1369440000<=1347580800
1369440000<=1348185600
1369440000<=1348790400
1369440000<=1349395200
1369440000<=1350000000
1369440000<=1350604800
1369440000<=1351209600
1369440000<=1351814400
1369440000<=1352419200
1369440000<=1353024000
1369440000<=1353628800
1369440000<=1354233600
1369440000<=1354838400
1369440000<=1355443200
1369440000<=1356048000
1369440000<=1356652800
1369440000<=1357257600
1369440000<=1357862400
1369440000<=1358467200
1369440000<=1359072000
1369440000<=1359676800
1369440000<=1360281600
1369440000<=1360886400
1369440000<=1361491200
1369440000<=1362096000
1369440000<=1362700800
1369440000<=1363305600
1369440000<=1363910400
1369440000<=1364515200
1369440000<=1365120000
1369440000<=1365724800
1369440000<=1303171200
1369440000<=1366934400
1369440000<=1367539200
1369440000<=1368144000
1369440000<=1368748800
1369440000<=1369353600
1369440000<=1369958400

Kasherut

Kasher significa “buono”, “adatto” e può riferirsi tanto a persone che ad oggetti o cibi. Per questi ultimi vigono le regole alimentari ebraiche, comunemente riassunte nel termine ebraico kasherut. Vi sono molte possibilità di interpretare i significati delle varie regole alimentari. In ogni caso, tali regole appartengono alla categoria dei chukkìm, cioè di quei precetti il cui significato ultimo esula dalla capacità di comprensione umana. La loro osservanza è comunque necessaria non meno che per altri precetti più “logici” e pone l’uomo di fronte alla necessità di scegliere se osservare o trasgredire le mitzvot: l’uomo ha la costante responsabilità di cercare il comportamento corretto, che rispecchi la volontà del Signore, anche in attività semplici e di routine come il mangiare.

Sulla kasherut si pùo consultare in italiano: Riccardo S. Di Segni, Guida alle regole alimentari ebraiche, Lamed, oppure l’adattamento per ragazzi Gaia Piperno Besso – Deborah Cohenca, Mangio kashèr, Morashà. Inoltre, è bene sottolineare che molti prodotti di produzione industriale possono essere consentiti anche in assenza di tale controllo. 
In questo caso, è necessario controllare scrupolosamente tutti gli ingredienti. La tabella degli additivi potrà risultare utile a questo fine ma non solo gli additivi vanno verificati! In ogni caso in cui il cibo venga cucinato o comunque preparato dopo il confezionamento industriale, è necessario il controllo rabbinico. Dunque pizzerie, ristoranti, snack bar, cibi pronti sul bancone del supermercato e simili non possono in alcun modo ritenersi consentiti in assenza di supervisione.

Nella città di Roma ci sono molti ristoranti e attività dove si possono consumare pasti kasher e dove è possibile acquistare prodotti controllati. In questi ultimi anni c’è una grandissima crescita di esercizi kasher, nella ristorazione per esempio, la scelta è molto ampia, si va dalla cucina nordafricana a quella, più tipica, giudaico-romanesca. Tutti gli esercizi che seguono sono kasher sotto la diretta sorveglianza dell’Ufficio Rabbinico di Roma, eccetto quanto segnalato.

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,


Eventi