Caro Sindaco, al nostro rientro in Israele desideriamo esprimere, a nome di tutta la mia famiglia, il nostro profondo ringraziamento e gratitudine a Lei e all’intera amministrazione comunale, per l’accoglienza durante la nostra visita a Roma. E per l’impegno particolare che avete dimostrato per rendere la nostra visita un’esperienza speciale. Soprattutto per Gilad venuto per era la prima volta a Roma, la città che gli ha dato la cittadinanza onoraria; una città che ha lavorato molto duramente per la sua liberazione dalla prigionia.
Così inizia la lettera di ringraziamento che Noam Shalit, mamma del giovane Gilad, ha voluto inviare al Sindaco di Roma Gianni Alemanno che tanto si è prodigato non solo per la liberazione del giovane israeliano detenuto da Hamas per cinque anni, ma anche per è stato promotore di una accoglienza straordinaria di Giald nella città di Roma.
Colgo l’occasione – prosegue la lettera - per ribadire ancora una volta il nostro riconoscimento per l’interesse e le numerose attività svolte assieme alla Comunità Ebraica di Roma, che hanno portato il caso di Gilad sempre in primo piano, lungo tutta la durata del duro periodo di prigionia. Come Sindaco ma anche come padre, il messaggio lanciato da Roma è stato forte e altamente significativo nella nostro impegno all’estero, un messaggio che non è mai stato dato per scontato. Sono certo che tutto ciò ha rafforzato l’attenzione internazionale e dell’opinione pubblica e ha dato un grosso supporto per il raggiungimento della liberazione di Gilad e il ritorno a casa nel mese di ottobre scorso.
Noam Shalit