1337299200<=1320364800
1337299200<=1320969600
1337299200<=1321574400
1337299200<=1322179200
1337299200<=1322784000
1337299200<=1323388800
1337299200<=1323993600
1337299200<=1324598400
1337299200<=1325203200
1337299200<=1325808000
1337299200<=1326412800
1337299200<=1327017600
1337299200<=1327622400
1337299200<=1328227200
1337299200<=1328832000
1337299200<=1329436800
1337299200<=1330041600
1337299200<=1330646400
1337299200<=1331251200
1337299200<=1331856000
1337299200<=1332460800
1337299200<=1333065600
1337299200<=1333670400
1337299200<=1334275200
1337299200<=1334880000
1337299200<=1335484800
1337299200<=1336089600
1337299200<=1336694400
1337299200<=1337299200

Shoah: “Reato negazionismo contrario alla Costituzione”

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

9 Commenti

Negazionismo-Shoah.

L’Unione delle camere penali (Ucpi) esprime la sua “ferma contrarietà” in merito alla proposta del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, di introdurre nell’ordinamento il reato di negazionismo: “L’idea di arginare un’opinione, anche la più inaccettabile e infondata, con lo strumento del diritto penale è in aperto contrasto con il chiaro dettato della Carta costituzionale, che all’articolo 21 non pone limiti di sorta alla libertà di manifestazione del pensiero”.

Il reato di negazionismo, secondo l’Ucpi, andrebbe a cozzare “con il principio, ineludibile in un ordinamento liberaldemocratico, secondo cui il diritto penale può e deve sanzionare un fatto dell’uomo, quando esso sia lesivo e colpevole, non una sua opinione per quanto essa sia lontana dal comune sentire, e persino odiosa”.

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS

Tag: , ,

9 Commenti a “Shoah: “Reato negazionismo contrario alla Costituzione””

  1. andrea la placa

    27 novembre 2011 0:54

    meno male che non è più ministro della giustizia

  2. Fabrizio Belloni

    27 novembre 2011 8:15

    Dovrebbe esere reato proporre come reato il negazionismo. L’industria della shoà (parole di un ebreo) è un fiorente mercato.Domanda: in una contrapposizione fra Europa ed Israele, da che parte starebbero e che fiducia darebbero gli ebrei di cittadinanza Europea?, fabrizio belloni. Gott mit uns

  3. Eric Maulbersch

    27 novembre 2011 9:43

    Ottima notizia…. ancora qualche briciolo di saggezza e di indipendenza dall’Ebreo, aleggia nelle sinapsi italiche…

    Eric

  4. Stefano Marigo

    27 novembre 2011 17:22

    e la legge scelba non e’ altretanto in contrasto con questo pensiero?

  5. Lorenzo Martinelli

    27 novembre 2011 20:31

    Imbavagliare i popoli serve solo a far fiorire l’odio.
    Agli Italiani hanno già rubato la sovranità popolare. Ora vogliono anche rubargli la libertà di pensiero.
    Fino a che punto tollereranno tutto questo ?
    E francamente mi meraviglierei della comunità ebraica se pensasse che approvare una legge che tappa a tutti la bocca fosse la soluzione migliore per blindare alcuni
    concetti. Potrebbe a mio avviso essere un pericoloso boomerang.

  6. franco

    30 novembre 2011 5:08

    !La verità si scopre qiando gli uomini sono liberi di cercarla” ( F.D. Rossevelt – discorsi 1936). E siccome le buone o cattive notizie, secondo dei punti di vista, non sono mai sole, ecco un’altra novità:
    Lo scorso giugno si è riunita a Ginevra la Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite e pubblicato le sue nuove direttive con il .
    L’art. 49 del predetto Commento recita che: ” le leggi che penalizzano l’espressione di opinioni riguardanti fatti storici sono incompatibili con gli oblighi che il Trattato impone agli Stati riguardo il rispetto per la libertà di opinione e di espressione. Il Trattato non permette generici divieti di espressione di opinioni erronee o interpretazioni incorrette di eventi passati. Nessuna restrizione al dirittoo di libertà di opinione deve essere mai imposta e, per quanto riguarda la libertà di espressione non deve andare oltre ciò che è consentito al paragrafo 3 o è richiesto dall’ert. 20.” In nota al testo ci si riferisce al caso esplicito del prof. Faurisson e alle relative “leggi della memoria” francesi. Aspettiamo pertanto che i vari attuali incarcerati europei incriminati e condannati sulla base di consimili normative (Germania, Spagna ecc.) venfgano al più presto rimessi in libertà.

  7. paola

    7 dicembre 2011 21:56

    Eppure secondo me ci vorrebbe: d’accordo la libertà di pensiero ma ci deve essere un limite a tutto.

Lascia un commento