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Il commento della settimana: la parashà di Miketz e Chanuccà. La riconoscenza verso chi ci fa del bene

in: Blog/News | di: Donato Grosser

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Rav Sansone Vita Nachmani che fu rabbino a Modena, Pisa, Siena e infine fu rabbino capo di Reggio Emilia nella seconda metà del 1700, nella sua opera Zera’ Shimshon, scrive che nel commentare la parashà di Miketz si può tranquillamente parlare di Chanuccà perché la festa cade sempre quando si legge la parashà di Miketz.

Rav Nachmani domanda perché di Chanuccà non si festeggia come si fa di Purim con “mishtèsimchà” (banchetti e gioia). E spiega che i Maestri non istituirono per Chanuccà le stesse celebrazioni di Purim, perché di Purim il risultato della vittoria nella lotta armata contro i seguaci di Haman fu la salvezza fisica e quindi dobbiamo festeggiare con qualcosa che fa bene al corpo che altrimenti sarebbe stato distrutto.

Di Chanuccà invece il risultato della vittoria della guerra degli Asmonei contro i greci fu la libertà di poter osservare senza timore le mizvot della Torà. Per questo motivo non celebriamo Chanuccà con banchetti e gioia, ma con ringraziamento e lode all’Eterno. Leggi tutto l’articolo


Chanukah

in: | Scritto da: Redazione

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Il 25 di Kislev ha inizio la festa di Chanukah (o Hanukkà, o Chanuccà, ecc.) che dura 8 giorni. La festa fu stabilita per celebrare la vittoria dei Maccabei sugli ellenisti (165 e.v.) e il miracolo dell’ampolla d’olio da loro trovata nel Tempio sconsacrato, che pur essendo sufficiente per un solo giorno, durò per otto giorni. La prima sera, oltre allo Shammash (servitore, così chiamato perché ci si può servire della sua luce) si accende a destra un lume, la seconda sera due… l’ottava sera otto lumi. Ogni sera, dopo lo Shammash, si accende per primo il lume che si aggiunge quella sera.

E’ proibito servirsi della luce del lumi di Chanukah. La Chanukkià va accesa vicino alla porta o alla finestra in modo che tutti possano vederla e ricordarsi del miracolo di Chanukah. L’orario migliore per l’accensione del lume è all’apparire delle stelle. Se non si è fatto in tempo, si possono accedere i lumi per tutta la notte. I lumi devono ardere per almeno mezz’ora. Il venerdì di festa si accendono prima i lumi di Chanukah e poi quelli di Shabbat, facendo in modo che i lumi di Chanukah ardano almeno mezz’ora dopo il tramonto del venerdì. Il sabato sera, a casa, si accendono i lumi di Chanukah dopo la Havdalà.