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Un tappetino speciale antisionista

in: Medioriente | di: Giacomo Kahn

5 Commenti

E’ all’ingresso di una toilette nell’aeroporto di Tunisi

Non basta stilare liste ‘nere’ dei prodotti israeliani, o cacciare i professori israeliani dalle università europee. Il boicottaggio e più in generale l’odio viscerale contro Israele assume una nuova e fantasiosa forma. Per chi si reca in una toilette dell’aeroporto di Tunisi ecco la ‘piacevole’ sorpresa: un tappetino su cui pulire le suole delle scarpe con sopra l’effigie della bandiera dello Stato di Israele. Leggi tutto l’articolo


Mursi in Israele? Mai e poi mai

in: Israele | Scritto da: Redazione

4 Commenti

Israele lo ha invitato, ma il neo presidente egiziano Mohammed Mursi mai e poi mai andrà in visita in Israele. Chiaro e preciso.

“Non c’è alcuna possibilità”, lo ha detto con estrema chiarezza l’esponente dei Fratelli Musulmani egiziani, Gamal Heshmat, che in un articolo pubblicato sul magazine online ‘al-Wafd’ ha replicato all’offerta del ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, che ieri aveva auspicato una visita di Mursi nello Stato ebraico. Leggi tutto l’articolo


Da Mubarak a Morsi

in: Medioriente | di: Nicola Zecchini

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La Fratellanza Musulmana dovrà gestire il cammino verso una transizione democratica. Ecco il difficile compito del neo presidente egiziano stretto nella morsa di esercito e magistratura

Mohammed Morsi, un ingegnere di 60 anni che ha compiuto gli studi negli Stati Uniti, ex detenuto nelle carceri di Mubarak, è il primo civile e il primo candidato dei Fratelli Musulmani ad essere stato eletto presidente dell’Egitto.

Morsi ha assicurato, non si sa come, di ricostruire uno stato “non teocratico”, ma che faccia riferimento diretto alla Sharia, che il suo sarà un governo solido, di unità nazionale, che non lascerà spazio all’estremismo o al fanatismo e che, naturalmente, sarà il presidente di tutti. Le congratulazioni sono piovute da mezzo mondo, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, passando per la Turchia e l’Iran. E proprio da qui nasce il primo punto interrogativo. Leggi tutto l’articolo


La “primavera egiziana” potrebbe diventare il peggiore degli “inverni”

in: Medioriente | di: Giacomo Kahn

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Incerto lo scenario politico e c’è già chi dice di ‘revisionare’ il trattato di pace con Israele

E’ quanto mai incerto lo scenario politico del futuro Egitto che, dopo le rivolte giovanili che avevano fatto sperare in una rivoluzione democratica e filo occidentale del più importante Paese arabo, è alla vigilia delle elezioni presidenziali.

Il dopo Mubarak rimane ancora una incognita, come rimane una incognita la politica estera che vorrà perseguire il partito dei Fratelli Musulmani. Leggi tutto l’articolo


Il nuovo ambasciatore di Israele al Cairo ha presentato le credenziali

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Yaakov Amitai sostituisce Yitzhak Levanon

Yaakov Amitai è il nuovo ambasciatore di Israele in Egitto. Pochi giorni fa ha consegnato le sue lettere credenziali al capo dell’esercito egiziano Hussein Tantawi al Cairo.

Farò del mio meglio per rafforzare la comprensione reciproca e incoraggiare la cooperazione fra i due Paesi“, ha dichiarato Amitai che insieme a Tantawi hanno sottolineato l’importanza del trattato di pace israelo-egiziano (firmato nel 1979) e della cooperazione fra i due Paesi. Leggi tutto l’articolo


Hassan al-Banna e i Fratelli Musulmani

in: Blog/News | di: Piero Di Nepi

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La “Società dei Fratelli Musulmani” fu fondata a Ismailia, presso il Canale di Suez in Egitto, nel marzo del 1928 da Hassan al-Banna, un maestro elementare devotissimo studioso delle tradizioni e della legge islamiche. La Fratellanza divenne rapidamente un vero e proprio partito politico.

Fin dalle origini furono con al-Banna gli operai del Canale. Hassan si proponeva di riportare l’Islam alla purezza delle origini, modellando l’intera società sulla base dei valori spirituali, ed anche della giustizia economica, deducibili dallo studio approfondito del testo sacro dell’Islam, il Corano rivelato al Profeta Maometto. I Fratelli Musulmani entrarono ben presto in conflitto con le autorità egiziane. Leggi tutto l’articolo


Egitto, anno di grazia 2012 o anno di grazia 1433?

in: Blog/News | di: Piero Di Nepi

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Nel campo della comunicazione di massa, tra le ultime iniziative prese dal Governo del Presidente Mubarak, si ricorda il finanziamento con 50 milioni di sterline egiziane di una serie televisiva ispirata alla vita e all’azione politica di Hassan al-Banna, il fondatore del movimento-partito conosciuto nel mondo sotto il nome di “Fratelli Musulmani” (vedi box).

A partire dal gennaio 2010 si filmarono decine di puntate, poi trasmesse dalla TV di Stato con il titolo “al- Gama’a” (“L’Associazione”). Non fu una buona idea. Saif al-Islam Hassan al-Banna, figlio del fondatore della Fratellanza, protestò con molta energia: “Il danno prodotto dal più completo travisamento della vicenda di mio padre offende tutti movimenti islamici, ed anche la sua famiglia.”. Leggi tutto l’articolo


Egitto: i Fratelli Musulmani, non riconosceremo mai Israele. Il trattato di pace verrà sottoposto a un referendum popolare

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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I Fratelli Musulmani egiziani non riconosceranno l’esistenza dello Stato di Israele. Lo ha chiarito il leader della Confraternita, Rashad Bayoumy, in un’intervista al quotidiano pan-arabo al-Hayat. ”Riconoscere Israele è una precondizione per governare? – chiede Bayoumy -. Questo non è possibile, le circostanze non hanno importanza. Non riconosciamo Israele per niente. E’ un nemico criminale occupante”.

Bayoumy, numero due dei Fratelli Musulmani, ha quindi sottolineato che nessuno esponente della Confraternita si siederà mai allo stesso tavolo con un israeliano. ”Non permetterò a me stesso di sedermi con un criminale. Non faremo mai accordi con loro”, ha detto Bayoumy riferendosi agli israeliani. Leggi tutto l’articolo


Medio oriente, quali scenari? Convegno promosso da Fondazione Magna Carta e Associazione Summit

in: Blog/News | di: Jonatan Della Rocca

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Gli ultimi sviluppi delle cronache mediorientali, come il pericolo del riarmo nucleare iraniano a fini militari, certificato anche dall’agenzia internazionale, la vittoria dei Fratelli Musulmani alle elezioni egiziane e l’assalto alla rappresentanza diplomatica di Londra a Teheran, sono stati i temi al centro dell’incontro “Israele, la sfida diplomatica e il pericolo atomico”, svoltosi alla Fondazione Magna Carta che ha riunito la vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, on. Fiamma Nirenstein, il corrispondente Rai da Gerusalemme, Claudio Pagliara, Giancarlo Loquenzi direttore de L’Occidentale e Udi Segal giornalista del Channel 2 News Israel. Leggi tutto l’articolo


Israele all’Unione europea: “Pericolo Islam radicale nel mondo arabo”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Israele è preoccupato per la possibile deriva islamico-radicale che potrebbe  sconvolgere Tunisia, Egitto e Libia, dopo la caduta dei regimi autoritari nei tre paesi (anche se Gheddafi ufficialmente è ancora al governo del Stato nordafricano).

Il timore è che possano essere dirottati sul modello iraniano, di Hamas o di Hezbollah. Guardando indietro alle reazioni di fronte alla rivoluzione in Iran sul momento non si è riconosciuto il rischio e si sa cosa è successo dopo“, ha detto il vice ministro degli Esteri israeliano Danny Ayalon. Leggi tutto l’articolo