Il figlio primogenito, veniva dedicato, come una primizia, al servizio del Tempio ed al Sommo Sacerdote, che ne era considerato il legittimo proprietario.
Quando il bambino aveva compiuto il primo mese, i genitori avevano il diritto di riscattarlo dalle mani del sacerdote versando una somma pari al valore di “cinque sicli” (circa 100 grammi d’argento).
La cerimonia del Pidion haben, riscatto del figlio o “scompro”, secondo la popolare definizione romana, è compiuta da un Cohen, in quanto diretto discendente del sacerdote Aronne.
Quando nasce una bambina si procede all’opposizione del nome alla neonata ed alla sua benedizione con la cerimonia dello Zeved Ha-bat (dono della figlia). Questa cerimonia può aver luogo tanto in caso quanto al Tempio.




