1568505600<=1347580800
1568505600<=1348185600
1568505600<=1348790400
1568505600<=1349395200
1568505600<=1350000000
1568505600<=1350604800
1568505600<=1351209600
1568505600<=1351814400
1568505600<=1352419200
1568505600<=1353024000
1568505600<=1353628800
1568505600<=1354233600
1568505600<=1354838400
1568505600<=1355443200
1568505600<=1356048000
1568505600<=1356652800
1568505600<=1357257600
1568505600<=1357862400
1568505600<=1358467200
1568505600<=1359072000
1568505600<=1359676800
1568505600<=1360281600
1568505600<=1360886400
1568505600<=1361491200
1568505600<=1362096000
1568505600<=1362700800
1568505600<=1363305600
1568505600<=1363910400
1568505600<=1364515200
1568505600<=1365120000
1568505600<=1365724800
1568505600<=1303171200
1568505600<=1366934400
1568505600<=1367539200
1568505600<=1368144000
1568505600<=1368748800
1568505600<=1369353600
1568505600<=1369958400
1568505600<=1370563200
1568505600<=1371168000
1568505600<=1371772800
1568505600<=1372377600
1568505600<=1372982400
1568505600<=1373587200
1568505600<=1374192000
1568505600<=1374796800
1568505600<=1375401600
1568505600<=1376006400
1568505600<=1376611200
1568505600<=1377216000
1568505600<=1377820800
1568505600<=1378425600

Un giorno speciale per studiare tutti insieme Torà

in: Ebraismo | Pubblicato da: Giacomo Kahn

Nessun Commento

Il 20 maggio si terrà in tutte le comunità italiane, in contemporanea, la prima edizione di ‘Yom Hatorà’ che avrà come tema: “L’ammonimento”

Un giorno speciale che vedrà tutta l’Italia ebraica unita, come mai è capitato in passato, per studiare Torà. E’ questo l’ambizioso progetto di ‘Yom Hatorà’, a cui stanno lavorando decine di persone e che vedrà la partecipazione contemporanea nelle 20 comunità ebraiche italiane di Maestri, rabbini, studenti ma anche – ed è questo l’obiettivo principale – persone che generalmente non studiano e non si applicano sui testi ebraici.

E’ un tentativo – spiega in esclusiva a Shalom, Settimio Semy Pavoncello Assessore agli Affari religiosi dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e coordinatore e riferimento di questo progetto – di creare una grande comunity,di dare avvio ad una ampia discussione sui nostri valori profondamente ebraici. Vuole essere un’occasione di studio e di incontro che faccia comprendere che lo studio della Torà non è una prerogativa dei cosiddetti religiosi, non è un compito che spetta ai professionisti come possono essere i rabbini, ma è un terreno di incontro e di ragionamento per tutti gli ebrei”.

Per la prima edizione di ‘Yom Hatorà’ è stato scelto un tema per nulla facile, ricco di spunti di riflessioni “L’ammonimento” e la giornata di studio sarà dedicata alla memoria di un grande rabbino italiano, Elia Samuele Artom.

“Ammonire – spiega Pavoncello – spesso si carica di significati negativi e richiama ad un rapporto educativo in cui l’adulto riprende l’alunno. Ma superate le apparenze scopriremo che dietro l’ammonimento vi è, ad esempio, il fatto che ogni ebreo si fa garante dell’altro e che l’errore di uno è un danno per l’intera collettività. E poi – precisa Pavoncello – non è detto che ad ammonire siano gli adulti, può capitare che siano i figli ad insegnare ai genitori”. E’ questo un aspetto particolare di ‘Yom Hatorà’ che vedrà infatti la partecipazione come insegnati non solo dei rabbini, ma anche dei ragazzi che, nel corso dei giorni precedenti studieranno e si prepareranno per alcune lezioni.

La giornata di studio – che si articolerà in ogni Comunità in un ciclo di lezioni sia al mattino che al pomeriggio – si concluderà con una lezione del rabbino capo e, in contemporanea in tutta Italia alle ore 20, verrà detto l’itzkor e il kaddish in onore rav Artom.

A Roma il programma prevede un ciclo di lezioni alla mattina (dalle ore 10 alle 13 con pranzo) in cinque diverse sedi: Palazzo della Cultura, Beth Shalom, Beth El, tempio di Ostia Shirat Ha Yam e Istituto Pitigliani. Il pomeriggio, nel Palazzo della cultura, dalle ore 15 alle 17 lezione dei ragazzi; tra le 17 e le 19 una disputa culturale tra chassidim e mitnaghedim: una contrapposizione che – come spiegò Chafez chaim – è come le divisioni all’interno di un esercito, ma tuttavia è sempre unito. A conclusione lezione di rav Riccardo Di Segni e di rav Benny Lau, direttore del Centro per il Giudaismo di Gerusalemme. Al termine della Giornata di studio, grande Festa in portico d’Ottavia.

(Shalom, aprile 2012)

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS

Tag: ,