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Quando la letteratura si fa spettacolo, per le coscienze e per non dimenticare

in: Cultura | Pubblicato da: Claudia De Benedetti

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“Milano 1944, un amore” è il racconto di sentimenti schiacciati dalla violenza dei repubblichini fascisti e dei nazisti

Domenica 28 ottobre alle 16 nella Sala Carmi della Comunità di Casale Monferrato Moreno Gentili presenterà il suo libro “Milano 1944, un amore”, con Elio Carmi e alla presenza di Pia Maino, figlia dei protagonisti  del libro.

“Milano 1944, un amore” é ben lungo dall’essere un episodio confinato in una città come potrebbe fare pensare il titolo. La narrazione coinvolge infatti zone quali Como, Stresa, le montagne tra Lombardia e Piemonte fino a Bolzano, dove i protagonisti si ritrovano sempre innamorati ma soli, sottoposti a trasporti e interrogatori raccontanti in dettaglio grazie a documenti autentici consultati dall’autore.

Il libro, edito per i tipi di Skirà racconta in forma di radiodramma, una forma di narrazione particolarmente coinvolgente per il pubblico e i lettori, la vita di Guido Ucelli e di sua moglie Carla Tosi, personaggi di spicco della Milano industriale del periodo, arrestati e condotti nel carcere di san Vittore durante le fasi della Repubblica Sociale Italiana nell’estate del ’44 a causa della costituzione clandestina di un gruppo filopartigiano. Carla Tosi verrà poi deportata a Bolzano da cui tornerà sana e salva grazie ad un espediente dovuto alle sue eccezionali qualità umane. La narrazione, particolarmente dettagliata e cruenta, presenta le fasi dell’interrogatorio dei coniugi Ucelli, accusati di avere aiutato numerosi ebrei a fuggire verso la Svizzera, tra loro i coniugi Minerbi, torturati e uccisi nel carcere di Como, di cui il pubblico potrà ascoltare la brutalità delle fasi del loro arresto a Stresa e della loro esecuzione.

Moreno Gentili ha studiato carteggi originali e documenti storici che gli hanno permesso di ricostruire le diverse fasi della vita quotidiana durante la Repubblica di Salò di quei giorni, ivi comprese le circostanze dell’eccidio dei quindici ostaggi prelevati dai nazisti e dai repubblichini per essere fucilati in piazzale Loreto il 10 agosto del 1944.

“Milano 1944, un amore”, è una storia in cui la passione sentimentale resiste, nonostante tutto. E se la passione non basta, Carla e Guido Ucelli, partigiani delle Fiamme verdi, descrivono nel dettaglio un piano di attacco armato al carcere di san Vittore allora difeso da repubblichini di Salò e nazisti.

Moreno Gentili è nato a Como nel 1960, di se dice: “essenzialmente sono un ibrido tra arte e narrazione, un territorio condiviso, mai diviso, dove le immagini e le parole hanno sempre avuto per me una grande importanza. Luoghi e persone, rispondo a chi mi chiede quali siano i soggetti delle mie ricerche e del mio lavoro. I miei maestri diretti e indiretti? Pier Paolo Pasolini, Emilio Tadini, Cristina Campo, Etty Hillesum e gli amici più cari di sempre”.

Scrittore e artista, attento alle tematiche ambientali e di impegno civile, ha portato alcuni suoi libri nei teatri italiani e nei festival di letteratura con spettacoli di Parole e Immagini come Suite Sarajevo (Archivi del ‘900) e Memorie di un collaborazionista nella Risiera di San Sabba a Trieste (Edizioni Sonda). Nel progetto Do Not Cross (Biennale di Venezia 2007) ha evidenziato lo stato delle foreste europee con il progetto Do Not Cross, un viaggio per delimitare aree boschive interessate all’inquinamento atmosferico. Il progetto ha coinvolto gli abitanti delle località attraversate in Europa nella stesura del nastro giallo utilizzato abitualmente dalle forze dell’ordine per segnalare la presenza di un crimine.

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