E’ già incredibile che il CIO si rifiuti di ricordare, con un minuto di silenzio, gli undici atleti israeliani uccisi da un commando palestinese di ‘Settembre Nero’, durante le Olimpiadi di Monaco ’72. L’ignavia e la paura di boicottaggi delle delegazioni dei Paesi arabi pesa sulla decisione del CIO.
Ma è ancora più incredibile quanto scritto in una lettera – resa nota ieri – dal presidente del Comitato olimpico palestinese Jibril Rajoub che si e’ congratulato per la decisione del CIO, sostenendo che “lo sport e’ un ponte verso l’amore, le relazioni e la pace tra le nazioni, non deve essere causa di divisione e diffusione di razzismo tra i popoli”.
Immediata la risposta israeliana, come riferisce la radio israeliana Arutz Sheva: per il vice ministro degli Esteri, Danny Ayalon, proprio “il loro assassinio in quanto israeliani e’ razzista, non la richiesta di onorarli”.