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Investire sui giovani. Il progetto “Yeud2 dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

in: Blog/News | Pubblicato da: Claudia De Benedetti

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Gli ultimi due congressi dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane hanno richiamato, fra i compiti istituzionali dell’UCEI, la formazione ebraica dei giovani e in particolare quella dei futuri leader comunitari.

In ottemperanza alle istanze congressuali, negli anni accademici 2009-10 e 2010-11, sono state ideate e realizzate due edizioni del corso istituzionale YEUD diretto da Rav Roberto Della Rocca. Un progetto formativo affascinante, entusiasmante ed impegnativo, un investimento sul futuro dell’ebraismo italiano che ha coinvolto oltre 60 ragazzi provenienti da 10 comunità.

Il 30 ottobre 2011 il Dipartimento Educazione e Cultura UCEI ha inaugurato il Centro Studi e Formazione proponendo a Milano, Trieste eNapoli i primi tre moduli del programma che, per l’anno accademico 2011-12 toccherà anche TorinoFirenze offrendo lectio magistralis, dibattiti, workshp e confronti nazionali su temi quali community management, gestione e motivazione delle figure comunitarie, public speaking, hasbarà, e mediatraining. Destinatari delle offerte formative sono leader comunitari, operatori comunitari, rabbanim, direttori e insegnanti e naturalmente giovani. Il progetto YEUD è diventato, perciò, da quest’anno parte integrante del programma.

Il messaggio profondo che YEUD si propone di trasmettete ai giovani è che non si può essere ebrei da soli: siamo legati da un patto molto più profondo di uno statuto societario. L’UCEI e le comunità non sono fornitori di servizi religiosi ma i quadri in cui si svolgono i momenti fondamentali delle nostre vite, il nostro mondo ebraico, cui affidiamo il senso concreto della nostra appartenenza al popolo di Israele. Non basta appartenervi, pagare le tasse, portarvi le nostre idee, bisogna amarle, averne cura, essere disposti e anche contenti di sacrificare qualcosa, saper essere uniti in questo amore.

“Chi ha il popolo d’Israele nel cuore deve averlo anche sopra le spalle”, ripete Rav Roberto Della Rocca. Io, come Assessore alla formazione UCEI avverto profondamente la responsabilità dell’investimento che sta alla base di YEUD e sento, a metà del percorso di quest’anno, di voler formulare il ringraziamento più sincero al Direttore DEC, ad Alan Naccache, che fin dall’inizio del progetto ha lavorato per la sua riuscita, agli insostituibili docenti e formatori che ci affiancano con professionalità e passione ma soprattutto ai giovani che ho oggi posso dire con orgoglio di considerare amici. Non cito nessuno perché tutti meritano la mia stima ed il mio grazie. Grazie per essere sempre presenti e professionali rinunciando al vostro tempo libero, per mettervi in gioco, esprimere opinioni non banali e porre domande stimolanti, per riempire la sala di energia positiva trasmettendola a noi “politici”, talvolta scettici sulla vostra voglia  di ascoltare e di interessarvi”.

Nella Torà è scritto: “Benedetto il Signore Dio d’Israele che mi ha mandato voi incontro in quel giorno”. Dal nostro incontro di quest’anno vedo ancor più germogliare semi promettenti: sono, credo, le fondamenta della casa su cui poggia la vita futura degli ebrei italiani.

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