Si aprirà il prossimo 18 giugno a Mosca il terzo round del negoziato tra il Gruppo del 5+1 e l’Iran. Molto probabilmente, si tratterà ancora di un incontro senza risultati, utile a Teheran per guadagnare tempo prezioso per il suo programma nucleare.
Proprio in questi giorni, va ricordato, l’AIEA ha pubblicato un nuovo report relativo al nucleare iraniano evidenziando come l’Iran possieda già un quantitativo di uranio arricchito utile alla produzione di ben cinque bombe nucleari e ha rivelato di aver trovato tracce di U-235 arricchito al 27%, soglia priva di ogni giustificazione “pacifica”.
Intanto, proprio ieri, il blog No Pasdaran ha denunciando la volontà del Presidente Ahmadinejad di recarsi a Rio de Janeiro per il summit ONU sulla sostenibilità ambientale (il Rio+20). Il Presidente iraniano, infatti, intenderebbe usare il palco delle Nazioni Unite per portare l’Iran fuori dall’isolamento internazionale e dividere così la Comunità Internazionale. Nuovamente, quindi, l’ONU ritornerà a essere il megafono di brutali dittatori, responsabili di reprimere ogni forma di dissenso e, nel caso dell’Iran, di finanziare il terrorismo a livello internazionale.
Voglio concludere, però, con una notizia divertente proveniente proprio dall’Iran. Di recente i militari iraniani hanno presentato con orgoglio il rimodernato sottomarino Tareq. Peccato che, nella notizia pubblicata dall’agenzia di stampa iraniana Fars, quello che si vedeva nella foto non era il sottomarino Tareq, ma l’israeliano Dolphin, con tanto di bandiera con la stella di David in bella vista!