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Il commento della settimana, parashà di Yitrò

in: Blog/News | Pubblicato da: Donato Grosser

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Rav Izchak Hutner (1906-1980), uno dei grandi Rashè Yeshivà e pensatori della generazione che ci ha preceduto scrisse che “l’esperienza del Sinai per l’ebreo cosciente della sua eredità spirituale è la pietra miliare dell’esistenza del popolo d’Israele”.

La mizvà di osservare il Sabato è uno dei Dieci Comandamenti che gli israeliti sentirono dalla voce dell’Eterno alla falde del Monte Sinai. Nella Torà è scritto:

“Ricorda il giorno del Sabato per santificarlo; lavorerai per sei giorni e compirai tutta la tua opera. E il settimo giorno sarà una giornata di cessazione del lavoro dedicata al Signore tuo Dio: non farai alcun lavoro nè tu, nè tuo figlio, nè tua figlia nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bestiame, nè il forestiero che si trova nelle tue città. Perchè in sei giorni il Signore creò il cielo e la terra, il mare e tutto quanto essi contengono e riposò nel settimo giorno. Pertanto il Signore benedisse il settimo giorno e lo santificò” (Shemot, 20:8-11).

Cosa significa “santificare” il Sabato? R. Naftali Zevi Yehudà Berlin (1816-1893), il Rosh Yeshivà di Volozhin, nella suo commento alla Torà, H’ameq Davarscrive: “Il significato della parola “santificarlo” (leqaddeshò) è la proibizione di compiere melakhà (lavoro proibito di Sabato) cosi come è proibito fare uso di una cosa sacra (heqdesh)”.

I nostri Maestri nel Midrash Mekhiltà insegnano che i Dieci Comandamenti erano scritti in gruppi di cinque: cinque da una parte e cinque dall’altra. Il comandamento di osservare il giorno del Sabato è il quarto del primo gruppo e corrisponde al quarto del secondo gruppo che comanda: “Non fare falsa testimonianza contro il tuo prossimo” (Shemòt, 20:16).

Per quale motivo il comandamento di osservare il Sabato ha come corrispondente quello di non fare falsa testimonianza? I Maestri del Midrash insegnano:

Tutti coloro che profanano il Sabato testimoniano di fronte a Colui che ha parlato e il mondo è venuto in esistenza, che non ha creato il mondo in sei giorni e che non ha riposato nel settimo; e tutti coloro che osservano il Sabato testimoniano di fronte a Colui che ha parlato e il mondo è venuto in esistenza, che ha creato il mondo in sei giorni e ha riposato nel settimo, come è scritto (Isaia, 5: ) “Voi siete i miei testimoni”.

Gli israeliti, nell’astenersi dal lavoro di Sabato, testimoniano quindi che Dio ha creato il mondo. R. Shimshon Refael Hirsch(1808-1888, che fu Rav a Francoforte), scrive (Horev, II, 139):

Il Sabato, il primo giorno nel quale Dio si ritirò dalla creazione attiva alla guida invisibile dell’universo e quando la Terra fu aperta al governo dell’uomo, divenne così il simbolo della nomina dell’uomo, del dominio di Dio e del destino umano.

I Maestri nel Talmud (Trattato Shabbat, 73a) elencarono le trentanove melakhot (lavori proibiti) di Sabato. R. Hirsch aggiunge che:

Il lavoro proibito di Sabato consiste nell’esecuzione di un compito intelligente facendo uso della capacità pratica dell’uomo, o in altre parole la produzione, la creazione o la trasformazione di un oggetto ad uso umano; non la fatica fisica. Anche se una persona ha faticato per tutta la giornata, fino a quando non ha prodotto nulla nel contesto della definizione di melakhà, fino a quando l’attività non è consistita in un uso costruttivo dell’intelligenza, non si è eseguita una melakhà. D’altra parte se si effettuato senza la minima fatica il più piccolo cambiamento in un oggetto a scopo umano si ha profanato il Sabato (Horev, II:144).

E ancora:

Anche la più insignificante melakhà fatta di sabato è una negazione del fatto che Dio è il Creatore e Padrone del mondo. È una presa di posizione arrogante da parte dell’uomo che crede di essere il padrone di sè stesso. È la negazione di tutto il compito dell’ebreo, in quanto uomo ed israelita, che non è altro che fare il manager sulla Terra seguendo la volontà divina (Horev, II:142).

Il Horev di R. Hirsch è un capolavoro (vi è anche un’edizione in inglese), e specialmente la sezione sull’osservanza del Sabato è uno studio necessario per tutti coloro che desiderano proseguire la missione del patriarca Abramo, ha-ivri (l’ebreo), così chiamato perchè non aveva timore di prendere posizione da solo, per testimoniare che Dio è il Creatore del mondo.

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