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La scuola ebraica commemora il genocidio armeno

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

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Pacifici - ArmeniaQuesta mattina il liceo Renzi Levi della Comunità Ebraica di Roma ha commemorato l’anniversario del genocidio armeno. All’interno dell’edificio che sorge proprio a Portico d’Ottavia dove gli ebrei romani furono radunati per la deportazione nei campi di sterminio nazzisti, i ragazzi hanno ascoltato la storia di un altro massacro, quello della popolazione armena, avvenuto agli inizi del Novecento. Così, per la prima volta, la Comunità Ebraica di Roma e l’Ambasciata della Repubblica di Armenia hanno sottolineato insieme l’importanza della Memoria.

Nell’aula magna del liceo, di fronte a decine di alunni, il Presidente della Cer Riccardo Pacifici ha ricordato che “occuparsi degli stranieri è da sempre un precetto ebraico, un compito, un comandamento. Ricordare quello che è successo alla popolazione armena è un dovere come cittadini italiani e come ebrei sensibili agli angoli più bui della storia del Novecento. Anche noi, come Comunità, dobbiamo essere portatori della memoria del genocidio armeno e questo spero sia di esempio anche per altri”. L’ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Sargis Ghazaryan, ha spiegato che “oggi stiamo dando una prova di universalismo. Non contro qualcuno ma contro ogni forma di relativismo e revisionismo storico, nonché di negazionismo. So che sto toccando dei nervi sensibili in questa Comunità – ha detto ai giovani presenti – ma questi sono anche i nostri nervi sensibili. Noi eredi dei sopravvissuti abbiamo un messaggio in più da portare avanti, proprio perché sopravvissuti. Nel marzo del 1915 nessuno degli intellettuali armeni di Istanbul avrebbe mai pensato che nel giro di sei-otto mesi un milione e mezzo di sudditi dell’Impero Ottomano, armeni cristiani, sarebbe stato annientato. Oggi noi abbiamo il compito di combattere ogni accenno di relativismo. Il Novecento è stato un susseguirsi di crimini e di silenzi che hanno causato altri crimini. Se siamo qui è perché vogliamo rompere questo circolo vizioso ed essere testimoni mai indifferenti”.

Per dimostrare solidarietà alla popolazione armena la Comunità Ebraica di Roma, in collaborazione con il Keren Kayemet LeIsrael (KKL), ha fatto piantare degli alberi nella terra di Israele in ricordo delle vittime armene. Una studentessa ha consegnato l’attestato del KKL all’ambasciatore, poco prima dell’inizio di una lezione di storia sul genocidio tenuta dal professor Marcello Flores, docente all’Università di Siena. “La Memoria è un valore universale – spiega l’assessore alle Scuole della Cer, Ruth Dureghello – perché il genocidio non è mai contro un solo popolo ma è sempre contro l’umanità. Oggi abbiamo arricchito la cultura dei ragazzi portando la testimonianza degli armeni e questa cerimonia continueremo a proporla ogni anno affinché nessuno possa dimenticare”.

 

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