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La storia di Chanukkà, al Museo dei Lumi di Casale Monferrato

in: Ebraismo | di: Claudia De Benedetti

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Per il ventesimo anno consecutivo la piccola Comunità di Casale Monferrato accoglie con grande piacere, nel Cortile delle Api, i rappresentati delle religioni monoteistiche e tanti amici per accendere i lumi di Chanukkà, ricordare avvenimenti lontani e sussurrare che è possibile credere nei miracoli, in ogni epoca.

All’interno della Sinagoga degli Argenti la temperatura è intorno a zero gradi ma i nostri cuori avvertono più che mai il calore spirituale che trasmette il Ner Tamid, la luce eterna, il cui olio era così fortemente necessario ai fratelli Maccabei.

Raccontiamo ai nostri ospiti la storia dei Maccabei che guidarono la rivolta di un piccolo popolo contro il potente oppressore; una storia universale che ha accompagnato tutta l’umanità dalla sua nascita fino ad oggi; una storia a lieto fine in cui trionfa la luce del bene che illumina e riconsacra Gerusalemme dopo le tenebre del male e dell’oppressione. Leggi tutto l’articolo


Dove si accendono i lumi di Chanuccà

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

4 Commenti

L’accensione dei lumi di Chanuccà è una mizvà di origine rabbinica istituita dai Maestri in Erez Israel nell’anno 165 prima dell’Era Volgare per ringraziare l’Eterno dopo la vittoria degli Asmonei nella guerra contro i greci seleucidi, che portò alla liberazione di Gerusalemme, al ripristino del servizio nel Tempio di Gerusalemme e al miracolo dei lumi.

Nel Talmud babilonese (Shabbat, 21b) è scritto che la mizvà dell’accensione dei lumi di Chanuccà dev’essere osservata da ogni famiglia, accendendo i lumi al di fuori della porta di casa. Così veniva fatto fino a quando gli ebrei risiedevano in Erez Israel e in Mesopotamia fino al III secolo dell’Era Volgare.

Verso la fine del III secolo E.V. quando era al potere in Mesopotamia la dinastia Sassanide, i sacerdoti della religione di Zoroastro proibivano durante alcuni periodi dell’anno l’accensione del fuoco in qualunque posto altro che nei loro luoghi di culto. Quei giorni sono menzionati nel Talmud come “periodi di pericolo” nei quali i lumi di Chanuccà vengono accesi in casa “sulla tavola”. Leggi tutto l’articolo


Chanukah

in: | Scritto da: Redazione

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Il 25 di Kislev ha inizio la festa di Chanukah (o Hanukkà, o Chanuccà, ecc.) che dura 8 giorni. La festa fu stabilita per celebrare la vittoria dei Maccabei sugli ellenisti (165 e.v.) e il miracolo dell’ampolla d’olio da loro trovata nel Tempio sconsacrato, che pur essendo sufficiente per un solo giorno, durò per otto giorni. La prima sera, oltre allo Shammash (servitore, così chiamato perché ci si può servire della sua luce) si accende a destra un lume, la seconda sera due… l’ottava sera otto lumi. Ogni sera, dopo lo Shammash, si accende per primo il lume che si aggiunge quella sera.

E’ proibito servirsi della luce del lumi di Chanukah. La Chanukkià va accesa vicino alla porta o alla finestra in modo che tutti possano vederla e ricordarsi del miracolo di Chanukah. L’orario migliore per l’accensione del lume è all’apparire delle stelle. Se non si è fatto in tempo, si possono accedere i lumi per tutta la notte. I lumi devono ardere per almeno mezz’ora. Il venerdì di festa si accendono prima i lumi di Chanukah e poi quelli di Shabbat, facendo in modo che i lumi di Chanukah ardano almeno mezz’ora dopo il tramonto del venerdì. Il sabato sera, a casa, si accendono i lumi di Chanukah dopo la Havdalà.