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Shoah: ponte Ostiense a Roma, intitolato a Settimia Spizzichino

in: Blog/News, Foto gallery | Pubblicato da: Redazione

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Deportata il 16 ottobre 1943, fu l’unica donna a tornare da Auschwitz

Il nuovo ponte cavalcaferrovia, che collega via Ostiense alla circonvallazione Ostiense, nell’XI municipio di Roma – inaugurato lo scorso 22 giugno – è stato oggi intitolato a Settimia Spizzichino “vittima della persecuzione nazista 1921-2000”, così come recitano le due targhe di intitolazione scoperte dal sindaco della città, Gianni Alemanno. A ricordare l’unica donna superstite della retata del 16 ottobre 1943 nel ghetto di Roma, e che portò alla deportazione di 1.014 ebrei romani ad Auschwitz (ne tornarono solo 16, fra cui la Spizzichino), era presente anche la nipote Carla Di Veroli, accanto al presidente del Consiglio provinciale Pina Maturani, all’assessore alle Politiche culturali di Roma Dino Gasperini, al presidente del XI municipio Andrea Catarci e al presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

”Inaugurare questa targa su questo ponte è una scommessa tra passato e futuro – ha detto Alemanno – Questo quartiere per motivi diversi rappresenta il futuro della città, il nuovo laboratorio, e questo ponte rappresenta la memoria. La vera realtà di Roma – ha proseguito Alemanno – non è quella dell’antisemitismo e dell’offesa ma quella dei viaggi della memoria, della notte della Cabalà ed è questa la realtà che dobbiamo diffondere per isolare chi fa il gesto demente di definirsi fascista”. ”Non faremo sconti nei confronti di chiunque voglia rivendicare l’orgoglio fascista – ha sottolineato Pacifici – e ci troverà uniti in questa battaglia. Ci auguriamo di sentire il senso di questa battaglia anche nelle prossime campagne elettorali”. Per Pacifici “oggi è una bella giornata e spero che questa sia davvero una giornata di festa più che di memoria. Settimia è stata un esempio per la nostra comunità soprattutto perché ha avuto la determinazione e la forza di raccontare ogni giorno la sua esperienza”.

“Settimia ha avuto l’impegno di ricordare. – ha affermato Carla Di Veroli, assessore alla cultura e alla memoria del Municipio XI – Contro episodi di xenofobia verificatisi anche a Roma o manifestazioni di movimenti che si rifanno a ideologia fascista, questo ponte porta un messaggio importante: porta da una parte all’altra, unisce due sponde, per colmare e superare qualcosa che viene avvertito come un ostacolo”.

Al termine della cerimonia, Miriam Spizzichino, nipote di Settimia ha, infine, consegnato al primo cittadino una lettera per ringraziare dell’intitolazione.


Intervista Riccardo Pacifici | Inaugurazione ponte Settimia Spizzichino Parte 1
Intervista Riccardo Pacifici | Inaugurazione ponte Settimia Spizzichino Parte 2

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