsenale della Pace  e in altre sedi della provincia di Torino. Il concerto ha proposto musiche inedite accanto a melodie sinagogali molto note. Un evento decisamente gradito dal folto pubblico che ha accolto con entusiasmo il Noga Choir, composto da soprani, contralti, tenori e bassi.  Sono stati eseguiti brani che abbracciano un arco temporale molto ampio, un repertorio che va dal Rinascimento ai nostri giorni, da Salomone Rossi, particolarmente amato in Piemonte, ad un distillato di brani della tradizione liturgica ebraica sefardita e ashkenazita.

La città si è proposta come palcoscenico della coralità. Con i suoi teatri e le sue sale,  la sua architettura, i palazzi e le piazze, ha offerto spazi e cornici scenografiche ideali per realizzare progetti “in scena”. La sua caratteristica di città del cinema ha suggerito uno stimolante ampliamento della dimensione visiva dal palco allo schermo, con affascinanti implicazioni nel campo della registrazione e riproduzione sonora, nell’uso di nuove tecnologie e nuovi mezzi di comunicazione al servizio della musica corale, si è assistito ad un proficuo scambio di emozioni e valori usando il linguaggio della musica.

Nato nel 1961 a Passau in Germania il Festival Europa Cantat ha offerto ai suoi partecipanti anche in questa edizione la possibilità di incontrarsi, fare importanti esperienze formative, cantare il proprio repertorio e apprendere nuova musica, conoscere le tradizioni corali e vocali del paese ospitante e dei paesi partecipanti, così come le novità, le innovazioni, le prospettive del panorama internazionale e stringere relazioni durature.

L’open singing ha costituito il cuore pulsante del Festival che ogni sera ha riunito tutti i partecipanti nelle piazze cittadine. Diverse voci si sono fuse in un repertorio internazionale, toccando differenti paesi, stili e lingue. Migliaia di persone hanno ballato al ritmo comune dei loro corpi e delle loro voci e, attraverso il canto, il movimento e la fusione, hanno proposto un incontro di anime che ha dato al Festival di Europa Cantat un’energia speciale, che porta con sé un importante messaggio di pace e di rispetto reciproco.

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