Alcuni artisti provenienti da Germania, Russia, Ungheria, Francia, Iraq, Cisgiordania e Marocco, sono emigrati in Israele e hanno dovuto usare l’ebraico come loro “lingua madre”.
Gli artisti in questione sono i protagonisti del documentario “Misafà lesafà” (“Da una lingua all’altra”), della registra israeliana Nurith Aviv, il cui lavoro sarà proiettato giovedì alle 19.30 al centro bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di Roma (Lungotevere Sanzio 5).
All’evento, che sarà moderato da Victor Magiar, assessore alla Cultura dell’Ucei, sarà presente la regista in videoconferenza, che discuterà il documentario insieme a: