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Il saluto all’ambasciatore

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

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Un brindisi della Comunità ebraica di Roma per salutare Gideon Meir

Mancano poche ore al termine della missione diplomatica dell’ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir che tornerà alla fine del mese in Israele per un nuovo prestigioso incarico al Ministero degli Esteri, in qualità di direttore generale per la «public diplomacy», la diplomazia pubblica di Israele nel mondo dell’informazione e della cultura. Al suo posto giungerà Naor Gillon. Nel frattempo si susseguono i saluti di amici e di istituzioni.

Dopo il concerto presso l’Auditorium della Conciliazione della scorsa settimana, ieri sera la Comunità ebraica romana ha voluto salutare l’ambasciatore Meir e la consorte Amira con un brindisi (organizzato da Lebonton Catering) avvenuto nei locali del Museo Ebraico. Oltre a tanti amici, i saluti affettuosi rivolti da Renzo Gattegna presidente dell’Unione delle Comunità, da Riccardo Pacifici presidente della Comunità di Roma e dal capo rabbino rav Riccardo Di Segni. Anche questo breve incontro si è svolto all’insegna della musica, che – come ricordato dall’ambasciatore – “è un ponte che unisce culture e popoli”. A cantare, il maestro del coro del Tempio Maggiore il tenore Claudio Di Segni e il tenore cinese Hou Feng che hanno eseguito «Nessun dorma» della Turandot di Giacomo Puccini e la altrettanto celebre canzone napoletana «O sole mio».

“Quando mi fu assegnato l’incarico diplomatico in Italia (7 novembre 2006) – ha ricordato l’ambasciatore – ho voluto incontrare e parlare con l’amico rav Di Segni e con il rabbino Elio Toaff, per comprendere le caratteristiche della comunità ebraica italiana, fra le principali comunità ebraiche nel mondo, per importanza e per la storia che essa rappresenta”.

All’ambasciatore Meir sono stati donati un bicchiere per il kiddush in vetro di Murano e una channukkià, “con l’augurio – ha spiegato rav Di Segni – di festeggiare ancora insieme ore liete”.

(Foto di Giovanni Terracina)

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