A Londra, Israele punta ad una vittoria olimpica grazie alla bravura e al coraggio di Lee Korzits, asso delwindsurf
Lee Korzits, ventisettenne israeliana, è diventata nel 2003 la più giovane campionessa del mondo di windsurf. A settembre ha ottenuto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Windsurf in Bulgaria e l’11 dicembre la medaglia d’oro ai Campionati mondiali in Australia. Korzits rappresenta quindi la principale speranza di medaglia per Israele alle prossime olimpiadi di Londra.
Figlia di un nuotatore, è cresciuta a Michmoret, tra Tel Aviv e Haifa, nel piccolo paese dalle bianche scogliere insieme alla sorella e al fratello, anche loro noti surfisti. Il fratello Tom è stato il suo primo allenatore, infatti a Michmoret quasi tutti i bambini imparano da subito il windsurf. E oggi Lee Korzits è fortemente decisa a seguire le orme di Gal Fridman, un altro windsurfista israeliano che vinse una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 e ottenne l’oro a quelle di Atene 2004.
C’é però stato un momento della sua carriera in cui sembrava che ne avesse avuto abbastanza: nel 2006, in seguito a un infortunio, la campionessa è uscita dalle competizioni per un paio d’anni dopo aver avuto un battibecco con il consulente nazionale. Ma ha deciso di tornare per l’amore profondo che la lega allo sport. La Korzits ha ora un nuovo allenatore, un amico d’infanzia, che la fa allenare per circa tre ore al giorno, oltre al potenziamento respiratorio, alla bicicletta e al nuoto. “Tutto questo lavoro è per ottenere dei buoni risultati alle Olimpiadi”, dice. “Questo è il sogno per cui lavoriamo molto duramente dal momento in cui comincia la nostra carriera”.
La Korzitz non ha mai considerato gli allenamenti come un peso, anche se il suo programma lascia poco tempo alla vita sociale: “Non posso riposare se ci sono buone onde”, dice. “Voglio essere in acqua, cerco il pericolo e mi piacciono i rischi. Mi sento orgogliosa del fatto che sono nata qui e che vivo qui. So di essere ebrea e mi piace rappresentare Israele. Quando senti l’inno nazionale che suona grazie alle tua presenza è una sensazione che non si può immaginare”.
Lee Korzits in passato ha avuto due gravi incidenti, entrambi causati da suoi avversari: alle Hawaii è stata portata in salvo dopo che un rivale le si è letteralmente schiantato contro, rompendole due costole e una gamba; e nel campionato europeo 2010 in Polonia la campionessa è stata scaraventata via dalla sua tavola da un avversario, rimanendo fra le onde senza conoscenza. Fatti questi che l’hanno portata alla convinzione che l’uomo è più pericoloso della natura.
Quando uscirà dall’agonismo vorrà rimanere vicino alla riva e “insegnare il windsurf per mostrare ai bambini ciò che lo sport può dare loro. Nel mare devono saper gestire qualcosa di più forte di loro”.
Poiché dalle Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016 il windsurf sarà sostituito da una disciplina diversa, il kite surfing, Londra potrebbe rappresentare per Israele l’ultima occasione per vincere un oro in questa affascinante disciplina.
(Shalom, luglio 2012)