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Quei nomi che mancano sul Muro del deportato

in: Giornata della Memoria | Pubblicato da: Redazione

Un Commento

Una piccola cerimonia nel cimitero del Verano

In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, l’ANED (Associazione nazionale ex deportati) di Roma ha voluto ricordare, alla presenza di deportati, esponenti della Comunità ebraica, del Museo della Shoah, di figli e nipoti di caduti nei campi di sterminio, tutti i deportati romani.

E’ stata deposta una corona al “Muro del deportato”, anche chiamato da Piero Terracina (nella foto insieme a Lello Di Segni) “Muro di Mauthausen”, all’interno del cimitero del Verano.

Questo monumento raccoglie moltissimi nomi dei caduti, ma tanti ancora ne mancano, ed è intento dell’Aned di Roma di riuscire presto a colmare questa grave mancanza, per ricongiungere idealmente i 950 assenti, tra deportati politici e razziali, buona parte dei quali (circa settecento nomi) furono deportati il 16 ottobre.

“Dobbiamo – ha ricordato Maurizio Ascoli, presidente dell’Aned – trarre insegnamento dalla storia. Ancor più, si deve lavorare insieme per la sensibilizzazione dei giovani, per contrastare i rigurgiti razzisti che prendono sempre più piede. Sono tematiche sociali ed educative che devono affratellarci al di là delle appartenenze religiose”.

(Foto di Massimo Di Porto)

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