Incendio-Carmelo. Il monte al nord d’Israele, che all’inizio di dicembre è stato devastato da un gigantesco rogo, tornerà più verde di prima. Parola dell’ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir, che ieri ha aperto le porte della sua residenza capitolina a oltre 150 invitati per il cocktail a sostegno dell’iniziativa promossa dal Keren Kayemeth Leisrael, l’associazione ambientale israeliana incaricata dal governo locale di occuparsi della forestazione dell’area danneggiata. “E’ un duro colpo al cuore per chi come noi piange le oltre 40 vittime e ha piantato oltre 260 milioni di alberi nei decenni passati”, ha sottolineato Raffaele Sassun, presidente italiano del KKL.
Il massimo esponente dell’associazione ha chiesto il sostegno di chiunque possa aiutare a ristabilire la normalità in quella parte d’Israele: “Siamo mobilitati, ma c’è bisogno ora dell’aiuto di tutti, anche minimo della generosità di chi ha a cuore un luogo simbolico per la religione ebraica e cattolica. Ci vorranno dai 20 ai 40 anni per ritornare alla situazione preesistente”. Sassun ha concluso il suo intervento, ringraziando il governo italiano, la Protezione Civile e l’Aeronautica Militare, per l’invio dei soccorsi da parte dell’Italia.