Su iniziativa benefica di Carlo De Benedetti
Si chiama Tog, acronimo di ‘Together to go’, la nuova Fondazione interamente dedicata alla riabilitazione di bambini colpiti da patologie neurologiche gravi e complesse, voluta dalla famiglia di Carlo De Benedetti, presentata ufficialmente a Milano, con una cena offerta dalla Banca Albertini Syz.
Tog aprirà in autunno a Milano, in via Famagosta 75, una struttura di eccellenza di 900 metri quadri, in grado di curare, gratuitamente, più di 100 bambini, con uno staff di 20 persone composto da medici e infermieri, logopedisti e fisioterapisti, coordinati da Antonia Madella Noja, medico, grande esperta in riabilitazione.
La nascita di Tog si deve all’incontro tra Neige De Benedetti, 24 anni, fotografa, figlia di Rodolfo e nipote di Carlo De Benedetti, con Antonia Madella Noja. Le due donne si conoscono in Israele, durante un viaggio di lavoro, nello studio di Reuven Feuerstein, famoso psicologo cognitivo, oggi novantunenne, padre di uno dei metodi più noti al mondo per la riabilitazione neurologica. Neige De Benedetti è lì per realizzare un servizio fotografico per una rivista, mentre Antonia Madella Noja è un’allieva di Feurstein e da oltre trent’anni lavora in Italia nell’ambito della riabilitazione delle patologie neurologiche infantili.
Antonia racconta a Neige il suo sogno di creare a Milano un centro avanzato per i bambini neurolesi. Neige si appassiona all’idea e ne parla col nonno, convincendolo dell’importanza dell’impresa. Carlo De Benedetti decide così di finanziare interamente la nascita della nuova Fondazione, che avrà il compito di realizzare il progetto. Aperto ai contributi dell’intera comunità milanese.
Segretario generale della Fondazione Tog è Antonia Madella Noja, affiancata da un comitato scientifico di alto profilo che comprende Daria Riva, primario della divisione infantile dell’Istituto Besta di Milano, Fabio Mosca, neonatologo della Mangiagalli di Milano, Angelo Selicorni, genetista del dipartimento genetico del San Gerardo di Monza, Giuseppe Zampino pediatra dell’Ospedale Gemelli di Roma e Edoardo De Benedetti cardiologo del La Tour Hospital di Meyrin, Svizzera, fratello di Rodolfo, oltre al professor Reuven Feuerstein, dell’Icelp (International Center for the Enhancement of Learning Potential) di Gerusalemme. Presidente di Tog è Carlo De Benedetti, mentre la nipote Neige è vicepresidente.
Oggi solo nel capoluogo lombardo sono 750 i bambini con lesioni del sistema nervoso in lista d’attesa per la riabilitazione. Cure specializzate, particolarmente avanzate, spesso molto lunghe, che non possono in nessun caso essere rimandate, se si vogliono ottenere risultati positivi.
Spiega Antonia Madella Noja “Il grosso dei nostri pazienti sarà rappresentato da bambini fra 2 e 7 anni, anche se ci occuperemo di pazienti in tutta l’età evolutiva, da 0 a 18 anni. Applicheremo naturalmente il metodo Feuerstein, che lavora sullo sviluppo della zona cerebrale potenziale dei bambini e consente di ottenere ottimi risultati quando l’intervento è precoce. Ci occuperemo di riabilitazione motoria e useremo svariate tecniche riabilitative, come la musicoterapia e la logopedia. Interventi che consentiranno a molti di questi bambini di raggiungere l’autonomia necessaria a condurre una vita il più normale possibile”.