Evento organizzato ieri sera dalla Comunità ebraica di Roma
Se il CIO non ha il coraggio di fare un minuto di silenzio per onorare gli undici atleti israeliani uccisi durante le Olimpiadi di Monaco ’72, ci ha pensato la Comunità ebraica romana ha ricordare quelle, come tutte le altre vittime del terrorismo.
Ieri sera, in centinaia sono accorsi nella piazza intitolata a Stefano Gay Tachè, il bambino ucciso nel 1982 dai palestinesi in un attentato davanti al Tempio, con le bandiere italiane e israeliane a ricordare Moshe Weinberg, Jossef Romano Zee’v Friedman, David Berger, Yakov Springer, Eliezer Halfin, Jossef Gutfreund, Kehat Shorr, Mark Slavin, Andre Spitzer, Amitzur Shapira.
“A 40 anni da quegli avvenimenti – ha ricordato il presidente della Comunità, Riccardo Pacifici - purtroppo non cessano le vittime del terrorismo. Questa iniziativa non e’ solo a Roma, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Dovunque c’e’ una comunità ebraica stasera saranno ricordati gli atleti israeliani. Non si può più tollerare – ha sottolineato – che anche nel campo sportivo Israele sia isolata e discriminata”.
Pacifici ha sottolineato le iniziative commemorative che in Italia sono avvenute; e Pacifici ha ringraziato per l’impegno profuso e per le iniziative volte a non dimenticare adottate dal Presidente del CONI Gianni Petrucci di effettuare un minuto di silenzio e dall’intero Parlamento italiano, ”unico al mondo”. Pacifici ha poi ricordato la recente visita della Nazionale italiana di calcio al campo di sterminio di Auschwitz che “è una grande lezione che ci dà lo sport italiano”. Infine Pacifici ha ringraziato Pietro Mennea, che gareggiò a Monaco, per aver scritto al Cio sollecitandolo ad effettuare il minuto di silenzio nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi.
Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha detto che ”la strage di Monaco non e’ stato un evento isolato ma un anello di una catena di sangue che non si e’ mai interrotta nella storia ebraica”.
Infine il deputato Nirenstein – vice presidente della Commissione Esteri della Camera – ha sottolineato che quello come molti altri e’ stato ”un attentato alla vita del popolo ebraico”.
Pacifici in apertura aveva annunciato che Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi Italia sara’ presente – unico italiano – alla cerimonia di commemorazione che si svolgera’ a Londra il prossimo 6 agosto.
Foto di G. Spizzichino