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Hamas non si smentisce mai

in: Medioriente | Pubblicato da: Redazione

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Centri estivi per ragazzi non per divertirsi, ma per addestrare a fare le guerra

Nessun parco acquatico, o camping, o intrattenimento con animatori, ma celle di isolamento, tetre stanze per interrogatori, manichini ammanettati, buche per la tortura: e’ il nuovo ‘campo estivo’ per i bambini di Gaza gestito da Hamas.

“La sofferenza dei prigionieri palestinesi”, questo il tema a cui si ispirano quest’anno i tradizionali campi gestiti dal gruppo islamico nella Striscia, lo spiega il quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Obiettivo, ‘istruire’ i più piccoli sulla condizione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane e ‘formarli’ alla resistenza.

A illustrare il ‘programma’ delle attività ‘vacanziere’ è stato Hytham al-Madhun, guida di uno dei campi. I bimbi – ha spiegato – hanno accesso a una finta prigione, divisa in sei ambienti, ognuno dei quali simula le diverse esperienze a cui un prigioniero palestinese va incontro nei centri di detenzione dello Stato ebraico.

La prima stanza e’ dedicata agli interrogatori. Madhun insegna ai piccoli le tecniche degli interrogatori così come “la ferma resistenza” dei prigionieri. La stanza seguente simula in tutto e per tutto una cella, compresa la convivenza con altri detenuti, indicati come spie. L’addestramento prosegue nella cella d’isolamento, nella buca della tortura, in una stanza che riproduce l’infermeria del carcere e, infine, in un piccolo cortile per l’ora d’aria.

Non c’è che dire un gran bel programma di vacanza e soprattutto una bella iniezione di odio verso Israele.

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