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Per l’ambasciatore israeliano Naor Gilon: “Abu Mazen dimostri di meritare il credito ricevuto”

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

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”Ora Abu Mazen deve dimostrare di meritare il credito che ha ricevuto”.

Così l’ambasciatore israeliano a Roma Naor Gilon ha commentato la visita del leader dell’Anp in Italia, ricordando che ”anche l’Italia attraverso le parole del Presidente Monti ieri ha ribadito l’importanza che i negoziati riprendano rapidamente, senza precondizioni e come resti essenziale che l’Anp si impegni a non ricorrere alla giurisdizione del tribunale penale internazionale e a non utilizzare retroattivamente il nuovo status acquisito’.

”In questi giorni Abu Mazen è in Italia per ringraziare il Governo italiano, ma il ‘ringraziamento’ ai paesi che lo hanno sostenuto, Abu Mazen lo ha già dato con il suo discorso pronunciato all’Onu in occasione della votazione il 29 novembre, pervaso da una dura retorica di carattere nazionalistico che ha presentato lo Stato d’Israele come uno stato di Apartheid, utilizzando espressioni quali ‘crimini di guerra’, ‘pulizia etnica’ e simili. Di fatto Abu Mazen, nelle sue parole non ha mai teso la mano in segno di pace ed ha usato parole davvero sferzanti, considerando che sono state pronunciate dalla bocca di un leader che si guarda bene, ormai da anni, dal far svolgere libere elezioni politiche, e che da oltre 5 anni non si reca nella Striscia di Gaza, che egli dichiara di rappresentare’, ha dichiarato l’ambasciatore.

”Dopo solo una settimana dal voto all’Onu, l’8 dicembre scorso a Gaza – ha aggiunto Gilon – c’è stato un altro discorso, quello del leader di Hamas, Khaled Mashal, al quale erano presenti anche rappresentanti di Abu Mazen e mentre il leader di Hamas invitava congiuntamente Hamas e Al-Fatah alla lotta armata, dichiarava che lo stato di Palestina si estenderà dal Giordano al Mediterraneo e affermava che lo stato palestinese sorgerà come risultato di una lotta e non di un negoziato, la reazione di Abu Mazen è stata solo quella di ricordare verbalmente al leader di Hamas che l’Anp ha riconosciuto Israele, ignorando ogni altro aspetto del discorso di Mashal, compresi i richiami alla lotta violenta e, per la prima volta da 7 anni, ha consentito a Hamas di festeggiare il 25 anniversario della sua nascita, anche nei territori dell’Anp”.

”Israele – ha concluso il diplomatico israeliano – in maniera continuativa ha espresso il suo sostegno alla soluzione di due stati per due popoli e ha chiesto più volte ai palestinesi di tornare al tavolo delle trattative invece che internazionalizzare il conflitto”.

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